domenica, febbraio 17, 2008


IN GIAPPONE NON SI DORME:
RINASCE IL PRIDE !
La notizia avrebbe del clamoroso:
i jap col K1 rimettono in pista il vecchio PRIDE, la migliore e insuperata lega di MMA. Unendo le forze del vecchio staff ammazzato scandalosamente dal nerd Dana White nasce DREAM, e gli appassionati godono.
Nel postare la videoconferenza, congiungo i palmi delle mani e prego che sia tutto vero. I nomi sono da sballo, da CroCop a JZ e via avanti (con tutti i meglio nipponici in toto) e l'ambaradàn organizzativo è da paura proprio.
Dopo le precedenti news un'altra buona notizia da giappolandia, alla ricerca di chi abbatta il monopolista UFC: foza samuraiiiiiiiiiiiiiii !!

venerdì, febbraio 15, 2008


MMA cioè LE 4 MAGICHE ARTI
Il canadese Georges Saint Pierre è considerato il miglior campione dell'UFC in quanto a versatilità. E' super-forte in ogni settore del combattimento, insomma.
Condivido con voi un bel video in cui questo fantastico atleta, colui che ha annullato Matt Hughes nella Lotta, spiega come si fa:
ci si allena se pa ra ta men te in tutte e 4 le "magic arts" (BJJ, Lotta Olimpica, Muay Thai, Boxe) con i migliori di quelle modalità. Georges ha 4 coach e 4 palestre, per via del fatto che a Montreal non c'è un centro professionale di MMA con coaching specifico, sul tipo dell'ATT (NB: dove cmq la cosa funziona uguale, solo si è in un centro unico). Lo sparring di Boxe lo fa con pro di Boxe e via così, in modo da sviluppare i migliori skill tecnici che dei thaiboxer e simili-per quanto bravi con i pugni- non potrebbero mai offrirgli. Inoltre GSp e il suo coach fanno notare che allenarsi nelle palestre delle 4 arti, sui LORO ring e tatami, aiuta tantissimo ad innalzare il livello di stress, visto che a casa sua i vari specializzati danno sempre il massimo; alla fin della fiera la pratica specializzata funziona anche da "motore psicofisico" per il valetudista.
E' vero che per fare MMA si eseguiranno allenamenti (e planning strategici) specializzati per le MMA così da mettere tutto insieme, è ovvio e risaputo, ma sempre sulla base delle '4 Stelle'.
Prego altresì notare che il Campione dei Medi UFC fa BJJ col KIMONO ben 3 volte a settimana...
Oltre alle doti di spigliatezza e umana simpatia, GSP dà una bella mano a mostrare quale sia oggettivamente l'attuale panorama tecnico delle MMA: 4 arti specifiche fuse in una e poi trascese.

giovedì, febbraio 14, 2008


"PERDONALI PERCHE' NON SANNO.."
Della serie: Mio Dio perché consenti cose così!
Vi posto un paio di video SPASSOSISSIMI di un tizio che vive insegnando 'sta robba. Sono tra i più ridicoli esempi del livello marziale italiano.
Confermano ancora una volta che le scempiaggini dello stand-up sono nulla a paragone di ciò che certi individui s'inventano sul ground-fighting: sciccheria pura!
Prendete figli, e godetene tutti.

lunedì, febbraio 11, 2008

UN TRAINING FIGO

Vi invito a considerare attentamente il video che posto adesso, secondo me offre un aiuto pazzesco per sviluppare un certo skill corporeo nell'allenamento di BJJ a solo, e per di più divertendosi anche.

Nella comunità marziale, comprese frange tradizionalissime, la Fitball sta diventando la nuova frontiera tra le attrezzature da allenamento. Unica nota negativa: richiede abbastanza spazio, tipo materassina, e nelle cas enormali di solito manca.

http://it.youtube.com/watch?v=T286tcA_HZw


sabato, febbraio 09, 2008


AMARCORD

Ripopongo un mio vecchio scritto sulla applicazione da strada del combattimento. E' di 4 anni fa.

*********************************************************

La realtà della strada: cosa funziona?

Cari miei, inizio un topic su cosa accade davvero nella strada (dove vale tutto) e cosa applicano gli artisti marziali perché fresco di esperienza significativa da condividere.

Passiamo ai fatti. Ho partecipato come operatore di security a un gathering musicale, dove ogni anno si registrano risse, scontri etc. Insieme a me lavoravano artisti marziali 'puri' (campioni di karate etc.), sportivi 'puri' (pugili professionisti etc.), mixatori e stradaioli 'puri'. E' stata una giornata campale, con scontri individuali, di gruppo, vere e proprie battaglie, imboscate e ogni altra sorta di legnate (coltellate, catenate etc.).Io ero lì. Volete sapere che tecniche sono state applicate con successo DA TUTTI, cosa non ha funzionato A NESSUNO, che ferite si sono riportate etc.?

E' un evento che si ripete tutti gli anni o quasi e che la gente che vi partecipa è variopinta, anche se massimamente rappresentati sono giovani 'fattoni' ambosessi. Oramai è normale, per loro, venire a fare casini a questo gathering e durante l'intera giornata si è assisstito a ogni tipo di confronto, dai duelli alle battaglie di gruppi contrapposti. L'agenzia di sicurezza annovera tutti i tipi di combattenti da me descritti e voglio ribadire questo: il 90% dei ko è stato inferto di diretto/gancio destro; nessuno di calcio, combattenti famosi hanno colpito con mazzate tribali dei facinorosi che però, gonfi di sostanze d'ogni genere, non andavano giù fino a che non venivano proiettati e finiti a calci;alle bottigliate e coltelli è stato risposto efficacemente solo con cinturoni e randelli;negli scontri di gruppo la mobilità è stata essenziale e l'aggerssività determinante; numerosi scontri uno a uno sono stai risolti da un barrage di cazzotti, anche quando il protagonista era un fine stilista di pugilato o un talentuoso kicker.

Dato che c'erano veri e propri campioni, mi fa riflettere che, anche questa volta, in una giornata di battaglia tipo Termopili,siano stati conditio sine qua non i soliti attributi: freddezza e durezza di nervi, forza fisica, ma non la massa muscolare perché i magrolini hanno fatto come i grossi, quanto la resistenza ai colpi e il fiato; pugilato, proiezioni e (mooolto sporadicamente) controllo a terra. Io personalmente non ho assitito - ma nemmeno gli altri a cui l'ho domandato- a NESSUNA vera combinazione 'tecnica' e nemmeno l'ho applicata in prima persona. Dimenticavo di aggiungere che i vari teppisti, gasati da sostanze multiple, dopo un iniziale vantaggio finivano inevitabilmente per subire la superiore potenza degli agenti della security ma che, come molto spesso succede, i più efficaci tra di noi sono stati i buttafuori 'puri', quelli originari dei quartieri malfamati e senza un background marziale particolare, che però attaccano sempre per primi, non hanno paura di denunce varie e sopratutto non perdono la calma nel furore della battaglia. Le squadre migliori sono state, ancora una volta, quelle formate da gente che si conosce e si rispetta, magari che si allena insieme, e che soprattutto colpisce all'unisono. I maggiori danni sono stati riportati per tagli inferti con bottiglie rotte e 'cannate' da dietro.

