lunedì, agosto 31, 2009

UFC PROPECTS DI MIO GUSTO:
"DARTH" BADER
Lo sapete, tra i miei preferiti -oltre ai maghi del BJJ- ci sono i wrestler di caratura, quei mostri di fisicità ed atletismo che stanno cominciando a dominare le MMA per essere in possesso dello skill più indispensabile (quello che dice dove andrà il match) e della preparazione atletica superiore.
Il champ universitario di Lotta made in Arizona, Ryan"Darth"Bader, è l'ex campioncino del TUF e promette tanto tanto bene, visto che sta imparando un ground game a 24 karati , ha dei colpi di puttenza impressionante, sta imbattuto a 9-0 (ha demolito tra gli altri l'eccezionale fisicone jitsuka Magallahes) e non ha ancora 26 anni. Teniamo presente che ha come coach il re Jackson e uno dei migliori team del pianeta, anche. In Ottobre affronterà Eric Schafer all'UFC 104 col mio tifo personale, eccolo a 10 settimane dal match in un illuminate video sulla migliore preparazione up-to-date nelle MMA:
Questi il suo sito personale e la bio di Wiki:
Quote di questo articolo indispensabile per il coach (voce fuori campo) durante gli scatti al tais roulant:
"Don't let yourself quit!"


QUANDO IL TRADIZIONALISMO UCCIDE
LA TRADIZIONE E L'EFFICACIA
Riflessioni di un (ormai ex) judoka
Di Pavel Vavilin

