mercoledì, novembre 08, 2006


PER UNA SOCIETA' MIGLIORE
Se l'opinione del gregge comune non sarà tua regola di condotta,
se sarai tollerante con gli altri quanto lo sei con te stesso,
se saprai comandare più a te stesso che agli altri,
se sarai giusto più che buono,indulgente e comprensivo specie con i deboli,
se lavorerai pazientemente,
se mai risponderai con un rifiuto ad una richiesta e ad un'offerta,
se potrai avere ricchezze e onori, ma non esserne schiavo,
se potrai godere della solitudine, ma non avrai paura della compagnia degli uomini e viceversa,
se sarai essere povero e parsimonioso,
se potrai sopportare di buon grado l'oblio e l'ingratitudine degli uomini,
se saprai camminare da solo senza grucce, eccitanti ed illusioni.
Se saprai essere infantile con i fanciulli,gioioso con i giovani,pacato con gli anziani,paziente con i pazzi,felice coi saggi,se saprai sorridere con chi sorride,piangere con chi soffre,e saprai amare senza essere riamato,allora figlio mio,chi potrà contestarti il diritto di esigere una società migliore?
Nessuno, perchè tu stesso, con le tue mani, l'avrai creata!
M° Kempis

Quote del giorno:

"Credersi felice vuol dire esserlo, ritenersi infelice significa diventarlo"
Anonimo

martedì, novembre 07, 2006


ALLENAMENTO A ROMA
Alla fine ce l'ho fatta e giovedì sono riuscito ad allenarmi da Fede al corso di pranzo.
Solita atmosfera simpatica, solita gente volenterosa (anche se i 'senatori' Tribe tipo Supergiuliano, 1/2kilo, Neo, Sandroboxe, GianniHead etc. erano assenti, purtroppo).
Sfortunatamente ho nel lottare rifilato una gomitata in bocca a ClaudioSuperforzula e me ne dolgo, cogliendo l'occasione per rinnovare le mie scuse all'amico: SORRY MAN!
Quest'anno sono determinato a fare quanti più giorni possibile di addestramento in Accademia, al fine di non perdere il ritmo e proseguire con cura l'ampliamento del mio registro tecnico.
Ad Maiora, Ratinho sto arrivando!

Quote del giorno.

"Se un uomo non è disposto a rischiare qualcosa per le sue idee, o queste idee non valgono nulla o non vale nulla lui"
Ezra Pound

lunedì, novembre 06, 2006



ATTENZIONE, STAGE SPOSTATO AL GG DOPO!
Per ragioni indipendenti dalla mia volontà, siamo costretti a posticipare lo stage di Federico al gg dopo, domenica 12 alle ore 15.
Nel caso la Budokan non fosse disponibile, si comunicherà l'eventuale sito alternativo.
Stay tuned, boyz.

martedì, ottobre 31, 2006


Quote del giorno:

"Solo una persona può decidere il mio destino, e quella persona sono io"
Orson Welles
(dal film "Quarto potere")

11 NOVEMBRE - SEMINARIO CON FEDERICO
Confermata la lezione do Mestre Careca per sabato 11 alle ore 11. Si ricorda proprio bene!
Eventuali esterni sono pregati di avvisarmi tempestivamente.

lunedì, ottobre 30, 2006


UFFICIALE! ALESSIO SAKARA all'UFC 65
Siccome le altre volte che qui scrissi inboccaallupo varii poi le cose non viaggiarono come dovettero, da buon marzialista scaramantico mi limito a postare questa significativa foto che ritrae Alessio davanti alle natìe case popolari di Pomezia.
E' difficile spiegare quanto affetto io provi per questo ragazzo fatto di roccia, per questo amico dal cuore tenero e dalla volontà d'acciaio. Alessio è unico, e rappresenta un esempio per tutti, in particolar modo per quei ragazzi delle periferie disadattate che cercano una Via.
Il nostro Sakarello ci mostra che la Via c'è, ed è lastricata di sangue & sudore. Una Via di Gloria.