Inoltre: io personalmente non incassato nessun colpo: ho avuto fortuna e soprattutto mi sono mosso bene(furbamente); la Polizia in Italia è una burletta e chiamata in causa al massimo fa casino: in uno scontro campale, dove dei simpatici ultras di una squadra di calcio nostrana avevano accoltellato dei ragazzi, e che ha vsito alla fine intervenire il reparto celere della PS, l'unico denunciato è stato..il responsabile della sicurezza, accoltellato a sua volta mentre salvava la buccia ad altri! A un certo punto il caposquadra dei CC mi ha, come responsbile di una postazione, rimproverato la mia asprezza e mi ha detto . "Ci pensiamo noi". Quando però gli ho mostrato due che forzavano il blocco mi ha fatto spallucce e risposto "Buttali fuori!", cioè a dire che i casini sono nostri, comprese eventuali denunce e richieste danni. Loro sono lì a guardare e nel caso rompere i cojoni alla security. Che Italia..

Poche le ginocchiate perché, e lo dice un thaiboxer, ci vuole il controllo dell'avversario in clinch e in strada pare mooolto difficile (non si sa mai chi c'è in arrivo da dietro). Dita negli occhi, backfist etc: zero su zero.
Nessun pugile tra i professionisti ha applicato lunghe combinazioni, tutti hanno risolto con bordate micidiali e subitanee, possibilmente con guanti blindati o tirapugni (anche improvvisati). I judoka e i lottatori erano irriconoscibili, per lo più si sono visti spintoni e tirate a terra del tipo giostra dell'orso, con l'intento di poter stare sempre in movimento e finire l'avversario a calci ma muovendosi sempre. Frequntissimo l'uso del tenere l'avversario per il collo e disfargli il muso a legnate, sempre stando mobili. Poche gomitate, cioè NESSUNA.
Vista al rallentatore, con gli occhi a posteriori della memoria, ogni rissa aveva le condizioni perché lo specialista marziale potesse applicare una lunga serie di tecniche alternative. La realtà è stata diversa, è diversa. Tutte le tecniche valide sono valide, mre de Lapalisse. Però non escono fuori, ergo NON FUNZIONANO. Certi sistemi d'allenamento hanno fallito in toto, non perché stupidi di per sè -alcuni però lo sono davvero e si vede- ma perché blandi, senza il contatto pieno feroce e la furia della massima pressione sotto sforzo. I rugbisti ad es. hanno reso benissimo!
Come si fa a farle funzionare 'ste AM? Bisogna avere capacità MENTALE e potenza FISICA. Come si sviluppano? Tecnica perfetta, testata sul campo e sul ring forse...Che cosa le tira fuori? La pratica. Nient'altro, n-i-e-n-t-e.
E i calci alti? E i laboriosi kata? E le splendide combinazioni etc. etc.?Nulla, niente, nix.
E le legature del Dumog, le tattiche 'militari' del KravMaga, gli tsuki del Karate' Il DIM MAK??? NIENTE! Non venivano fuori per nulla, chi sapeva menare perchè ardimentoso e rissaiolo qualcosa faceva, gli altri pencolavano.
Io, ad esempio, ricordo il rallenty di uno che in corsa lanciava una transenna sul groppone di un mio amico, eppure nella frazione di secondo che mi ha visto impacciato (forse un decimo di sec.) a POSTERIORI so che avrei potuto applicare almeno una quarantina di differenti tecniche degli stili che padroneggio e che ho, in contesti uno a uno, magari ho anche applicato senza esitare.
Le qualità morali, fisiche (resitenza e capacità di assorbire i colpi), nervose hanno la precedenza assoluta. Repertorio tecnico vasto? Inutile nell'APPLICAZIONE. Per questo ho fatto l'esempio dei rugbisti. cioè tutte le considerazioni tecniche dello scontro rituale ("Vieni fuori..") non valgono n-u-l-l-a. Mi mancava una estesa sperimentazione con esame dei dati raccolti, una prova definitiva, e in qualche centinaio di scontri a tutti i livelli (dal rituale alla sanguinosa battaglia campale) ora ce l'ho.

venerdì, febbraio 08, 2008


DIALOGO TRA UN UOMO E UN MATTO
Un tizio a digiuno di AM/SdC incontra un praticante di arti marziali 'tradizionali'.
Uomo: "Scusi lei cosa fa?"
Tradizionalista:"Insegno un'arte per la difesa"
U:"Come la Boxe, il BJJ e la Kickboxing?"
T: "Nonono, quelli sono meri sport"
U: "Che differenza c'è?"
T:"In gara ci sono limitazioni, arbitri etc; in strada no"
U:"Lei come sa che le cose che pratica funzionano se non le prova mai? Quelli degli SdC le provano tutte le loro tecniche"
T:" Lo so perché le testo in palestra in azioni sui miei compagni"
U:"Ma in palestra funziona tutto cmq! Lei come desume che la tecnica funzionerà in strada?"
T:"Me l' ha insegnata il mio maestro, che discende da generazioni di maestri"
U:"Tutti senza mai provare le cose in contesti reali?"
T:"Certo.La nostra è ROBA SERIA, serve per uccidere, mica le possiamo minimamente provare le ns. cose"
U:"Ma così lei insegna ad altri cose che non ha mai provato dopo averle apprese da maestri che a loro volta non hanno mai provato le cose che insegnano!"
T." Ovvio. Siamo TROPPO mortali noi, siamo Tradizionali"
TISI INTERNATIONAL

Beccato per caso una tubata del Fede in trasferta hongkonghese.

Carina la lotta del nostro Federaiko Taisi Intercontinental con la faixa viola, peccato che nn l'abbiano ripresa tutta.

http://www.youtube.com/watch?v=HIX3Czf44DQ

Chissà cosa mai avranno combinato quelli della truppa TRIBE fuori dalla palestra nella peccaminosa HK!


mercoledì, febbraio 06, 2008


LA MIA SFIDA A UN SUPERMEGAMAESTRO
DELLE ARTI 'MORTALI'

Siccome in questi giorni mi arrivano strane mail e discutibili telefonate, voglio raccontare on-line la vera versione di questa mia oramai famosa sfida al GRANDE Sensei Sifu Maestro di 7 (o erano 10..boh..) Arti.

C'era una volta....vabbè, facciamola corta.

Un individuo che si pubblicizza con i plurimi titoli di cui sopra, il Sig. XY., ebbe a offendermi pesantemente -per telefono- e a darmi dell'incompetente marziale. Fu il drammatico culmine di un periodo in cui il Sig. XY aveva fatto di tutto per danneggiare il mio corso di BJJ e la mia reputazione in città.

Visto che lui insegna professionalmente e si vanta di essere "esperto di difesa personale reale", io gli chiesi di risolvere la questione tra di noi alla maniera delle AM, combattendo. Il Supemegamaestro si impaurì subito e mi telefonò profondendosi in infinite scuse, che era tutto un equivoco e avevo capito male io, che darmi dell'imbecille era una cosina per celia.
Chi mi conosce sa che mi presento per umile istruttore, che non vanto titoli (per quanto ne abbia diversi) e che deludo chiunque creda nelle tecniche invincibili et segrete et assassine, mentre lui ha fatto i dollaroni spacciandosi per Maestro di Hokuto+Nanto+le 7 stelle etcetctetctetc. Eppure fu lui a dare le terga e rifiutare la pugna, il meschino.

La cosa peggiore però fu che questa persona, che io avevo onorato della mia amicizia e collaborazione un tempo, si permise subito dopo di mandare una mail mafiosa in cui mi diffamava presso il mio insegnante dell'epoca, nonché minacciandomi con lui (ma perché lo sapessi io) di chiamare i carabinieri nel caso mi fossi avvicinato a lui. Codardia e pusillanimità ai massimi livelli, orrore.

