"La verità attraversa sempre tre fasi. Dapprima viene ridicolizzata. Poi violentemente contestata. Infine accettata come una cosa ovvia." (A. Schopenhauer)
martedì, maggio 30, 2006
domenica, maggio 28, 2006
Con sommo rincrescimento riporto la sconfitta di Alessio con lo yankee Lister a Los Angeles.
Ale è stato finalizzato al suolo con un triangolo, acciderbolina. Il BJJ di Dean è stato superiore, bisogna ammeterlo.
Lode ad Alessio! Legionarius sei sempre il N°1. I grandi possono perdere, i piccoli perdono 365 gg l'anno.
sabato, maggio 27, 2006
venerdì, maggio 26, 2006
Come i pochi ma meravigliosi frequentatori di 'sto blogghino ben sanno, il qui scrivente ha attraversato gli inferni delle cosiddette arti marziali tradizionali per poi arrivare alle arti marziali vere. Ho spiegato anche a lungo il significato, sinanco etimologico, di arte marziale vera, e la sua opposizione irrefutabile alle arti borghesotte e false. In più, mi sono avventurato in una spiegazione psicologica dei processi subcoscienti o di sovversione voluti dal Potere che hanno condotto la notte nera delle AM.
Ora mi va di elencare alcuni dei tipi marziali, riferiti al panorama delle arti superdeclassate che l'italiano medio si trova sventuratamente d'intorno.
Il Kataista
Questo pover'uomo è tra i più malati. Esegue in totale ubbidienza formale delle serie pre-costituite di movimenti, sottospecie di combabttimenti simulati, e nella sua immane idiozia crede che questo lo aiuti a combattere meglio! Il disgraziato non si accorge che il 'kata' non solo non gli insegna alcunché sul vero combattimento, che è vivo e imprevedibile, ma anzi lo incatena al rigore astratto della forma e ciò lo fa peggiorare in tutto (footwork, riflessi, potenza tec.). Anche quelli meno convinti, che dicono di usare il kata come ginnastica o meditazione in movimento, non si capacitano di quanta perniciosa influenza abbia su di loro questa pratica.
Il Rambo dello streetfighting
Mimetica, anfibi, tutti i ritrovati del survivalism, questo pittoresco umanoide alligna negli ambienti che si credono 'duri da uccidere'. Di solito un deluso delle arti kataistiche, si è buttato anima e core nelle ultime mode d'Oltreoceano. Spesso un uomo afflitto da potentissimi complessi d'inferiorità, vaga per anni tra stages e seminari, sempre alla ricerca dell'ultimate martial art, sempre incapace di affrontare i propri demoni interiori e lavorare con umiltà e sacrificio. Non rare sono le riconversioni dei ramboidi al katismo in forme più esotiche, quando l'età incede.
Il Taoista infermo
Scellerati dissacratori di arti un tempo davvero sagge ed efficaci, i taoisti di casa nostra sono i più loffi e pigri tra i ma(rzia)lati italici; nella loro totale capacità di fare due piegamenti in croce, i taoistici panzuti inneggiano spesso a superpoteri energetici, pugni del cobra e calci della fenice, tutti rigorosamente mortali ma che il taoista in questione non può mostrare perché 'troppo pericoloso' o perché lo ha giurato (in cinese, presumo..) al Nume tutelare della sua scuola di Shangai.
La versione soft e no-combat dei taoisti fa incetta di casalinghe divorziate, omosessuali e sottosviluppati, per cui non fa nemmeno notizia.