Come ogni anno stiamo in spiaggia con i nostri figli.
Come ogni anno ci divertiamo a lottare nell’acqua.
Io e il mio amico Andrey. Come ogni anno usciamo dall’acqua stanchi e contenti. E riprendiamo a lottare sulla spiaggia. La gente ci guarda. Qualcuno annuisce riconoscendo lo stile di combattimento. Qualcuno commenta. Qualcuno fa delle smorfie. Noi continuiamo a lottare.
Andrey adesso vive nell’altra città. A 500 chilometri da me. Non fa più Sambo. Segue un gruppo guidato da un carissimo amico judoka.Ogni volta che ci incontriamo riprendiamo a lottare. Ci confrontiamo, giochiamo. A casa, nel parco, sulla materassina. Ogni pretesto è buono. Mi fido molto del suo allenatore di judo. So di aver passato il mio amico nelle mani buone.
Prima di andare via dalla spiaggia ci guardiamo in faccia. Ci alziamo. E senza dire una parola ci prepariamo per l’ultimo combattimento. Ci stringiamo le mani. Faccio il bastardo, io. Con la mano ancora in saluto vado giu’. Faccio un double leg pauroso. Lo stacco, faccio campana e lo proietto nell’acqua. Tutto con una capriola spettacolare. Ridiamo a tutta voce. Siamo contenti tutti e due. Abbiamo soddisfatto la nostra perenne voglia di combattimento, di confronto. Siamo due amanti di lotta. Di lotta in genere. Non di uno stile (se anche abbiamo delle preferenze personali).
Mi ricordo che qualche giorno prima della sua definitiva partenza per l’altra città discutevamo sui suoi futuri allenamenti. Eravamo sicuri che judo gli permetterà ad avere un altro sguardo, nuovo, diverso sul combattere. Arrichirà il bagaglio, aprirà nuovi orizzonti. Tanti sambisti sono stati pure dei grandi judoka. E lo sono tuttora. Avevamo dei grandi piani insomma.
Ed invece… Mi chiama e dice “Ma lo sai che non si può più prendere i pantaloni nel judo?”… Rimango sorpreso… Mi richiama e dice “Ma lo sai che non ci sono più le leve fino all’eta’ di 17 anni?”. Rimango stupefatto… E di nuovo… E di nuovo…
Ho avuto occasione di combattere ai livelli abbastanza buoni nel judo. Grazie alla multietnicità della nostra patria, URSS, avevamo nelle gare ragazzi delle radici slavi, caucasici, asiatici. Tutti con i propri stili di lotta, con il background delle lotte nazionali, con le metodologie di preparazione diversissime. E tutti sentivamo la ricchezza delle nostre tecniche nazionali nelle gare.Affrontavi un georgiano e aspettavi i kata-guruma e obi-goshi. Affrontavi uno di Mosca e ti “beccavi”delle spazzate. E cosi via… Nessuno si faceva delle domande sulla fantomatica purezza del judo. Perchè prima di essere judoka eravamo dei lottatori. Tutte le tecniche avevano un fine: arrivare alla vittoria. Per cui la scaltrezza, l’inventiva, il “rubare” delle tecniche era la condizione di crescita. E quindi la condizione della vittoria. Imparavamo a fare le leve da piccoli. Soffocavamo ancora nelle elementari. Proiettavamo in tutti i modi possibili ed immaginabili. Rimanevamo agli allenamenti degli adulti per guardare le loro tecniche, per provarle poi al primo allenamento dei bambini.Pensate che i nostri allenatori lo vietavano? No.Anzi, ci stuzzicavano, provocavano.Era la nostra vita. Vincere. Imparare e vincere. Lottare. Tutto aveva questo come scopo. Facevamo paura alle gare internazionali. Perchè già avevamo un bagaglio grande. Già sapevamo muoverci. Eravamo in grado di impostare la nostra lotta.
Credo che proprio questo, cioè l’irrompere dei sovietici nel mondo del judo ha peggiorato le cose. Per primi i giapponesi hanno cominciato a venire in URSS e filmare gli allenamenti dei sambisti e judoka. Poi tutto il mondo ha cominciato ad apprendere che non sono i canoni che vincono. Ci sono i lottatori che creano la propria vittoria. Le loro tecniche. Il loro impegno. La loro astuzia.Il judo ha cominciato ad avere le tante facce nazionali. (In verità lo hanno mostrato per primi gli olandesi negli anni 50-60, ma nessuno è riuscito a capire che non erano loro che hanno imparato bene il judo giapponese, ma erano i giapponesi che non potevano fare niente contro gli europei di due metri di altezza con il loro poderoso uchimata). Allora (forse per difesa, o per paura di perdere i nuovi allievi) il judo ha proclamato la sua “purificazione”. Il judo ha cominciato ad eliminare le tecnice, aggiustare i regolamenti, cambiare i disegni del tatami… Iniziato con kawatsu-gake (conosciuto come “la vite” negli altri stili) dichiarandolo pericoloso. Io non ho visto nessun piede rotto con questa tecnica nel sambo e nemmeno nella lotta.
Poi hanno cominciato a limitare l’uso delle tecniche legato all’età del combattente. E così via… L’ultima notizia di questi giorni e la dichiarazione della IJF che nei mondiali juniores ad Athene saranno adottate le regole che vietano le prese sotto la cintura. La motivazione e che judo sempre più spesso presente le tecniche di sambo e di lotta. “We don´t want our sport to be mixed with other martial arts. Judo is judo, and all IJF wants is to come back to the true judo”, explains the Head of the Refereeing Commission, Mr. Juan Carlos Barcos. Juan Carlos Barcos, il capo della commissione arbitrale dice che non vuole che il judo si mischi con altri arti marziali. Vuole tornare al judo vero.
Mi chiedo che cosa sia il judo vero? Non è forse una raccolta di tecniche più efficaci???
Mi sembra che Kano ha avuto proprio questo come criterio per la scelta delle tecniche da ju-jitsu. Forse mi sbaglio. Forse solo io ho voglia di combattere per vincere e non per mostrare che sono judoka D.O.C.G.?Idea! Potrei fare dei kata per mostrarlo! Peccato che il kata-guruma che sta nel primo kata è diventato una tecnica vietata…Oppure judo è solo educazione? Attraverso le tecniche, ginnastiche, auto-formazione? Ma cosa sta a fare nelle Olimpiadi, allora????
Cosa devo fare per fare judo?
La risposta mia, molto personale, molto vissuta è questa. Sono un lottatore. Io lotto. Non devo mostrare a nessuno quanto sono "puro". Lotto per vincere. Puo’ cambiare il regolamento ma non la mia voglia di vittoria. Questo è l’unico criterio per fare judo, sambo, bjj, grappling. Intanto sono diventato “ex” judoka-purista e continuo ad essere un lottatore.