Scrivo di questa 'sfida' -in realtà ne ho sostenute molte con parecchi venditori di fumo- perché ultimamente il vile sta ricevendo richieste di confronto da altra persona a me estranea del tutto, e ha pensato bene di pararsi il deretano con me, visti i chiari di luna.

martedì, febbraio 05, 2008


NIENTE FORTUNA PER
MATTEO MINONZIO IN U.K.

Riporto da www.fightordie.it :

"Matteo Minonzio ha perso contro Martin Thompson, a Newcastle, nella cornice di STRIKE & SUBMIT 5, che ha registrato una straordinaria affluenza di pubblico e che promette di affermarsi come uno degli eventi di punta del panorama britannico. Matteo è stato portato a terra, dove ha subito l’azione dell’inglese, che lo ha colpito dalla “side mount”, prima di guadagnare la monta ed aggiudicarsi il match per “ground and pound” da quella posizione.

Anche in questo caso la sconfitta non incrinerà la collaborazione con STRIKE & SUBMIT, che promuoverà un nuovo evento il prossimo mese di Aprile, al quale gli italiani saranno nuovamente invitati."

Mestizia tra di noi fiorentini per questa sconfitta in terra d'Albione (perfida).

Un saluto al valoroso Matteone, presto il sole sorgerà di nuovo sulle tue vittorie!



REPORT EUROPEI 2008
ITALIAN CONNECTION
Si é conclusa nella notte di domenica 27 gennaio a Lisbona la quinta edizione dei Campionati Europei Open di Jiu Jitsu.
Con un affluenza di più di mille atleti provenienti da quasi tutta Europa e da Brasile, Giappone, USA e Medio Oriente (per questo la dicitura Open) il campionato in questione è stato l'evento di jiu jitsu brasiliano più grande organizzato finora in Europa.
Italian Connection si è presentata con una armata di 35 atleti, capitanati da Federico Tisi e Andrea Baggio,i quali si sono classificati rispettivamente al secondo e al primo posto nelle rispettive categorie. Italian Connection, formata da atleti provenienti da tutta Italia, ha collezionato 4 ori , 6 argenti e 6 bronzi, mentre nella sfida a squadre tra le nazionali , l'Italia domina nella categoria cinture blu leggere con un team composto da soli atleti IC , eliminando Francia e Svezia 3 a 0, e perdendo per pochissimo l'oro con la polonia 3 a 2.
Ottimi risultati dunque per i nostri atleti, che si fanno ancora una volta notare in uno dei più duri tornei a livello internazionale, e che portano senza troppe chiacchiere il tricolore sul tetto d’Europa.Bravissimi tutti, dagli esordienti ai veterani, a prescindere dal risultato ottenuto.Qui di seguito i risultati dei nostri atleti giunti al podio:

Medaglia d’oro:
Andrea Baggio – cintura marrone master peso pena
Andrea Verdemare – cintura viola adulto peso galo
Jacopo Nardi – cintura viola senior 3 peso meio pesado
Bartolo Giaconia – cintura bianca master peso pluma

Medaglia d’Argento:
Federico Tisi – cintura nera master peso meio pesado
Luigi Davide Cialona – cintura viola senior 1 peso pena
Jacopo Nardi – cintura viola senior 3 peso open
Tommaso Tarquini –cintura blu juvenile peso piuma
Giuseppe Rodelli – Cintura blu senior 1 peso meio pesado
Simone Amicucci – cintura bianca master peso pena

Medaglia di Bronzo:
Giuliano Pennese - cintura viola master peso leve
Simone Franceschini - cintura blu adulto peso pena
Pierbiagio Cuomo – cintura blu master peso leve
Marco Baratti – cintura blu master peso leve
Aurelio Bascaran - cintura blu senior 1 peso medio
Paolo Fontanella - cintura bianca master peso medio

Squadra Italiana Medaglia d’Argento a Squadre
– cat. Cinture blu fino a 76 kg.:
1.Andreas 2.Simone Franceschini 3 Marco Baratti 4.Daniele Verdemare 5.Matteo Macellari

lunedì, febbraio 04, 2008


UFC 81: MINO, MIR & il BJJ

Il Re è tornato, Antonio "Minotauro" Nogueira fa vedere al mondo e ai troll internettiani che il PRIDE era l'arca dei campioni veri e diventa il N°1 dell'UFC strangolando il buzzurro Sylvia. Un vero signore del ring mostra la sua classe e ghigliottina l'antiestetico leone marino a stelle e striscie, con mia immensa soddisfazione. In attesa di Fedor, Minotauro chiama Couture a battersi con lui, e sarebbe veramente che ciò bello si verificasse.

Anche la cintura nera Frank Mir spiega con i fatti al management UFC che il leglock al vikingo ultranabolizzato Brock Lesnar è l'ennesima dimostrazione della relativa supremazia del Brazilian Jiu-Jitsu nel contesto MMA. Il mostruosamente grosso e poderoso ex-wrestler appariva invincibile per Mir dal punto di vista fisico, ma il BJJ permette di vincere i match che col fisico e basta si perderebbero, e questa è storia. Il BJJ è la più tecnica delle specialità, quella dove il cervello e l'esperienza valgono più delle masse muscolari e del fiato.

Frank e Mino subiscono in piedi, cozzano contro due ipertrofici bomboloni ma una volta al suolo - e al suolo ci si va- riescono cmq a volgere a loro favore il match tramite il loro superiore BJJ. Dopo un ennesimo UFC nel quale tutti i match importanti vengono decisi a terra, c'è ancora qualcheduno che dubiti della primazia del jiu-jitsu all'interno del repertorio tecnico di chi ambisca a trionfare? Nonostante le regole e la gabbia adatti a favorire lo stand-up (lotta e colpi), i jitsuka di livello stanno dando il 'La' alla lega.

Diamo un occhiaata ai detentori di titoli all'UFC:

Massimi - Mino si sa, è campione di BJJ

Massimi Leggeri - Rampage molto migliorato al suolo

Medi - Spiderman Silva, cintura nera

Welter - Matt Serra, storica faixa preta e campione di BJJ

Leggeri- Prodigy BJ Penn, ex campione mondiale di BJJ

Insomma, 4 su 5 sono jitsuka...messaggio ricevuto, boys?

Attenzione: non sto dicendo che la Boxe, la Muay Thai e la Lotta non contino o sciocchezze del genere. Contano tantissimo, specie all'UFC. Ribadisco solo che un atleta completo deve al BJJ il massimo dell'attenzione e anche una certa preferenza, visto che -dati alla mano- è la sub-modalità più importante e decisiva per vincere.