CENA D'AUTUNNO
Tutti i centurioni e affini sono convocati per stasera 30 ottobre alle ore 20.30 presso il ristorante indiano Bombay di Viale F.lli Rosselli in firenze.
Grande convivio lottatorio e libagioni abbondanti per i nostri amici: a stasera!

domenica, ottobre 29, 2006


Quote del giorno:

"La giustizia senza forza è inerme, la forza senza giustizia è tirannica [...]. Incapaci di fare forte ciò che è giusto, abbiamo fatto giusto ciò che è forte"
Blaise Pascal

giovedì, ottobre 26, 2006


ASHTANGA YOGA, FINALMENTE
Già anni or sono, Federico mi parlava delle magiche proprietà di questo 'strong' yoga rilevate dai pro brasiliani di BJJ.
Oltre al celeberrimo Rickson, molti specialsiti del calibro di Roleta e Schembri ne sono dei veri patiti, e pure Fede me ne descriveva le doti da lui personalmente riscontrate.
Fatto sta che per anni l'ho cercato in città, incontrandone versioni annacquate da bandiera della pace, finché il Destino ha voluto che nella palestra dove io insgeno, la Budokan di Firenze, sia venuto a insegnare proprio Ashtanga un simpatico istruttore a nome Daniele.
Sarà che mi casca a pennello prima della lezione pomeridiana, sarà che non pago, alla fine mi sono davvero innamorato di questo yoga assai duro. L'Ashtanga infatti non contempla (per quello che ho potuto vedere io almeno) tutta quella meditazione seduta e quella soft attitude che fa molto signore permanentate dei sobborghi chic, ma si concentra su una estenuante e ininterrotta routine di pose (asana) delle più difficili, col risultato di stancare assai e di far sudare a litri per 90 lunghi minuti.
Ho idea che i simpatici brasiliani l'avessero azzeccata in pieno anche stavolta, visto che lo yoga di questo tipo permette di coniugare alle esperienze dinamiche (ma, ahinoi, un po' infortunose) del BJJ l'elasticità delle asana e il loro potere medicamentoso su tutta la persona, con in primo piano la schiena, tanto vessata dal nostro buon rotolarsi sulla materassina. E' inoltre un allenamento serio e concreto, che ho idea permetta di acquisire una certa 'leggerezza' anche mentale nel lungo periodo, collegata alla rinvigorita capacità di controllo del respiro, pur evitando di pronunciarmi perentoriamente sull'argomento visto il livello di neofita in cui mi trovo.
Non posso che consigliare a tutti i praticanti di SDC di farsi un bel giro di Ashtanga con un vero esperto.

mercoledì, ottobre 25, 2006


Quote del giorno:

"Per credere è d'uopo voler credere"
Silvio Pellico
(1789-1854) scrittore e patriota italiano

ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI CARNERA
Il 25 ottobre di cento anni fa nasceva Primo Carnera, che fu il campione assoluto dei pesi massimi.
Grande pugile e grande uomo, fu un esempio di cittadino modello, atleta senza macchia e italiano DOC. Dalla povertà del nativo Friuli ai fasti americani, ma senza mai dimenticare le proprie origini e il senso della misura.
Al Grande Primo e alla Boxe italica vanno i nostri pensieri carichi di ringraziamento.

martedì, ottobre 24, 2006


UNA STORIA DI SUCCESSO: LUIGI 'PEQUENO'
Un po' di tempo addietro conobbi su un forum di AM un ragazzo di carattere. Mezzo calabrese e mezzo brambilla, 'sto simpatico attaccabrighe mi piacque subito perchè non passava giorno che non sfidasse qualcuno!
Ci messaggiammo e ci piacemmo (nache se lui fisicamente non è che sia un adone..) e iniziammo una corrispondenza telematica che portò Luigi prima a diventare appassionato praticante di BJJ, poi "Pequeno", nel senso di ereditare dal mio genio creativo il suo soprannome.
Questo pischellotto, dotato di robuste palle sotto, capì perchè doveva impegnarsi nel grappling e di colpo si convertì al jiu-jitsu, diventando un devotissimo rappresentante di Milanimal (:altro nome inventato dal sottoscritto). Oggi Pequeno è anche Liberista e ha partecipato alla sua prima competizione nei 66 kg.
Che progresso in poco tempo, bravo Luigi, sono fiero di te: forza & onore.

giovedì, ottobre 19, 2006



Quote del giorno:

"Il genio è una varietà della pazzia"

Carlo Dossi
(1849-1910) scrittore

martedì, ottobre 17, 2006


Quote del giorno:

"Gli Déi sono veritieri e reali, gli uomini falsi e irreali"

Ananda K.Coomaraswamy
filosofo tradizionalista

lunedì, ottobre 16, 2006


Quote del giorno:

[in risposta alla richiesta dei Persiani di cedere le armi perché in soli 300 contro 100,000 al passo delle Termopili]
" μoλών λαβέ " (MOLON LABE' - venite a prenderle!)
Leonida
re degli Spartani

mercoledì, ottobre 11, 2006


Quote del giorno:

"Le ragioni per cui talvolta ci si astiene dai delitti sono più vergognose, più segrete dei delitti stessi"

Paul Valéry
poeta francese

martedì, ottobre 10, 2006


AGONISMO E REALTA' DELLA STRADA

Chi si interessa di arti marziali/sport da combattimento sa quanto l'annosa questione del realismo stradaiolo trovi indefessi avversari dell'agonismo tra i cosiddetti 'tradizionalisti'. In siffatti personaggi perdura il mito del killer del Kung Fu, del guerriero-ombra con la panzetta ma che messo alle strette divelle un cartello stradale e ammazza dieci malavitosi, del signore impiegato in banca che con la sua tecnica 'segreta' annichilisce il campione mondiale dello SDC di turno.

Signori&signore, dopo 20 anni di arti marziali, anni in cui ho studiato furiosamente ( e molto dispendiosamente) tutti i sistemi più famosi ed altri esoterici, sono qui a darvi la notizia che.. sono tutte minchiate galattiche!
La convinzione fumosa e illogica che chi si allena piano -cioè senza sparring pesante contro avversari non-collaborativi ed esperti- 2 ore alla settimana possa battere (mediamente) chi si allena otto ore al die è, oltre che sciocca, vergognosa. Ritorniamo ai soliti discorsi sulle paranoie borgehsi, sulle illusioni che sti poveretti si autopropinano etc.
Ciò detto, mi sembra opportuno spiegare nel dettaglio perché l'agonismo sia così importante nell'evoluzione delle arti marziali vere e come vada interpretato.

Agonismo viene dal greco Agòn e guarda caso è la stessa radice della parola italiana agonìa. Nella concezione stessa della gara vi è la morte di sé, cioè delle paure quotidiane, che l'atleta esegue. In pratica combattere è bruciare al fuoco psichico della competizione le resistenze interiori allo sviluppo della propria consapevolezza. Nelle vene degli occidentali scorre da sempre il DNA del combattimento realistico, e le discipline che non lo prevedono (cd. Tradizionali o alla Karate Kid) sono da considerarsi del tutto risibili. In loro infatti manca del tutto la Tradizione, cioè il tramandare una tecnica davvero efficace ( e non ineventata a' capekazz) e lo spirito di Marte, sono cioè in realtà anti-tradizionali. L'agòn è il bellum del tempo di pace, stop.

L'agonismo per un gruppo di combattenti (scuola, metodo o klan che dir si voglia) in tempo di pace è l'unico mezzo per avvicinarsi allo scontro reale il più possibile. E' dunque il massimo ottenibile, e visto che la realtà della strada non è riproducibile in palestra (chi dice che vi insegna “difesa personale” vi sta pigliando per il culo) quanto di più reale ci possa essere. E' ovvio che ci possono ben vero essere persone a cui l'agonismo è precluso o sconsigliato (anziani, malati, avventizi etc.) ma ciò non ne inficia minimamente l'importanza in senso generale.Anche un interpalestra, un interclub stracittadino mettono la persona davanti all'obbiettivo di dover combattere seppur in piccolissimo, lo obbligano a scendere in campo per la sua (mini) guerra personale e questo è impagabile, irrinunciabile. La gara è il bersaglio, non il fine a se stante, perché essa serve unicamente come test delle proprie capacità duramente conquistate in allenamento.

La materassina attorniata dalla gente (paura di fare brutta figura), l'avversario che ci squadra torvi (paura del contatto con uno sconosciuto), il pensiero di chi ci aspetta a casa (paura di deludere le altrui aspettative) e il pensiero fisso al dolore fisico che ci verrà somministrato, insieme alla paura di vincere sono le principali forme di timore che l'atleta incontra sul quadrato. E come lui tutti quelli che come lui si mettono in gioco. In questo modo lo sport procede, recuperando realsimo a ogni singolo incontro ed evitando di accumulare storture mentacattistiche dovute al contesto anestetizzato del balletto da palestra. In questo modo l'arte scioglie i blocchi emotivi del praticante e lo aiuta a crescere seriamente come essere umano, lo sprona a trovare fiducia in se stesso e a realizzare al massimo il proprio potenziale.