Pavel Vavilin-“Sambo Roma”- allenatore di Sambo

P.S.: E il kata-guruma, come lo insegno io (alla georgiana) I miei allievi lo fanno anche senza prendere una gamba

sabato, agosto 29, 2009


TEAM CENTURION RIPARTE,
SI APRONO LE DANZE !
Dopo la normale pausa agostana, rieccoci sul pezzo belli miei. Tutti coi kimoni belli in tiro, si ricomincia col nostro amato Brazilian Jiu-Jitsu.
Importanti novità da quest'anno, storiche:
1) da martedì 1, corso a PRATO presso la celebere palestra Shiro Saigo (zona Mezzana) tutti i MAR-GIO pomeriggio;
2) corso bambini all'Anchetta(Fiesole) con Francesco, "Gioca Jiu-Jitsu";
3) corso di Pistoia in ottima nuova sede con Stefano.
Sempre confermati la base operativa alla Doyukai -da mercoledì 2 settembre a manetta- e il corso adulti del Taba, naturalmente, a tutto vapore; presto altri scoop e arricchimenti.
Mi aspetto onestamente un'annata ricca di soddifazioni, vi aspetto con noi.

venerdì, agosto 07, 2009


DALLA COREA CON ARDORE
Un turista-tipo italiota nella situazione opposta, cos'avrebbe fatto, tirato una simil rovesciata da pallonaro?
Rapina turisti,va ko col taekwondo

Roma, arrestato ringrazia carabinieri.

"Vi devo ringraziare, quelli lì mi stavano massacrando di botte". E' la frase che si sono sentiti dire i carabinieri di Roma dal pregiudicato 48enne che stavano arrestando con l'accusa di rapina aggravata. L'uomo aveva tentato una rapina nei confronti di alcuni turisti coreani minacciandoli con un coltello. Peccato che uno di loro fosse un campione di Taekwondo e ha cominciato a picchiare il rapinatore fino a renderlo innocuo.
Il rapinatore, di origini liguri, aveva adocchiato un gruppo di turisti coreani in visita nei pressi del Teatro Marcello, si era avvicinato e dopo aver minacciato uno di questi con un coltello, ha cercato di allontanarsi con la una borsa. Ma da "carnefice" è diventato praticamente "vittima": i coreani non si sono persi d'animo e uno di loro, accortosi di quanto era accaduto, ha affrontato il rapinatore a colpi di taekwondo, disarmandolo e colpendolo così duramente da metterlo ko. All'arrivo dei carabinieri il pregiudicato è parso sollevato, quasi fosse contento di essere arrestato. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita al proprietario mentre l'uomo, un po' malconcio, è stato condotto nel carcere di Regina Coeli.
FONTE: TG COM

sabato, agosto 01, 2009


REPORTAGE VISITA IN TRIVENETO
Finalmente riesco a buttar giù qualcosa sui miei godarecci giorni spesi tra gli amici delle Tre Venezie.
La gran parte del lavoro, tranne una lunghissima privata al simpatico wingchunista Tony Zonta e al suo assistente nella bella Trieste, si è svolto a Udine, territorio di caccia di Marco Fabris e del suo Burning Team.
Il Friuli lo volevo visitare da tanto e mercé l'amicizia dei due istruttori IC ho potuto realizzare questo desiderio. E' una terra splendida, ospitale e davvero ben tenuta (al di sopra della media italiana), di aspetto molto prospero e che mi ha colpito per la simpatica -cioè non ostentata- dignità dei suoi abitanti. Forse il Friuli e il Trentino (in cui mi sono recato subito dopo) sono le più civili regioni della colonia italy, e mi levo il cappello davanti agli abitanti che tanto potrebbero insegnare al resto dei penisnulari su come andrebbe tenuto un paese serio; non per nulla infatti Friuli viene da Forum IULII, di Julio Cesare appunto.
Voglio pubblicamente ringraziare Marco e Walter (Friuli), neo-creatore del Bora Nera Team Trieste per l'eccezionale ospitalità dimostratami e congratularmi con loro per il validissimo lavoro svolto sui loro territori. I Friulani e i Giuliani sono persone serie, generose e dotate di speciale capacità di far sentire un toscanaccio come me davvero come a casa sua. Ringrazio anche tutti i ragazzi intervenuti alle due sessioni di allenamento e virtualmente li abbraccio; 2 commenti tecnici alla 2 gg sul blog del Burning e del Bora Nera:
ULTIME PAROLE FAMOSE