Le MMA sono fusione e sintesi delle 4 modalità di cui una è prima inter pares. Non SEMPRE il miglior jitsuka vince, certo non tutti i match storici sono decisi al suolo, verissimo, ma statisticamente il BJJ è l'arma in più, e questa è storia.

domenica, febbraio 03, 2008


A LEZIONE DA SCOTT
Sabato ho deciso che l'influenza non mi avrebbe fermato e ho partecipato al da me lungamente atteso stage di preparazione fisico tenuto alla Virgin.Atlantic da Scott Sonnon.
Coach Scott allena alcuni dei campioni dell'UFC quali Arlovski, Crane e altri, ed è diventato celebre nel mondo per le sue innovative tecniche, in particolare per i Clubbels, cioè la versione postmoderna delle clavette.
Il seminario è stato interessantissimo. Scott ha passato i suoi metodi a corpo libero e con le clave, riducendoci in pezzetti e incantandoci con la sua incredibile agilità. Pur essendo magrolino ha una forza assurda e un elasticità articolare mostruosa, il mio coetaneo di Seattle. E' un' anguilla d'acciaio, e molto simpatico.
Accompagnato dal suo ottimo rappresentante italiano, Alberto Gallazzi, e da due suoi assistant-coach, grappler anch'essi, Scott ha mostrato un mix di tecniche di mobilizzazione articolare, streching proto-yoga e maneggio dei clubbles, in cui l'ex sambista eccelle. Straordinaria per me è stata la constatazione che i tecnici più alla moda come lui 'riscoprano' le più antiche forme di allenamento della nostra antichità: piegamenti, àsana yoga, le clave, il tutto ri-adattato e ri-spiegato alla luce delle moderne scoperte scientifiche.
Abbiamo passato 10 lunghe ore di allenamento senza pause, compresa una gara di resistenza della bella durata di 20 round, in cui modestamente sono "arrivato uno".
Una persona semplice, altamente professionale e per nulla yankee-style,anzi. Già avete capito che mi piaceva come persona, ma la sorpresa è arrivata al momento delle domande finali. Coach Scott ci ha detto di essere nato con diversi handicap fisici e di coordinazione motoria, compresa una naturale debolezza legamentosa che gli faceva strappare letteralmente i muscoli dalle articolazioni! I medici gli diagnosticarono l'impossibilità a vita di fare sport, e lui rispose sviluppando un suo metodo tale da rigenerare la muscolatura interna e creare tendini di ferro, e oggi è il coach delle star.
Una grande grandissima lezione di vita, impareggiabile. Milioni di sani che si ammalano di sedentarietà e lui, l'unico con le scuse accetabili per l'inanità, prima diventa atleta di successo nel Sambo e nel Sanshu, poi colui che insegna agli altri a eccellere.
Grazie Maestro Scott, see ya soon.

venerdì, febbraio 01, 2008

A COSA SERVONO LE ARTI MARZIALI?
Come voi vistatori abbonati a questo bloggaccio ben sapete, un diario-giornale online ha troppo il difetto di ripetere le stesse cose. Al di là della cronaca è ovvio infatti che a furia di parlare di uno stesso argomento le cose sian rifritte, rimpastate 100 volete e in fondo sempre uguali.
Ciò detto e presentateVi le mi scuse, mi accingo a ripetere per l'esima volta a cosa DOVREBBERO servire le AM. Subito prima però ripasso al volo a cosa VENGONO ADIBITE oggidì, e cioè a riempire portafogli di meschini imbroglioni e le serate spente di persone deboli in cerca del sostituo del Padre e della Chiesa archetipali nelle loro spente esistenze. In fondo per AM si spaccia qualuqnue porcata, le peggio sole del cosmo, è normale che i pochi seri ricercatori/allenatori si confandano in mezzo a cotanta rumenta.
Le Arti Marziali vere -rare dunque- servono oggi come oggi a 3 scopi egualmente importanti:
1) dare un fisico sano e robusto, esteticamente accettabile e decente come forza a attributi vari
2) far socializzare e creare nuove amicizie nell'ambiente informale e sano della palestra
3) insegnare a combattere e dare strumenti utili per Difesa Personale (posto dall'inizio che la DP in palestra non la si può apprendere per davvero)
Notare bene: un'arte per essere marziale DEVE insegnare a combattere,e quindi anche i primi due punti vanno visti in questo senso.
Si potrebbe dire che un'arte che voglia dirsi marziale deve come minimo insegnare a combattere; il suo ISO 9000 lo riceve solo se è basata su sparring non collaborativo con partner esperti + agonismo, l'ho ridetto un trilione di volte. In caso contrario, con tutta le eventuali buona volontà e fede dell'insegnante di turno, l'arte NON è marziale ma qualcos'altro. Il pericolo dell 'Setta di illuminati' è ben concreto, quello dell'inutilità ai fini del combattimento garantito.
Un uomo adulto dovrebbe abbandonare i miti infantili del Maestro Invincibile, dei colpi segreti, della scuola di Hokuto etc., e scegliere deliberatamente di misurare se stesso e i propri limiti al fine di trascenderli, divertendosi anche nel processo.
La palestra non è un asilo per bimboni quarantenni ma un sano luogo di addestramento e socialità, e se mancano queste caratteristiche la si fugga.
Là, sul ring o materassina, ci sono soltanto le nostre paure, ataviche o personali. Ogni volta che saliamo su quel quadrato incontriamo noi stessi, sempre e solo noi stessi. Ci conosciamo, ci vediamo per quel poco che siamo e la Victoria che conseguiamo è quella sui nostri limiti. Come dice sempre Federico chi lotta -per quanto campione sia- perde. Io chioso con le parole del M° Leo Vieira: "ringraziando Dio ho perso così tante volte", cioè perso tentando di vincere.
Mi ripeto, lo so, è un mio difetto ma...repetita adiuvant!

giovedì, gennaio 31, 2008


LE INCREDIBILI ARTI MARZIALI
NON SPORTIVE PERCHE' 'MORTALI'
Courtesy dell amico bjjista sassuolese Pejo, ritroviamo i mattachioni svela-buffoni della serie video Martial Arts from Hell.
Posto qui un altra loro pregevolissima opera, che fa davvero scompisciare dal ridere, anche se ci sarebbe da piangere, dato che son tutte cose stravere.

martedì, gennaio 29, 2008

ITALIAN CONNECTION ALLA GRANDE
AGLI EUROPEI DI BJJ

Ancora non so il medagliere con precisione, ma sono metalli pesanti i nostri. Mezzokg oro nelle viola, Fede argento in finale vs Canudo nelle nere-master, Sandrino argento nelle marroni meiodpesado, Iuliano bronzo e tanti altri.

Nel tripudio generale vi segnalo una delle più importanti vittoria della storia del BJJ puramente italiano, la strasplendida ganzata del "Pittbull" milanese Andrea Baggio, oro nel durissimo torneo delle marroni master Il suggello di questa vittoria storica è stata la cintura nera presa sul podio.

Onore e gloria a questo bravo ragazzo dal sangue caldo, lottatore stoico e maestro raffinato del nostro amato jiu-jitsu. il Mundial ti aspetta, Andè, daje!



I GIAPPONESI CERCANO DI ORGANIZZARE
L'EREDE DEL PRIDE E RIPARTONO DA
LA FAMIGLIA GRACIE
Dopo l'operazione monopolista che ha visto l'UFC ammazzare il PRIDE (accordo tra Yakuza e Mafia spaghetti), i prodi samurai nippponici cercano disperatamente di riportare il boccino delle MMA in patria.
E' fresca la notizia che una nuova sigla, la World Victory Road, si affaccia al mondo professionistico con intenzioni bellicose. Industriali jap si uniscono per ripigliarsi lo scettro di questo sport, e 11 anni dopo il PRIDE inventato per battere i Gracie, adesso ci risiamo.
Mi sembra evidente che i giappi sentano davvero ancora come emorragia culturale grave che dei gaijin si siano appropriati della loro 'arte Ju' e che non intendano desistere dal riprendersi quello che considerano roba sua. L'olipionico di Judo Yoshida verrà opposto a Roger Gracie il 5 Marzo in questa infinita ricerca del tempo perduto. E' chiaro che in jappolandia MMA fa rima con Ju e dunque si ripropone la sfida tra l'alfiere nazionale e il titolatissimo fenomeno della famiglia 'spudorata'.
Se non fossero così maledettamente bravi e seri 'sti giallognoli, ci verrebbe quasi da compatirli, e invece non ci resta che ammirarli e tifare per loro, affinchè il centro delle moderne MMA ritorni lì, dove la gente s'intende di questi sport e ammira il valore guerriero.

venerdì, gennaio 25, 2008


UNA SPIEGAZIONE SCIENTIFICA-O QUASI-DELL’EFFICACIA DEL BJJ
Mi sono fatto il sedere quadrato per apprendere il BJJ in questi anni, affrontando mille perigli per diffonderlo a Firenze e in Italia.