Nessun agonismo uguale nessun realismo, prima o poi, e indipendentemente dalle buone intenzioni dell'insegnante di turno.

lunedì, ottobre 09, 2006


Quote del giorno:

"Visto che il mondo sta prendendo una direzione delirante, è il caso di assumere un punto di vista delirante"
Jean Baudrillard
sociologo francese

giovedì, ottobre 05, 2006


Quote del giorno:

"Quanto sai di te stesso se non ti sei mai battuto?"

(Brad Pitt alias Tyler Durden in "Fight Club")

mercoledì, ottobre 04, 2006


L'INCREDIBILE PREDOMINIO OLANDESE NELLA KICKBOXING
Il dominio totale e incontrastato di questo piccolo paese nordeuropeo è addirittura strabordante: le ultime finali del K1 (vera e propria serie A di questo sport) vedono SEI olandesi (nativi o assimilati) su otto!
Per quanto ci si sforzi di razionalizzarlo, questo semicappotto dei Paesi Bassi al resto del mondo (tradizione, carattere nazionale etc.etc) è inspiegabile, secondo me. Visto che non mi riesce di dire perché, mi limito a lodare questi mezzi malandrini del Nord, un po' pirati e un po' signori, per aver stabilito un record ineguagliabile per qualunque disciplina.
Un solo piccolo appunto.
Quando ho visitato Amsterdam&dintorni, mi sono stupito di quanto questa gente sia rissosa; sarà per quello che poi sul ring della Thai/Kick spaccano il didietro a tutti?

martedì, ottobre 03, 2006

Quote del giorno:

"Ci vogliono il tuo nemico e l' amico insieme per colpirti al cuore: il primo per calunniarti, il secondo per venirtelo a dire"

Mark Twain

lunedì, ottobre 02, 2006


LA BOXE OGGI
Prendo spunto dalla serata di boxe amatoriale a cui ho assisitito ieri sera presso la palestra della Montagnola (:ennesima vittoria del colosso Giano Lenzi per Ko) per parlrmi addosso della Nobile Arte.
Questa meravigliosa disciplina versa oggi in uno stato preoccupante.
La diffusione sempre minore, gli azzerati gli spazi sulle TV, la frocizzazione della gioventù ma in particolare lo stato di estrema corruzione dei vertici organizzativi danno un'immagine sconsolante di questo meraviglioso sport. Tutte le virtù virili che il Pugilato impersonifica (e che la fecero sempre per questo preferire alla Lotta presso i Romani) stanno scomparendo nel mondo, e quindi tutti i sistemi ideologici e psicofisici che la virilità veicolano vanno a finire dritti nella canna del cesso, ahinoi. Ciò non significa certo che domattina la Boxe sparirà, ma fanno cmq prevedere un declino paragonabile a quello imposto dal Potere alla Lotta Olimpica.
In un mondo dove la figura del Padre è assente, di bimbi tirati su da mamme single isteriche (ricordate Tyrel Durden in Fight Club?) o peggio da coppie di gay degenerati, la Virilità è il fantasma sempre più evanescente. L'Uomo non si vuole che esista, morte dunque a tutto ciò che di Uranico e maschile il mondo abbia conoscenza.
Per me invece il Pugilato resterà sempre magico, e l'odore del ring impregnato di sudore il più delizioso degli aromi. Quando entrò in una sala e dalla penombra si staglia illuminato il quadrato su cui danzano due giovani combattenti, ringrazio il Cielo di poter vivere in un mondo in cui certe discipline giuste e profittevoli per chiunque ne venga a contatto (atleti, famiglie e spettatori) ancora per il momento hanno esistenza.

sabato, settembre 30, 2006


Quote del giorno:

"La nozione che il disarmo possa porre termine alla guerra è contraddetta da ciò che si può osservare in una qualsiasi baruffa fra cani"

G.B. Shaw
commediografo irlandese

giovedì, settembre 28, 2006



Quote del giorno:

"Chi è nato per obbedire, obbedirebbe anche sul Trono"

Luc de Vauvenargues,
scrittore francese

mercoledì, settembre 27, 2006


Per tutti quelli che
"Sono troppo vecchio per allenarmi oramai.."
Renzo Gracie, 39 anni, ha sconfitto il durissimo americano Miletich in uno scontro che ha attirato l'attenzione dei passionisti di questi sport.
Il Maestro di BJJ continua a mettersi in discussione sui ring del Vale Tudo mentre i suoi coetanei nostrali affermano essere troppo anziani per anche semplicemente smuovere i loro grassi deretani.