Tignoso come al solito, vi riporto le ultimissime dichiarazioni alla stampa brasiliana dell'invincibile "Spiderman" Silva, che a suo dire avrebbe organizzato già un match di Boxe con il campionissimo Roy Jones Jr.

“My contribution to MMA is reaching the end, which I had to prove for me same I already proved. I still want to participate in kimono competitions and without kimono.”

Capito belli miei, l'anglolingua? Spiderman pensa al ritiro ma dalle sole MMA, continuerà a gareggiare. Gare di BJJ C-O-N kimono..Chi ha orecchie per intendere, intenda.


venerdì, luglio 31, 2009


ITALIA DA KAKA' MA IN RUSSIA..
Mentre i nostri giornali 'sportivi' sono zeppi delle solite menate dei non-atleti pallonari ( la CazzaRai TV manco ha passato le finali di GrecoRomana e Libera ai Giochi del Mediterraneo), altrove ci si entusiasma per veri sport, segnatamente nella Madre Russia.
Vi passo l'HL sui campionati nazionali di Lotta del grande paese, realizzati da 2 superappassionati yankee, i cui commenti emozionati li sentite in sottofondo al video.
Al di là del livello mostruoso di atletismo, a mio parere si può notare quanto questo mondo delle discipline serie sia conosciuto e rispettato là, a casa dello Zar Putin.
Domanda: debitamente intrisi si BJJ, quanto ci metterebbero quei "cosi" dell' highlight a disintegrare le classifiche dei tornei di Submission del pianeta?

giovedì, luglio 30, 2009


ALLENARSI ANCHE IN VACANZA?
Per chi sarà fortunato da farsele con tutti i crismi, le adorate e agognate ferie saranno per alcuni -i più stonati e facinorosi- anche oggetto di melanconia per mancanza di training.
Nell'invidiosa attesa dei vosti racconti post vacanzieri, mi accingo a dispensare qualche consiglio per quelli che no, senza il mio allenamento quotidiano a Riccione sulla battigia non ci sto.
1) programma minimo - Livello "panza de fori"
camminare, fare le scale, evitare di sfondarsi al buffett e di ubriacarsi tutte le sere, minimo giro di addominali + piegamenti prima di entrare in doccia
2) programma base - Livello "barcollo ma non mollo"
esercizi di respirazione la mattina e/o corsetta intorno all'hotel, con qualche scattino, alla sera Hindu Fitness breve ma molto intenso (es. 3 round da 5 minuti no-stop) con finire di addome e stretching della schiena
3) programma avanzato - Livello "noi duri nun se mollla mma-i!"
come sopra ma con l'aggiunta di un kettlebel con cui sfondarsi, aggiungendo nuoto e stretching sull'asciugamano a josa
4) programma follia sempiterna - Livello "a me Lyoto Machida me fa na sega.."
scatti su per le scale antincendio dell'hotel, circuiti con i kb e senza per ore in stanza, vuoto di boxe sulla riva mentre passano i turisti scandalizzati, sparring improvvisati con chiunque -dal bagnino al moldavo che lava il pavimento del ristorante- nuoto a duemila come nemmeno Rosolino e calci di tibia al muro portante della Persione Marghetita stile Tong Po, grappling sull'arenile con la Signora Pina come uke, dieta punitiva e assunzione di supplementi in pizzeria con rigore cronometrico, meditazione zen sui divanetti della disco...
Buone Vacanze gente!