Credo di aver già scritto un centinaio di articoli, e tradotti dozzine, per spiegare le ragioni dell’alta efficienza del Brazilian Jiu-Jitsu in combattimento.

Mi pare di aver sottolineato almeno un biliardino di volte che il combattimento totale è composto di tecniche di percussione e di grappling, e di averne motivato allo sfinimento il perché.

Ho delucidato i neofiti sull’essenziale importanza dell’agonismo, del randori quotidiano in palestra e della preparazione fisica di tipo agonistico.

Ho contribuito a dissipare i dubbi che sorgono sulla parentela del BJJ col Judo, il cosiddetto Ju Jutsu ‘tradizionale’ e altri stili basati sul corpo a corpo, nipponici o meno.

Mi sono prodigato per l’adozione anche da parte di altre AM/SdC di alcune metodiche tipiche del BJJ, in quanto molto produttive per codeste arti pur così diverse nei metodi e nei fini, e dimostrando sempre in prima persona il perché.

Sono stato ben criticato per aver del BJJ mostrato i naturali limiti e empasse tecniche, dal basso della mia modesta persona.

Ho dato mediaticamente il sangue su internet per far avere alle MMA il riconoscimento che meritano, e così ai suoi professionisti.

Insomma, qualcosina ho detto e fatto sul BJJ e argomenti correlati, no? Ora però vorrei tornare alla fonte, ai Gracie e alla loro snobistica grandezza.
Mi riferisco alla prima e seconda generazione di questa famiglia, a Carlos ed Helio, fino a Carlson, al BJJ vecchia maniera.

Questi signori hanno permesso che il mondo venisse a contatto con una mentalità e tecnica marziale molto peculiare, emerse da una particolarissima serie di circostanze irripetibili.
Oggigiorno si è giunti alla totale demistificazione –potenziale almeno- delle arti marziali solo tramite le MMA, cioè la verifica sperimentale delle asserzioni in campo marziale. E lo dobbiamo solo ai Gracie, alla loro abilità e avidità di successo, senza le quali il vicolo cieco in cui erano finite le arti sarebbe ancora più orbo.

Per capire la validità o meno di qualcosa si deve per forza testarla, e farlo in maniera ripetuta e analitica. Le MMA stanno alle AM come Galielo Galieli sta alla storia del pensiero scientifico. Dunque, con la diffusione di internet i miti marziali si sono infranti e nonostante le ‘vecchie’ arti inefficaci siamo ancora tutte lì, la misura dell’efficacia in combattimento per fortuna non appartiene più alla cinematografia o ai racconti da spogliatoio.

La relazione è perciò questa: Gracie = nuova era delle AM/SdC, senza di loro e della loro arte nulla sarebbe stato uguale. Al di là della simpatia che si possa provare o meno per gli esponenti di questa famiglia brasiliana e per il BJJ in sé, i dati sono inoppugnabili.

Chi faccia un passo indietro con la storia si può domandare come facessero ‘sti Gracie a imporre così tanto la loro arte su esponenti pur fortissimi di stili efficaci, oggi anch’essi parte delle MMA. In fondo anche il sottoscritto sa benissimo come sia difficile aver a che fare con un forte pugile o wrestler, e l’ha detto tante di quelle volte..! Ebbene, bisogna considerare un assunto teorico del BJJ oggi un po’ sottovalutato: “Il 90% dei combattimenti finisce al suolo!”
Molti, incoraggiati anche dall’ottima “rimonta” degli striker nei circuiti principali di MMA considerano questo teorema una semplice boutade propagandistica dei Gracie sulle sottomissioni etc. Il fatto è che questa asserzione va riformulata e meglio spiegata. Io direi: “ Il 90% dei combattimenti vede uno dei contendenti arrendersi o andare KO una volta toccato il pavimento, per via di una spinta, colpo, caduta involontaria o proiezione”. Quindi il BJJ osserva semplicemente che, eccetto quegli scontri in cui entrambi rimangono in piedi e si allontanano, tutti gli altri match finiscono come tempo a terra. Anche un KO su diretto dx vede il malcapitato andare ‘per le terre’, è superovvio.

Posto che nel caso di un’aggressione in strada il primo colpo spetta all’attaccante, è stato statisticamente osservato che, complici tutti gli ostacoli del terreno, anche forti striker durante le risse vanno al suolo contro la loro volontà. Ad ancora maggior ragione una persona media, priva di strabilianti doti atletiche e di pugno fulminante, avrà moltissime possibilità di vedersi ruzzolato per terra in una rissa.
Partendo da queste semplici statistiche, si capirà presto che per quanto ogni scontro inizi in piedi, la sua fase più delicata sarà dopo, al suolo. Concentrandosi su quell’aspetto i Gracie memori di Maeda poterono così specializzarsi in quella dimensione dello scontro che più di tutte consente di cogliere la vittoria, per via della sua maggiore rilevanza, che ciò piaccia o meno.

Io penso che Carlos Gracie, il vero fondatore del BJJ, si fosse reso conto dell’importanza assoluta della Forza di Gravità e si fosse anche messo a fare e osservare centinaia di risse. La mentalità e la tecnica che Maeda gli trasmise lui le portò al massimo grado di efficacia, le rinnovò e traghettò migliorate al nuovo secolo.

Faccio notare una cosa IMPORTANTISSIMA. Il BJJ ha un arsenale piuttosto povero di proiezioni, prediligendo un mix di Judo-base e tuffi sulle gambe di stampo liberistico. In uno scontro MMA l’avversario avrà sempre e cmq la tecnica per difendere gli atterramenti, e se li aspetterà anche, ma in uno scontro da strada la prima opzione resta sempre la fuga, dunque a parte ciò i casi sono 2:
1) sono finito a terra comunque, per superiore abilità del nemico , errore etc.
2) l’avversario mi carica con i colpi

Nel secondo caso tutto avviene rapidissimamente, ed è l’avversario a scegliere il tempo, perché se ne abbiamo l’occasione fuggiamo e non stiamo a scambiare con lui. Al momento che l’aggressore ha scagliato un colpo possono avvenire solo 3 cose:
a) mi colpisce e vado al suolo, quindi sono al caso 2 di cui sopra
b) non mi colpisce per nulla e posso fuggire (1 opzione sempre)
c) ho un millisecondo per scagliare un colpo di sbarramento o abbozzare una parata efficace.

La maggior parte delle AM sceglie di concentrasi su una improbabile reazione di striking dopo un colpo ricevuto, ma ciò –seppur interessante- è come abbiamo visto statisticamente poco utile in caso di scontro reale con avversario più potente e aggressivo.

La situazione C è quella in cui il nemico si sbilanciato in avanti, con un vero affondo deciso. A quel punto un praticante di BJJ sfrutta ampiamente la sua energia cinetica per colpire/parare e prenderlo alle gambe o in cintura-base e trascinarlo letteralmente al suolo. Qui sarà imperativo concentrarsi sulla gerarchia di posizionamento, già descritta 1000 volte. Ricordo che lottare al suolo è un’abilità strettamente tecnica perché usa stimoli e catene cinetiche del tutto diverse da quelli della stazione eretta, un praticante di BJJ sarà cioè mille volte avvantaggiato rispetto al suo non-edotto nemico (molto di più di qualunque striker in una rissa) e lo svantaggio in termini di massa muscolare e forza si sentirà assai meno.