Il Ninja dalle tagliatelle che uccidono
Sorta di commistione in salsa di B-movie nipponico del kataista e del rambo, il Ninja è normalmente un personaggio coi temi psichiatrici più deliranti. Inconfesso anche a se stesso di problemi di accetazione sin dall'infanzia, quando era il bimbo picchiato e poi il ragazzino sfanculato dalle coetaneee, questo cultore del arte della sparizione nella nuvola di fumo ispira molta tristezza. Di solito sottomesso a maestri-guru che gli succhiano via lo stipendio (ma questo è vero un po' per tutti i tipi nominati), il povero ninja ha non di rado difficoltà di adipe eccessivo, e i kimono neri si rivelano spesso impietosi nel mostrarlo.
giovedì, maggio 25, 2006
mercoledì, maggio 24, 2006
lunedì, maggio 22, 2006
Il funambolico wizard del BJJ, Marcelo Garcia, stupisce ancora una volta e si impone al Campionato Brasiliano. La sua mostruosa bravura è resa ancora più palese nella strepitosa vittoria anche dell'Assoluto -senza limiti di peso cioè- lui che è un peso medio (-79kg) !!
Atleti come lui, sorridenti e che non se la tirano, tecnici fino all'inverosimili ma disposti a scozzarsi coi bestioni di 130 kili, rendono questa Arte una cosa unica e 'mitologica', il mito dimostrato nei fatti del piccolo che sconfigge il gigante.
Quote del giorno:domenica, maggio 21, 2006
venerdì, maggio 19, 2006
La diffusione dei combattimenti interstile (MMA) farebbe supporre che le cosiddette 'arti marziali tradizionali' o meglio 'tarocco' dovessero avviarsi velocemente al dimenticatoio, ma invece si nota che non è affatto così. Gli stili del Ciliegio Ubriaco e del Karambidè da Strada continuano a prospeare. Perché?
Parliamoci chiaro: l'essere umano è una forma di vita molto raramente lucida, il più delle volte segue pecorinamente il suo capobastone in assoluto ossequio. La nostra storia parla di un'umanità che esprime perle rarissime annegate in un mare di sterco. Invidia, ignoranza, malvagità sono la norma e l'odio più grande è sempre per i pochi 'normali' che si rifanno a leggi superiori di condotta.
Questa spiegazione è di per sé sufficente a dimostrare come attività loffie e inutili possano attirare torme di gente (vedere il Calcio please), e quindi aggiungerò solo poco di altro.
Le arti marziali/da combattimento esprimono in generale il bisogno materiale che il maschio umano ha di capire se stesso e affrontare la propria paura. Su questa esigenza fondamentale il mondo moderno ha creato un' industria profittevole. Masse di individui smidollati creano le proprie fantasie riversandole su 'sti pseudo stili inventati a capocchia sfruttando la di loro ignoranza, incensando miti orientaleggianti -”l'erba del vicino è sempre più verde”- , affascinadoli e carpendo la buona fede di torme di ragazzini intossicati dai videogames (ieri i film di Bruce Lee). La stolida tendenza delle persone a subire supinamente un'autorità fa il resto, ed ecco che abbiamo i fanatici del Kata, i sensitivi del chigung etc., prostituendo tra l'altro anche cose validissime a livello settoriale che i veri stili antichi detenvano nel loro bagaglio.
L'incapacità sostanziale dei mediocri, cioè la stragran maggioranza, di ripensarsi, di evolvere, di cambiare strada e crescere fa sì che il pischello segaiolo entri nella prima palestra trovata sulle Pagine Gialle e s'incrosti lì, finendo per idolatare il Maestro-guru perché il criticarlo gli risulta impossibile, dato che di un essere inabile all'auto-critica stiamo parlando e alla crtica di conseguenza. Tutte le moderne Religioni e Partiti si reggono su questo andazzo, e non c'è davvero da aspettarsi che cambi domani.
Il confronto fa crescere l'essere umano, ed è solo tramite esperienza diretta et personale ( nelle AM ciò vuol dire percuotere e lottare a piena forza contro avversari esperti e non collaborativi), che si conoscono davvero le cose. Al di là di questo c'è la Setta e il Partito Marziale, che però con le vere arti di Marte nulla han a che spartire.
mercoledì, maggio 17, 2006

Vivere davvero
(dedicata a Maurizio Ferroni -R.I.P.)