martedì, luglio 14, 2009


ROTTA a NORD-EST
Dopo un continuo rimandare, è finalmente arrivato il momento di andare a trovare gli amici furlani.
Venerdì e sabato prossimi sarò ospite di Marco Fabris del Burning Team Udine e mi allenerò un po' con i ragazzi suoi e dell'altro istruttore IC in regione, il triestino Walter Friuli, neo- fondatore del team Bora Nera. Si farà un po'di allenamento fisico specifico e altre belle cosine, divisi tra la sera di venerdì e sabato; è prevista ma non ancora confermata una sessione semiprivata a Trieste domenica mattina con un altra vecchissima conoscenza, Antonio Zonta.
Io e Walter ci conosciamo ..dai tempi in cui i dinosauri calcavano la Terra.. e sarà emozionante rivederci vestiti di panni del tutto nuovi ma immutati sotto la scorza.
Chi volesse intervenire è benvenuto, così come è gradita la segnalazione ad amici, parenti o semplici conoscenti.

sabato, luglio 11, 2009

LA VERA STORIA DELLA DIFFUSIONE
DEI KETTLEBELL A FIRENZE (e oltre)
Ogni tanto mi garba levarmi dei sassolini dalle scarpe, vorrà dire che sono -come si dice qui in Toscana- un tipo stizzoso, vabbè.
Allora, come molti hanno notato la nostra penisola colonia è al momento un fiorire di 'corsi' di kettlebell, un mare magnum di offerte commerciali al riguardo, con profluvio di 'esperti' ultracertificati da prestigiosi trainer USA. Gran parte della spinta al movimento l'ha data la Virgin Active, la più grande catena di fitness center d'italy e la più all'avanguardia. Tramite loro i KB sono entrati nel mainstream e quindi ora son di moda.
Ebbene, figli miei, è tutta colpa mia.
Essì cari, perché prima di tanti certificati esperti, ma MOLTI anni prima, il sottoscritto -che a differenza degli espertoni di periferia è bilingue in inglese e parla 3 o 4 altri idiomi- aveva già individuato questa novità nell'allenamento dei lottatori americani di grappling e MMA. L'unica persona che io conosca che aveva SENTITO NOMINARE i KB prima di me è un famoso istruttore 5 stars di Milano, ma ancora non aveva seguito nessun corso all'epoca.
Ora, dovete sapere che la Virgin Italia ha individuato nella sede di Firenze la punta di diamante della sperimentazione aziendale, il laboratorio creativo dell'allenamento funzionale made in paisà. Non molti (eufemismo) però sanno che i KB alla Virgin li ha portati fisicamente un mio amico, il bravo maestro di Kung Fu e trainer Fabio Tarolli su MIA segnalazione. Prima che io gliene parlassi e lui si movesse a interesse, NESSUNO li aveva mai sentiti nominare colà, figuriamoci usati.
Insomma, sono stato un antesignano, venni parecchio prima della moda che nel suo dipanarsi ha portato alla luce un BOTTO di superespertoni megagalattici. Voi mi direte: ma a noi che cavolo ci frega? Niente, lo capisco. Solo che gradivo si sapesse un po' in giro sta cosetta, ecco tutto.

mercoledì, luglio 08, 2009

MMA DAY

Ah che bello allenarsi con dei professionisti tosti, quelli che non mollano mai e che ti mettono una pressione addosso tipo vaporetto a tutto gas!

E' stato un sudorifero allenamento assieme a Michele"IronMike"Verginelli da Roma e Matteo"WhiteGuy"Minonzio da Bologna a farmi sentire di nuovo in bocca il sapido sapore del sangue, quello saporito che stilla leggero dopo un gancio di un peso massimo, e la postura granitica di chi combatte per lavoro.

Ringrazio i miei due amici per i bei momenti e per tutto quello che imparo lavorando in palestra con loro. Devo ricominciare a fare taaanta Boxe e Thai però, sigh..


martedì, luglio 07, 2009

UFC DEL CENTENARIO IN ARRIVO
L'evento-mito che ha cambiato per sempre la storia del combattimento disarmato, l'ex verifica stile vs stile, la culla della fama mondiale del BJJ, il nuovo sport di moda nel mondo, soffia su 100 candeline.