Letto così il Teorema del 90% appare inattaccabile. Il BJJ è un’arte marziale efficientissima, provata in tutti i contesti di scontro reale, ed una delle poche che adotta una strategia davvero innovativa rispetto al panorma degli stili sul mercato. Ciò non toglie che abbia i suoi limiti e che questi debbano essere eventualmente superati rivolgendosi a quelle arti funzionali le quali si sono specializzate nelle altre fasi del combattimento, cioè in pratica facendo MMA: imparare le Magic Four in contesti specializzati, con coach e sparring partner specialisti per poi unire e trascendere tutte le modalità.


INTANTO IN RUSSIA..
Mentre da noi va in onda la centomiliardesima replica dello 'spettacolo' della distruzione della Patria, la Santa Madre Russia risorge.
Lo Zar Putin si pone come uno uomo di stato vero al mondo, non semplice lacché dei Poteri Oscuri, e continua la sua opera di ri-virilizzazione del paese.
Non appare quindi strano lì che un altro Maestro di Arti Marziali e combattente inveterato assurga prima allo scranno parlamentare, agli onori di governo poi.
Vasilji Shestakov è da ora il responsabile del Centro Nazionale per l'Informazione in Russia.
Shestakov era il maestro di Judo di Putin, suo sodale di sofferenze sportive e morali negli agoni che videro lo Zar atleta e lottatore di buon livello.
I paragoni coi nostri politicanti, mostri deformi, ciccioni ributtanti e amebe sghembe per favore non ne facciamo, stavolta.
Italia affonda, Russia rinasce.

martedì, gennaio 22, 2008


TIFO A SENSO UNICO:
TITO ORTIZ AFFRONTERA' LYOTO MACHIDA
Il 24 Maggio, uno scontro che mi vedrà come non mai tutto sbilanciato per un combattente.
Tito è l'odioso per eccellenza, il chico latino sbruffone e con atteggiamenti da gangster col peggio degli USA e dell'America Latina.
Lyoto è il mio preferito, già lo sapete, brasiliano e simpatico, stiloso e contegnoso, l'avversario totale per il bruttissimo a vedersi Ortiz.
Nella serata che proporrà un altro scontro epico, BJ Penn contro l'antipaticissimo Sean Skerk l'UFC mi regala l'occasione di fare un tifo calcistico, gufando a tutto spiano e augurando al gradasso analfabeta Ortiz un KO di omeriche proporzioni ma solo dopo 2 round di annichilimento totale e sanguinolento.
Fonte: Sherdog.com

UN SOGNO CHE DIVENTA VISIBILE REALTA'

Se mi chiedessero:
"Mario, qual'è per te la vita da sogno? Se potessi, quale sarebbe il lavoro migliore e davvero gratificante da fare? In che modo lo vedi realizzato al massimo?"

Io risponderei che per certe nature umane l'unica vita davvero che valga la pena di essere vissuta è quella che la natura intima di certi uomini la realizza in pieno, essere cioè guerrieri di professione. Visto che la guerra moderna, coi gas e le bombe da 5000 mt. è vile et codarda, rimane l'unica opzione del combattente di professione. Per il sottoscritto, ben lo sapete, il vero combattente oggidì è quello di MMA, colui che allena tutte le modalità funzionali e le trascende, il vero artista marziale.

Vita da sogno è realizzare se stessi, crescere ogni giorno all'interno della propria vocazione e per un combattente stare a una scrivania non lo gratificherà mai al 100%, sprecando in un certo modo (in parte almeno) la sua venuta su questo mondo.

Di questi tempi fare il combattente è davvero difficile, specie per gli italiani, e permettersi una bella vita -non la grama china del buttafuori/palestricolo con le pezze al culo- risulta per tutti un sogno. Nle video c'è chi ce l'ha fatta: Alessio Sakara, unico connazionale passato al VERO professionismo con la sua entrata all' American Top Team. Alessione core de Roma merita con tutto il cuore questa chance, è un bravo ragazzo e un duro del ring, gli auguro tutto il bene del mondo.

Il video che vado a postare è girato per l'appunto all'ATT. Mostra in pratica una location straordinaria, una palestra di pro che si allenano seguitissimi, col massimo impegno e con i mezzi economici che meritano (seppur ancora troppo lontani da certi altri sportivi).

Vedere questi ragazzi incredibili stare insieme a sudare, imparare mille cose ogni giorno nello splendore della vita del combattente, mi commuove profondamente. Guardo loro e penso che quella meravigliosa sala, quella congrega di fighters, quegli allenatori -e quei contratti in tasca -sono il vero sogno che avrei voluto vivere io.

A chi menziona le asprezze e umane ingiustizie di quell'ambiente io rispondo che le bassezze e le miserie squallide di tutti gli ambienti professionali plebei e borghesi sono milioni di volte peggiori. Stare a spalare ferro in fabbrica o a leccare culi in ufficio ha tutti gli orrori del professionismo MMA moltiplicato per X volte, senza nessun vantaggio ai miei occhi. Le professioni contemporanee ti rubano l'anima, giorno dopo giorno se sei un borghese, figuriamoci un combattente dentro!

http://it.youtube.com/watch?v=JyCv4mm6CBc&eurl=http://www.americantopteam.com/news_detail.php?NewsArticleID=380

lunedì, gennaio 21, 2008


ANCORA UNA VOLTA:
ESSERE GROSSI CONTA TANTO, TANTISSIMO
MA ..NON BASTA !
Ci sono cose che ti lasciano stupefatto.
Tipo leggere commenti deliranti sul fatto che scrivendo una considerazione banale "essere grossi conta ma non è tutto" io negherei l'importanza fondamentale della stazza durante uno scontro fisico.
Se qualcheduno è incapace di leggere in italiano fino a 'sti livelli ciò mi dispiace, per lui dico. Per quanto si possa semplificare un argomento, ci saranno sempre dei mongoloidi inabili a capire persino il titolo..
Per i miei amici, conoscenti o semplici surfisti occasionali su questo Blog, mi dedico a ribadire:
quando due si menano E' LEGGE DI NATURA CHE MEDIAMENTE PREVALGA IL PIU' GROSSO
L'è chiaro o no? Bestia grande sbrana bestia piccola, si sa.
Però.
Un pitbull di 20 kg un labrador di 40 (doppio) se lo mangia per benino.
Una tigre di un quintale ammazza un bufalo di una tonnellata (dieci volte).
Un virus di pochi micron stermina una popolazione intera, se è per questo!
Dunque, o lettori distratti, essere grossi conta ma non è tutto.
Il semplice peso non assicura la vittoria, ognuno di noi ha notato questa realtà nel regno animale, e tra gli uomini è ancora più vero.
L'efficacia dei sistemi di arti marziali si verifica nello scontro reale, ma dato che le risse comuni non rispondono a criteri di verificabilità e riproducibilità, solo lo scontro 'reale' ma da ring/tatami ha un senso statistico. Nulla di più ampio in termini di regolamento è concepibile del free-fight, dunque esso è il metro statistico delle AM per eccellenza.
E' importante notare come il Vale Tudo(MMA) vada inteso sempre SIA come sport SIA come umana attività volta a verificare le affermazioni in campo marziale. Dunque, 15 anni di MMA in tutto il mondo ci danno abbastanza materiale statistico, insieme a molti altri dati, per verificare che: il peso è fondamentale nello scontro aperto ma non è tutto.
Dunque, presi due uomini di eguale peso ed esperienza agonistica si può affermare che il più pesante probabilmente vincerà; ma si può anche affermare che messi di fronte un cittadino medio privo di esperienza agonistica a contatto pieno e un campione di MMA professionista il secondo vincera quasi certamente, anche se nettamente più leggero. Il risultato è che un culturista di 100 kg viene usato come punchingball e devastato da un valetudista di 70 ben addestrato.
Si ritorna al discorso inziale.
Essere grossi aiuta, è tanto importante, ma NON basta. Si può anzi affermare che un ciccione sedentario di 120 kg di lonze sarà usato per pulire il pavimento dal campione mondiale di MMA del peso di 60kg: la metà esatta.
La differenza la fa la preparazione in arti da combattimento funzionali unita all'esperienza del ring. Tutto ciò dati alla mano. Un uomo grosso ma inseperto ne piglia statisticamente da uno esperto e leggero.
Via via che il differenziale di 'tecnica' (esperienza, addestramento etc.) si riduce, aumenta COM'E' OVVIO l'importanza della massa muscolare. Non esiste nessuna certezza però che il grosso addestrato batta sempre e comunque il piccolo addestrato, e nel vecchio post ho circostanziato l'affermazione con diversi video inconfutabili.
Nemmeno quando il Grosso è pure un campionissimo, una stella dello sport in questione si può dire che vincerà un piccolo co-campione.
Nel video che segue si vede il mitico e fantasticissimo Leo Vieira dare una lezione di Submission al pur sempre grandissimo Mark Kerr.
All'epoca Mark era in massima auge..e pure 120 kg. Accanto a lui Leo sembra un bimbo, eppure..eppur SI MUOVE!