Dove vai, ma dove stai correndo?
Forse dove è già il tuo cuore!
Basta un attimo e ciò che stai vivendo prende il volo e muore.
Dove sei adesso, lassù dove pensavi?
Da lì dirai: "RAGAZZI STATE SVEGLI!".
Ma c'è un modo solo per non morire mai e quel modo è vivere davvero.
Ma c'è un modo solo e questo tu lo sai ed avevi quello sguardo fiero.
Come fare adesso senza quel tuo sguardo vivo di chi sogna e crede.
Io lo so che fare oltre a non dimenticare perché sciacalli, adesso lui li vede.
Ma c'è un modo solo per non morire mai e quel modo è vivere davvero.
Ma c'è un modo solo e questo tu lo sai ed avevi quello sguardo fiero.
Io lo so che fare non provo più dolore con il tuo sorriso chiuso nel mio cuore.
Io lo so che fare non smetto di sognare e non ci potranno più fermare.
(testo de La Compagnia dell'Anello)
martedì, maggio 16, 2006
Il diffondersi del vale tudo (free fight) ha riportato le arti da combattimento alla realtà, reintroducendo l'elemento del confronto che snebbia la vista e ammazza tanti falsi miti.
Come è molte volte stato detto, il moderno vale tudo sport, cioè l'evoluzione del duello o sfida tra stili, è oramai ritornato a quelle stesse 4 arti o modalità che nient'affatto per caso componevano lungo i millenni il greco-romano Pankration, a riprova che l'anatomia umana è quella e che tante favole esistono e prosperano sino a che non si va a vedere il bluff.
Riconosciuto ovvio che l'uomo può percuotere o afferrare, queste due super-modalità concettuali vengono poi a dividersi nelle 4 arti effettive oggi disponibili quali massima espressione modale:
1- percussioni con gli arti superiori; Pugilato
2-” “inferiori, Muay Thai Kickboxing
3-lotta in piedi; Lotta Olimpica
4-lotta al suolo; Brazilian Jiu-Jitsu
Variazioni minori possono anche avvenire, laddove ad esempio si sostituisca un arte con una molto simile, ma il contesto in fondo è quello.
Come detto, dal punto di vista del valetudista tutte le suddette arti singolarmente sono da considerarsi modalità, cioè componenti essenziali della sua arte e quindi da allenarsi una per una con gli specialisti (puristi) di questi sport. A questo l'atleta di VT associerà poi quegli allenamenti dedicati che fanno da ponte tra le singole discipline, e che del vale tudo sono il trademark, tipo lottare contro chi boxa e difendersi con la lotta al suolo contro chi percuote.
Darò ora una breve – quindi necessariamente incompleta- carrellata delle 'tecniche' delle singole modalità che si ritrovano davvero in ogni incontro senza (troppe) regole.
a- dal Pugilato:
1 diretti
2 ganci
3 montanti
b – dalla M.Thai:
4 calci frontali con gamba avanzata
5 calci circolari
6 ginocchiate ascendenti con doppia presa alla nuca
c- dalla Lotta:
7 ancate
8 cinturazioni
9 prese in tuffo alle gambe
d – dal BJJ:
10 posizionamento e lavoro di guardia (offensivo e difensivo)
11 attacchi (finalizzazioni) da posizione dominante
12 attacchi " " dalla guardia
E' chiaro che resta moOOolto da aggiungere, ma direi che la panoramica è abbastanza esauriente.
lunedì, maggio 15, 2006
venerdì, maggio 12, 2006
In diretta da Los Angeles il ragazzone di Pomezia verrà proiettato sugli schermi americani via payperview, e in quell'occasione potrà, vincendo e convincendo, entrare definitivamente nel giro grosso. Lister è infatti l'ultimo 'test match' prima che il Patròn si convinca a buttarlo nel calderone, ed è uno yankee.
Che gli Dèi ti assistano, vinci!

