Dal 1993 molta acqua è passata sotto i ponti, l'atmosfera mitica del "Mortal Kombat" è svanita in favore del professionismo ultraspinto e dei gladiatori newage hanno sostituito nell'immaginario collettivo i precendenti eroi, i pugili.

Questa serata di sabato ha una serie di incontri formidabili in scaletta, soprattutto quello titolato tra GSP e Thiago"Pitbull"Alves (mooolto meno invece quello tra OGM Lesnar e Mir).

Ha cento candeline sulla torta ma pare sempre in forma, il vecchio UFC, no?


lunedì, luglio 06, 2009


PERCHE' NEL BJJ SI RICERCA
SEMPRE E COMUNQUE LA SOTTOMISSIONE

Prendo spunto, come spesso accade, da fatti/fattarelli della mia vita privata allo scopo di illustrare un argomento.

Durante un servizio di sicurezza (ogni tanto ancora ne faccio) ero di scorta assieme a 2 validi amici, operatori esperti e preparati nello striking. Si capiva che per entrambi, seppur non del tutto ignari della "lotta" e del JJ, risultava abbastanza ostico il concetto di finalizzazione/sottomissione. Ciò è del tutto comprensibile, visto che le finalizzazioni sono poco utili nel lavoro di security e nelle risse molti vs. molti in generale.

Per quale ragione allora il BJJ, che è un sistema versato nella DifesaPersonale e nato per il combattimento reale, disconosce l'uso sistematico delle percussioni e si 'fissa' su leve e strangolamenti?

La ragione è che nel combattimento 1 a 1 la maggior stazza e aggressività risultano statisticamente sempre troppo determinanti, e mentre è comprensibile che dei combattenti scafati, buttafuori di mestiere e sui 100kg di peso, siano raramente dalla parte della vittima, la vera situazione di scontro medio vede l'aggredito:

1) essere più piccolo e magro
2) ricevere il primo colpo/spinta
3) subire la pressione emotiva più dell'aggressore e vedere andare in fumo il 99% delle doti marziali eventualmente possedute

Dunque il JJ, che si è evoluto come metodo di combattimento REALE, si è specializzato nel utilizzare la tecnica la suolo per avere la meglio su aggressori REALI (non da palestra) che per buona percentuale delle volte avranno messo il povero cittadino modello col culo per terra all'inizio. Una volta al suolo, a distanza zero, dove il jitsuka lavora strenuamente per il controllo posizionale, l'intero universo dello striking scompare e i colpi diventano più che altro grimaldelli tramite i quali infilare le sottomissioni.

Un vero combattimento, uno in cui ci sia in palio più che l'ego di 2 adolescenti, non si ferma per un colpo strisciato in testa, una persona grossa e magari ultrapippata può assorbire sul momento anche bei bombardoni sui denti e continuare a combattere, magari ribaltando il corso degli eventi e mettendoci pericolosamente sotto. Ecco perché il jitsuka intende finire lo scontro e mettere il nemico in condizione di non nuocere definitivamente: non si incassa uno strangolamento o un arto rotto.

Questa logica stringente implica una specializzazione nell'arte del grappling, e come uno si specializza è inevitabile che perda di vista ALTRI skills parimenti eccellenti; l'insegnante onesto lo sa ed evita di manipolare l'allievo, e si limita a diffondere quello che per lui -legittimamente- è ciò che di meglio si può imparare ma senza denigrare altri metodi "di origine controllata" che hanno -alla pari del BJJ- dimostrato nei secoli la loro validità.

Per quella che è la mia esperienza, un forte grappler ha una delle migliori basi in assoluto per il combattimento reale, e la sua costante capacità di minacciare l'avversario con tecniche 'senza ritorno' gli dà una forza d'animo e una pressione in avanti che lo striking, per sua natura, non può dare che a un minuscolo numero di persone geneticamente predisposte. Ciò non toglie che una persona seriamente interessata al combattimento reale (Difesa Personale compresa), possa evitare si studiare lo striking: Pugilato e Muay Thai et similia, senza ombra di dubbio. Saper infliggere percussioni e ancora di più saperle pigliare sono abilità NON eludibili per il serio ricercatore, sia detto ancora una miliardesima volta.