martedì, gennaio 15, 2008


Quote del giorno:
"Interiormente sii libero da ogni speranza e desiderio, ma esteriormente fa' ciò che va fatto.
Senza speranza nel cuore, vivi come se fossi pieno di speranze. Vivi col cuore ora freddo e ora caldo, come chiunque altro. Interiormente rinuncia all'idea "lo faccio io", tuttavia esteriormente impegnati in tutte le attività.
Questo è il modo di vivere nel mondo, completamente esente dalla minima traccia di ego."
Maharamayana

venerdì, gennaio 04, 2008


JITSUKA di TEAM CENTURION OVUNQUE !

Scorrazzando per il Tubo ho clamorosamente scoperto l'ennesimo mio allievo (in attività o ex) che si fa ganzo con le cose "mie" ma senza citarmi.

Qui un Professor professionista di Capoeira impiega il Jiu-Jitsu centurionico a manetta in una roda un po'..'sgarzolina.

Pedrinho,ragazzaccio!Mai che tu passi a salutare il tuo insegnante di BJJ, sempre a caccia di gonnelle!

http://youtube.com/watch?v=q-G8J6oxggs



IL GIOVANE DRAGO SUGLI ALLORI
Lyoto Machida doveva chiamarsi Ryuta, cioè drago in giapponese. Il padre nipponico fu però convinto dalla moglie che i brasiliani avrebbero confuso il pargolo con una femminuccia per via di quella vocale in finale.
Forse fu per questo che il destino virile di Lyo fu segnato, e divenne un eccezionale combattente. Cresciuto a pane e arti marziali dal babbo sensei di Shotokan Karate il ragazzo si tramutò nel miglior LHW oggi al mondo. All' UFC 79 ha con mia grande soddisfazione fatto vedere i sorci verdi al titanico judoka africano del Team Quest, Tierry (nonché finalizzandolo al suolo con un kata-gatame), e da imbattuto prenotandosi ad alta voce per il titolo oggi nelle mani di Quinton 'Rampage' Jackson.
Lyoto sta mostrando al mondo un meraviglioso modo di interpretare le MMA nel rispetto della tradizione marziale. Addestrato come tutti i pro nelle "magic 4", Lyoto vanta una nera di BJJ e uno striking pulitissimo. Dal lascito paterno ha però trattenuto quella serietà e contegno tipici dell'eredità orientale, ponendosi come un mixed-martial-artist nella tecnica e nel fisico ma con la sobrietà e le altre caratteristiche positive di solito imputate alla dura legge del Dojo.
In febbrile attesa che questo favoloso lottatore detronizzi l'odioso detentore attuale e sia campione insieme ad Anderson Silva e Minotauro (:tra poco), mostrando che il Brasil-e ancora è la Mecca delle MMA, gli invio tutto il mio sincero rispetto e ammirazione.

mercoledì, gennaio 02, 2008


ESSERE GROSSI CONTA ?
Si, conta. Conta tantissimo in senso assoluto, mica siamo a Fantasilandia, con le leggende marziali del vecchietto cinese che butta giù il Campione col mignolino. Conta a bestia, però non è tutto, anzi.
Posto qui il recentissimo match professionistico che ha visto il Campione del Mondo di MMA, il russo Fedor Emelianenko contrapposto al kickboxer corerano Choi. Nel video si vedrà un Fedor grande nemmeno la metà del gigantesco picchiatore asiatico ma.. http://youtube.com/watch?v=P3QzX1ZadJM&feature=related
Ciò detto e mostrato, voglio ricordare che Fedor ha una forma atletica stratosferica e una forma mentis incredibile, creata in una vita di combattimento sportivo e militare (ex gruppi speciali URSS); quindi si potrà giudicare da soli.
Poi ecco un altro video famoso, lo scontro -sempre totale- tra il M° Royce Gracie e il più celebrato sumotori di tutti i tempi, Akebono. Qui il divario è addirittura da film a cartoni animati, vista la mole infinita del Jap e la taglia magrolina (qui siamo senza davvero forma atletica di rilievo) del guerriero brasiliano di Jiu-Jitsu. http://youtube.com/watch?v=_Z3XgEKCVTk
Attenzione s non malgiudicare! Il Sumo è uno sport professionistico, e Akebono, seppur grasso, oltre che veloce è un atleta in grado di piegare i ferri da cavallo con una mano..
Segue un altro incontro famoso.
Questa volta il grOsso il grAsso non sa nemmeno cosa sia, si tratta del fenomenale lottatore olimpico USA Dan Severn contro di nuovo Royce Gracie (80 kg moscetti). Severn aveva studiato attentamente il sistema dei Gracie ed era quindi pure avvisato, oltre che sui 120 kg definito... http://youtube.com/watch?v=tgahDezNBqA&feature=related
Segnalo questi video con il preciso intento di sfatare un alter-mito, cioè un mito anti/mito, quello del GROSSONE che batte il combattente addestrato. Come si vede un semplice divario di taglia, anche se di molto utile, non può bastare. L'importante però è ricordare che non basta contro dei veri combattenti, quelli che si menano sul serio in palestra e sui tatami/ring ed esercitano arti funzionali, testae in ogni contesto.
Contro i 'marzialisti' delle arti morte, senza sparring e gare, di solito il muratore incacchiato vince a mani (callose) basse, ricordo ancora una volta.

sabato, dicembre 29, 2007


GAMA, LA LOTTA E NOI

A volte è terrficante fare pargoni, mettersi allo specchio e vedersi come relamente si è. Ero partito per scrivere un post edificante, di quelli ottimistici che scaldano el corazòn ma poi mi è preso un po' di magone.

Ho ripensato a Gama, alla Tradizione della Lotta Marziale e il confronto con la nostra Italia pallonara/velinara etc mi ha dato il voltastomaco.