ANATOMIA DI UN FILM DI ARTI MARZIALI
E quale miglior esempio del celeberrimo Karate Kid? A mio parere quella schifosa monnezza su pellicola rappresenta perfettamente la maniera in cui il Potere fa scempio delle AM nell'immaginario collettivo usando (come al solito) il maglio hollywoddiano.
Per chi non se ricordasse, il filmaccio narra la storiella cretina dello sfigatello di turno che incontra il vecchio giapponesotto e esce dalla sua maldestrità nativa per diventare bello bravo e scopaiolo. E fin qui..
L'orrore perverso sta nel mettere in ridicolo TUTTO ciò che di virile c'è nelle arti di Marte e far digerire al pubblico la solita controverità e cioè:
1) per fare le arti da combattimento basta il fisico da derilitto di Ralph 'mollacciomezzasega' Macchio;
2) il Maestro è uno sfigato con la sua panzetta a bombolone e l'inglese da film comico, un buffone insomma;
3) i cattivi sono quelli affisicati, con la divisa in ordine, che menano e che trattano con rispetto il loro sensei (istruttore), mentre l'eroe è un hippy che il suo insegnante lo piglia per il culo 24h. al dì;
4) le AM sono un concentrato di trucchetti da imparare in mesi 6 mentre contemporaneamente s'apprende a catturare gli insetti con le bacchette cinesi;
5) i malvagi sanno picchiare duro e con coraggio, il buono invece se la fa quasi sempre addosso e alla fine ne esce fuori tra le lacrime;
6) i giapponesi (altrove i tedeschi e gli italiani) sono stupidi che fanno ridacchiare, al massimo sono utili quali figurine del presepe;
7) il karate, qui sinonimo di AM, alla fine è una stronzata che si fa stando in equilibrio su di un piede come una gru deficente, che richiede poco sforzo e in fondo fa ridere.
Dopo averlo visto, ogni pischello del mondo ha avuto piantati nel suo subcosciente dei segnali negativi sulle arti marziali, veri e propri sbarramenti alla ricerca delle reali arti da combattimento. La classica lucrativa opera di disinformazione americana, diciamolo.

Quote del giorno:

"Vi è una sola cosa peggiore dell'ingiustizia: la giustizia senza la spada in mano. Quando il diritto non è la forza è male"

Oscar Wilde

sabato, settembre 23, 2006


Quote del giorno:

"Rifiutare di avere opinioni è un modo per non averle. Non è vero?"
Luigi Pirandello

domenica, settembre 17, 2006


Quote del giorno:

"L'idealismo è la nobile toga che i signori della politica indossano sopra il desiderio di potere"
Aldous Huxley
(1894-1963), scrittore inglese

sabato, settembre 16, 2006


Quote del giorno:

"Il detentore del potere è sempre impopolare"
Voltaire

venerdì, settembre 15, 2006


Quote del giorno:

"E' difficile combattere con il desiderio del proprio cuore. Tutto ciò che desidera lo compera al prezzo dell'anima"
Eraclito

mercoledì, settembre 13, 2006


Quote del giorno:

"Meglio è una piccola verità, che una grande bugia"
Galileo Galilei

lunedì, settembre 11, 2006


Quote del giorno:

"Il futuro lo conoscerete quando sarà arrivato; prima di allora, dimenticatelo"

Eschilo

giovedì, settembre 07, 2006


Quote del giorno:

"Non è necessario dire tutto quello che si pensa, ma è necessario pensare tutto ciò che si dice"
Proverbio spagnolo

mercoledì, settembre 06, 2006


INIZIATA LA STAGIONE 2006-2007
Finalmente ufficiale l'orario!
LUNEDI' - MERCOLEDI': ore 14.00 - 15.30
MARTEDI' ore 20.00 - 21.30 GIOVEDI' 21.00 -22.30
Quindi più di 6 ore settimanali di BJJ, mica bruscolini.
Si riparte alla grande, regà, vamos a lutar..!

lunedì, settembre 04, 2006


Quote del giorno:

"L’uomo è un apprendista, il dolore il suo maestro, e nessuno conosce se stesso finchè non ha sofferto"
Alfred de Musset (poeta francese)

domenica, settembre 03, 2006


COMBATTIMENTO E CORSA: SI MA QUALE?
La corsa è indispensabile per un atleta, ma è poco diffusa la dovuta informazione su quale tipo di allenamento sia consigliato per i combattenti.
La natura composita e variegata delle AM indica che il praticante deve esercitare diversi tipi di 'fiato', cioè deve essere in gardo di alternare fasi esplosive a fasi semistatiche ma il tutto per lunghi periodi di tempo. E' quindi inutile e sconsigliato il cosiddetto jogging, la corsetta monotona a bassa intensità: l'atleta di AM dovrà allenare tutti i sottosistemi (alattacido, misto, lattacido), prevedendo durante l'anno mesocicli più rivolti alla forza veloce (scatti in salita etc.) ad altri più rivolti alla resistenza pura ma ottenuta tramite sessioni prolungate di tecnica/sparring della sua disciplina.
Tirando però le somme, il tipo di corsa che tutto sommato si addatta meglio alle esigenze medie di un combattente è il Fartlek, cioè corsa all'aperto con alternati cambi di passo.
Per Fartlek (termine di origine finlandese) si intende la corsa continua con variazioni di ritmo. L’atleta corre per più o meno lunghi tratti, ma in questo caso l’intensità’ dello sforzo non si mantiene uniforme, ma presenta continue variazioni, dovute per esempio:
1) alla presenza di salite
2) alle variazioni di velocità dell’atleta.

Il principio fisiologico che caratterizza il Fartlek è che: nei tratti in cui l’intensità dello sforzo è maggiore, vi deve essere a livello dei muscoli produzione di acido lattico e quasi sempre anche accumulo; nei tratti dove l’intensità dello sforzo è ridotta, l’organismo deve eliminare l'acido lattico che dai muscoli è passato al sangue.
Questo avviene grazie all’intervento del fegato, di altri organi come i reni e il cuore e anche di alcuni muscoli (quelli che, in quel momento, abbiano a disposizione più ossigeno di quanto gliene serva).
Quanto più velocemente l’acido lattico viene allontanato dal sangue, tanto più facilmente ne passerà altro dalle fibre muscolari al sangue.
Il Fartlek, quindi, non serve soltanto a migliorare i meccanismi aerobici di produzione dell’ATP, ma anche ad innalzare il limite in cui, pur essendoci produzione, non c’e’ accumulo di acido lattico.

venerdì, settembre 01, 2006



Quote del giorno:

"Se il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito"
Proverbio cinese

giovedì, agosto 31, 2006

PAVEL: L'UOMO DI CUI AVEVAMO BISOGNO

Signori e signori (donne non credo ce ne siano..) questi è un sant'uomo a nome Pavel Tsatsouline, un russo che ci ha donato un nuovo modo di intendere l'allenamento per i lottatori e in generale per i veri amanti del fisico utile e non solo pompato.

Emigrato in USA, Pavel ha sfondato rivendendosi i vecchi metodi a corpo libero old school di cui lui era insegnante nei corpi speciali URSS, mischiati con metodiche recenti e vecchi trucchi delle arti marziali. In particolare il russaccio si è reso celebre per aver pubblicizzato i kettlebells, un arnese meraviglioso per l'allenamento dei lottatori ( e come dice Pavel, di ogni vero uomo).

L'ideologia sovietica di Pavel per l'allenamento è semplice: muscoloni gonfiati no, forza efficace si. Per questo ha selezionato 2 soli esercizi a corpo libero (in varianti multiple) da accopiare al kettlebell, in maniera da ridurre la pratica centrale all'essenziale e fornire i combattenti un sistema pratico, eseguibile ovunque e senza controindicazioni.

In generale i libri del nostro Pavel sono simpatici, ben comprensibili e davvero davvero utili. Sorprendono anche per il meticciamento con idee delle arti interne cinesi, del karate e di antiche scuole di sollevamento pesi: tutta roba semplice ma geniale, messa insime in maniera un po' commerciale ma assai coerente.