La verità però è che in vita mia non ho mai conosciuto nessunissimo esperto di grappling (qualunque stile) che negasse la validità della Boxe e di un bel destrone in sul mento, mentre accade di sovente il contrario. Vuoi per la sua immediatezza, vuoi per la sua maggior spettacolarità lo "striking" è noto anche alla Zia Pina in val di Fiemme, mentre armlock dalla montada ovviamente no.. è e resterà sempre una visione del combattimento ad appannaggio di meno persone in generale, nonostante statisticamente sia più efficace.


venerdì, luglio 03, 2009


SI REINVENTA L'ACQUA CALDA
Si Ok, l'allenamento funzionale, i kettlebells, tutto fighissimo.
Cìè però il limite dell'umana decenza, me lo si consenta. Quando vedo a centinaia di $ in vendita il "nuovissimo" attrezzinho funzionalissimus ultramega all'avanguardia e cioè..gli anelli..mi viene leggermente da vomitare.
Nella foga inarrestabile di VENDERE c'è chi ha il coraggio di "inventarsi" il più conclamato attrezzo secolare per 'forza funzionale' del mondo. Chiedete al Signore degli Anelli qui sotto.




Sia detto per inciso che i ginnasti olimpici possiedono i più versatili e globalmente efficenti fisici dello sport. In Occidente possediamo tutti gli skills per creare il guerriero perfetto, che sarebbe un bimbo -come nell'antico mondo grecoromano- cresciuto a ginnastica, lotta, nuoto (estate) e atletica, con in aggiunta la pesistica/pugilato/scherma dopo l'adolescenza . Ve lo immaginate un che ne so Galvao o Marecelinho col fisico di Chechi 'addizionato' della spinta dei sollevamenti olimpici?

mercoledì, luglio 01, 2009


NOTIZIE DELL'ALTRO MONDO
Dell'altro mondo perché in colonia italy l'avrebbero arrestato e condannato, al supernonno italobritish..
dal TGCOM:
Gb, scassinatore finisce ko
Sorpreso nella casa da un ex-pugileUn 23enne inglese non pensava che sarebbe finito in ospedale e poi dietro le sbarre quando si è introdotto, coltello alla mano, nell'abitazione del suo anziano vicino. Frank Corti, 72 anni, ex pugile e geniere dell'esercito britannico in pensione, dopo un istante di esitazione lo ha infatti disarmato e con un pugno ben assestato gli ha letteralmente spaccato la faccia. Il giovane è stato condannato a quattro anni di carcere.
L'episodio, a quanto pare, è stato il frutto di mesi di tensione tra il giovane, avvezzo a ospitare feste scatenate nella sua abitazione, e l'attempato pugile, che spesso si era lamentato per l'eccessivo baccano."Sbattevano le porte - ha raccontato al processo Frank Corti - e poi davano inizio alla festa: si sentiva gridare, urlare e musica ad alto volume". "Qualunque cosa sia accaduta quella notte - ha detto il difensore di Corti - è stato il risultato di una situazione che è esplosa come una pentola a pressione".
Al processo la giuria ha appreso che il 23enne Gregory McCalium, di professione barista, si è introdotto alle otto del mattino dello scorso 19 agosto nell'abitazione di Corti per scassinarla. Ma Frank lo ha sorpreso nel corridoio di casa. Dopo aver schivato un fendente del ragazzo, gli ha afferrato i polsi e gli ha intimato di mollare l'arma. Non avendo ottenuto nessuna risposta ha deciso di giocare di rimessa."Il fattore sorpresa era a quel punto dalla mia", ha raccontato. Così Frank ha preso posizione e ha colpito Gregory con l'uno-due: il ragazzo del tutto stralunato ha a quel punto lasciato cadere il coltello. Dopo una breve colluttazione - Frank ha riportato leggere ferite - Corti ha immobilizzato l'aggressore e ha atteso l'arrivo della polizia.
McCalium è stato infine condannato a quattro anni di carcere. "Hai avuto quel che meritavi", ha commentato il giudice alla lettura della sentenza.

martedì, giugno 30, 2009


UFC SBARCA ANCHE IN CINA
Il paese più popoloso al mondo avrà 16 ore di UFC al mese.
I Fertitta bros hanno infatti siglato un accordo col network NMTV; voci incontrollabili parlano addirittura di eventi organizzati dalla lega sul territorio della superpotenza dagli occhi a mandorla se l'accoglienza del pubblico sarà calorosa.
La crescita del monopolista amerighéno e delle MMA prosegue inarrestabile ovunque, visto che voglio prendere l'XC-1 come esempio di un risveglio anche in colonia italy, seppur in sedicesimo.