Come dite? Non sapete chi era 'sto Gama?
I suoi contemporanei dell'inziio '900 descrissero il lottatore hindu Gama come "il Dio della Lotta incarnato", ed egli vendicò l'onore della sua Patria anninentando i rappresentanti dell'odioso impero mercantile schiavista britannico oppressore. Per saperne di più di questo impareggiabile campione date una leggiucchiata qui o su internet in generale:
http://ejmas.com/jalt/jaltart_noble_0502.htm
Uomini come Gama, il Lottatore Sacro, forse non esitono quasi più.

Quasi.
Infatti in India ancora qualcuno parzialmente esiste. Sono gli ultimi rimasti, i custodi di una fiamma che si sta spengendo anche lì. Accendete le casse e ascoltate Guru-Ji sul più bel video di you Tube mai visto:

http://www.youtube.com/watch?v=TcXUwGE2je8

Personalmente ho visto in questa clip la materializzazione di quello che ho sempre sognato.

In questo documentario osserviamo il pedagogo che impartisce ai suoi discepoli una formazione psico-fisica completa; la palestra come tempio e casa, l'incredibile tecnica e preparazione atletica (incontri che durano 3 ore..), il cameratismo sincero e una schiatta di bellissimi giovani dediti solo alla regola della Lotta: sii vincente ma soltanto con onore.
Ripeto. tutto ciò che IO ho sempre sognato è lì. Lingua a parte, abbiamo di fronte a noi una vera e propria palaystra dell'antichità greco-romana, un meraviglioso luogo di educazione della gioventù ai valori virili e luminosi, un portale per qualcosa di stupendo e solare che abbiamo conosciuto forse in un'altra dimensione non-fisica dell'esistenza, identico nei dettagli più minuti al lugo di crescita morale e 'testicolare' che calcarono Platone, Pericle, Augusto o Aureliano.

Che Dio ti benedica Guru-ji, che la luce di Shiva ti carezzi sempre, che il canto di Ganesh allieti le tue orecchie per migliaia di kalpa, che il sorriso del tuo protettore Hanumann sempre sia con te, namaste.



PAROLE D'ETERNO ORGOGLIO ITALICO
« Exaudi, regina tui pulcherrima mundi, inter sidereos, Roma, recepta polos; exaudi, genetrix hominum genetrixque deorum: Non procul a caelo per tua templa sumus.
Te canimus semperque, sinent dum fata, canemus: Sospes nemo potest immemor esse tui. Obruerint citius scelerata oblivia solem quam tuus e nostro corde recedat honos.
Nam solis radiis aequalia munera tendis, qua circumfusus fluctuat Oceanus; volitur ipse tibi, qui continet omnia, Phoebus eque tuis ortos in tua condit equos.
Te non flammigeris Libye tardavit arenis; non armata suo reppulit ursa gelu: Quantum vitalis natura tetendit in axes, tantum virtuti pervia terrae tuae.
Fecisti patriam diversis gentibus unam; profuit iniustis te dominante capi; dumque offers victis proprii consortia iuris, Urbem fecisti, quod prius orbis erat. »

(trad.IT)
« Del tuo mondo bellissima regina, o Roma, ascolta; o Roma, nell’empireo ciel accolta madre, non pur degli uomini ma d’ celesti.
Noi siam presso al cielo per i templi tuoi.
Ore te, quindi cantisi sempre, finché si viva; dimenticarti e vivere chi mai potrebbe, o diva? Prima del sole negli uomini vanisca ogni memoria, che il ricordo, nel cuor, della tua gloria.
Già, come il sol risplendere per tutto, ognor, tu sai.
Dovunque il vasto Oceano ondeggia, ivi tu vai. Febo che tutto domina si volge a te: da sponde romane muove, e nel tuo mar s’asconde.
Co’ suoi deserti Libia non t’arrestò la corsa; non ti respinse il gelido vallo che cinge l’Orsa; quanto paese agli uomini vital, Natura diede, tanta è la terra che pugnar ti vede.
Desti una patria ai popoli dispersi in cento luoghi: furon ventura ai barbari le tue vittorie e i gioghi; ché del tuo diritto ai sudditi mentre il consorzio appresti, di tutto il mondo una città facesti. »
Claudio Rutilio Namaziano
DE REDITU SUO, libro primo

mercoledì, dicembre 26, 2007


LA VERA STORIA DI UN EROE RUSSO

Fedor Emelianenko è probabilmente il miglior combattente globale mai esistito.

Col peso e la taglia di un mediomassimo, Fedor ha imposto la sua legge ovunque e imbattuto regna incontrastato sul trono delle MMA intercontinentali.

In occasione della recente camarilla messa su dall'UFC per spodestare Fedor in favore di Randy Couture, Sherdog ha pubblicato un bellisimo articolo su questo meraviglioso atleta.

Al di là delle asprezze che quest'uomo dovette attraversare per riuscire nello sport, a cominciare dal reperire il cibo, nell'intervista si coglie tutta la dimensione etica di Fedor. Si viene a sapere per esempio che nella sua cittadina d'origine lui continua a vivere semplicemente e che tutti lo stimano alla follia per la sua umiltà mantenuta nonostante la fama.

Fa venire i brividi leggere quanto afferma sul suo arruolamento nella durissima naja russa:
"Io avevo ovviamente il desiderio di arruolarmi..Mi scalda il cuore ripensarci: mi fece crescere dentro; entrai ragazzo e ne uscii uomo".

L'UFC ha giocato sporco con il campione, ma lui non ha accettato gli sporchi ricatti, tipo quello di non poter gareggiare nel Sambo, lo sport che anche Putin ha praticato, Fedor ricorda. Adesso il Re entra in un'organizzazione di MMA nuova di zecca, speriamo bene, il mondo ha bisogno di lui.

L'incredibile storia di questo gigante interiore è avvincente, ma soprattutto inorgoglisce tutti i russi (e fa sospirare gli altri) quando Fedor dice:
"Quando entro nel ring non scordo mai che sto combattendo per l'onore della mia patria, città e club".

Link:http://www.sherdog.com/news/articles.asp?n_id=10538&my_page=1



Quote del giorno:

"L'ignoranza è la mancanza di discriminazione fra il permanente e l'impermanente, tra il puro e e l'impuro, tra la felicità e la sofferenza, tra ciò che è in tuo potere e ciò che non lo è."
Patañjali, «Yogasûtra»
II, 5

sabato, dicembre 08, 2007


INDIA, MADRE DELLE ARTI MARZIALI

Posto alcuni video che fanno il paio con l'articolo sulla Lotta hindu che sta sul sito mio.

Il primo è fantastico, secondo me!
Un meravigliso Ahara, una palestra-tempio votata al Dio Hanumann, divinità guerriera, laddove tutto è identico a ciò che 2000 anni fa portarono i soldati macedoni di Alessandro. Non apparirà strano che anche in India 'combattente' fa rima con lottatore..

http://www.youtube.com/watch?v=XOWL3hXWHnQ&feature=related

Questo dimostra senza ombra di dubbio da dove vengono gli stili 'lunghi' cinesi tipo Shaolin (se mai ce ne fosse ancora bisogno):

http://www.youtube.com/watch?v=MqlN-6zQzw8&feature=related

E poi uno sulla versione a tinta islamica, transitata in Iran, specifico sulla rotazione di clave. Gli americani ora fanno un gran puzzo e dicono di aver "inventato" questo attrezzo che, guarda un po', invece è da sempre l'attributo tradizionale del Dio ERCOLE, Re dei lottatori nostrani..

http://www.youtube.com/watch?v=pFsQeDFbptc&feature=related

( /colonna sonora ganzissima\ )


domenica, dicembre 02, 2007



Quote del giorno:

"Veritas filia temporis
(La verità è figlia del tempo) "

Aulo Gellio