CENA DI FINE STAGIONE
GIOVEDI' 02
Poderosa mobilitazione masticatoria per giovedì p.v., visto che una pantagruelica cena in azienda agricola s'appressa per noi.
L'appuntamento confermato alle ore 20.00 presso la palestra dell'Anchetta, tenendosi una bella fame perché ce ne sarà di bisogno assai.
Ricordo a tutti i nostri amici lettori che l'invito è naturalmente esteso anche a loro, così come tutte le iniziative centuriate, contattateci o venite al rendez-vouz.

venerdì, giugno 26, 2009


LUGLIO, COL BENE CHE TI VOGLIO
No, niente spiaggia. L'attività del Team prosegue anche nel solatìo mese di Luglio. Ci trasferiamo kimoni&bagagli presso la nostra più fresca sede di Fiesole, al Centro Sportivo Anchetta (zona Girone), per un intenso mese di BJJ.
Sono previsti ogni martedì e giovedì alle 20.15 allenamenti simpatici e molto liberi, addirittura GRATIS per gli ospiti che il responsabile del corso, Francesco"Taba"Braccini invita ad unirsi ai suoi/nostri ragazzacci.
Qualche giro di MMA per i più volenterosi, tanta allegria e la possibilità di ricevere info su osterie tipiche e hotel per chi volesse far da turista in Fiorenza.

giovedì, giugno 25, 2009

ALLENAMENTO DI SAN GIOVANNI..
..che NON VOLE INGANNI
Il giorno di festa del Patrono secondo voi come l'ho passato io? Ma a lottare di BJJ ovviamente!
Ho raggiunto un bel branchetto di grulli come me alla palestra Sempre Avanti, sede sanfredianina del RGC Firenze diretta dal mito Matteone Calamandrei e, salutandolo per la sua imminente partenza alla volta delle palestre USA, mi sono tuffato in un sparring-session di circa 2 orette.
In sede, oltre che agli abili allievi della S.A., tra i quali the beast Jon Condei e l'anguilla Mattia Machelli, ho incontrato dei forti agonisti del raggruppamento, tra cui il simpatico ferrarese Matteo"Pittbull"Menna e il boss del RGC Italia, l'amico Bernardo Serrini. E' stato un allenamento eccellente, assai faticoso ma rilassante, il tutto nel segno dell'amicizia e della collaborazione tra gruppi diversi ma NON separati, a dimostrazione del fatto che se c'è l'intelligenza e l'onore, il Jiu-Jitsu può solo unire le persone.
Alla fine ho pure assistito all' allenamento di MMA con Marco Santi, ma ero troppo stanco per esserne parte attiva, e sono rimasto a chiacchiera col fotoreporter Marco Longo.
Saluti a tutti amici, buon San LottaGiovanni anche a voi!

martedì, giugno 23, 2009


IN GERMANIA DANNO I NUMERI
Per la precisioone ne do io uno, di numeri tedeschi: 60,000.
Sessanta-mila spettatori per una riunione di Boxe, per il titolo dei pesi massimi dato tra l'altro in diretta TV alle 22.00 nello stadio dello Schalke-04 a Gelsenkirchen.
Anni e anni di puntigliosa, teutonica professionalità nell'organizzare la Boxe in quella terra ha prodotto i risultati, NON il caso. I crucchi hanno insistito, speso e aspetatto: i risultati si vedono. La Germania organizza e paga, la colonia italy aspetta i calciatoris cornati all'aereoporto.
E poi arriva qualche 'esperto' a dirci che solo negli USA ci sono gli spettatori delle arti da combattimento, che da noi non si può fare bla bla bla..