Voglio ringraziarlo per averci fatto consocere il kettlebell e il metodo a 2 esercizi con relativo sistema di allenamento, perchè ci ha dato davvero un tesoro.

www.dragondoor.com



Quote del giorno:

"La guerra nutre se stessa"
Tito Livio

venerdì, agosto 25, 2006


Quote del giorno:

"Si può resistere alla forza di un esercito; non si può resistere alla forza di un'idea"
Victor Hugo

sabato, agosto 19, 2006


RITORNO AL FUTURO
La forzata inattività lottatoria è finita, si ritorna a rotolarsi peso sulla materassina. Quella piccola personale del buon Big Matte, infaticabile e solerte come sempre, ché gli è l'unica disponibile al momento.
Come previsto riattacare è dura dura. I muscoli illanguiditi da mesi di fiacca gemono sotto il peso abnorme dei miei due sparring partner, due vitelli centochileschi superallenati che hanno pensato bene di farmi pizza. Matteone ha condotto in palestra Sergio Carta, il supercampione di Lotta e Judo (2 volte in nazionale olimpica), un cubo di granito fiorentino purissimo.
Per me è stato un grande onore poter girare un po' anche con lui, e devo ringraziare il cielo che nella sua immensa bontà (i tipi grossi sono bonaccioni, la leggenda corrisponde la vero) non mi abbia rotto qualche ossicino.
Come a ogni riinizio stagione i lombari chiedono pietà, il Voltaren sobbalza voglioso nella cassetta dei medicinali e io mi rinfaccio tutto la preparazione che non ho svolto al mare. Tutto come al solito, tutto bello come al solito.
E' la gioia del lottare, qualcosa che è difficile da spiegare al borghese intimorito. Ci vede tutti sudati, sfranti dalla fatica, qualcuno (io) coi conati di vomito e pensa "Ma chikazz glielo fa fare??". Porello! Non saprà mai quale energia estatica conduca con sé la potenza marziana insita nella lotta; è un un momento di supercoscienza, di zen, come se il Sé Superiore gridasse nello strapparsi di dosso i legacci della modernità ed emergesse furioso e felice nell'impeto dello sparring.
La sensazione che mi dà la palestraccia zozza, con le pozze dell'allagamento, i muri scrostati e il tanfo di sudore stantio è di vera è propria gloria. Si, lì abitano benefiche divinità dell'ardore lottatorio, e io le percepisco! Percepisco che a me è stato regalato un momento di verità, è una macchina del tempo che mi da affaccio sull'Eternità. Lottando riappare a tratti una sensazione, come di aver già vissuto quel momento, un deja vu karmico. Insomma, pare (che fantasia direte..) quasi di veder comparire giganteschi nella nebbia sudorifera Ercole e Marte, sembra di sentire i suoni tipici dell'accampamento e i comandi in greco del Maestro della falange.
Si vede che ho preso troppo botte stavolta, meglio fare un po' di pesi e basta oggi, mi sa, che sennò mi danno tutti del matto..
Grazie a tutti, si ricomincia!

venerdì, agosto 18, 2006


Quote del giorno:

"Ci sono tre principali gruppi di uomini: selvaggi, barbari inciviliti, europei"
Novalis
alias
Friedrich Von Hardenberg, poeta tedesco.

mercoledì, agosto 16, 2006



Quote del giorno:

"Morire non è nulla, ma vivere sconfitto e senza gloria, è un morire ogni giorno"
Napoleone Bonaparte

lunedì, agosto 14, 2006


Quote del giorno:

"Il nostro obiettivo è lottare per resistere. Non cambieremo il mondo ma almeno facciamo in modo che il mondo non cambi noi"

Gianluca Iannone
alias Sinevox
(leader della rock band Zetazeroalfa)

domenica, agosto 13, 2006


"MA COME, ERA CINTURA NERA E NE HA PRESE DAL FORNAIO..?"
Ricordate tutti quei vecchi film anni '70 dove l'eroe invariabilmente annientava i cattivi col colpo di taglio alla nuca (modello ammazzaconiglio)?
E' il mito delle arti marziali sensa senso, delle leggende tramandate di bocca in orecchio, del "il mio maestro ha ucciso 300 nemici, tra umani e bovini..", di tutte quelle pulsioni subcoscienti alberganti in borghesi e plebei incapaci di combattere che fanno la gioia di Hollywood e di tutte le altre fabbriche di fantasie mediatiche in giro per la Terra.
Dopo la Kung-Fu-craze partita nei '70, le gioie odierne dei dispensatori di miti sono basate sui cd 'sistemi militari'. In particolare fanno ribrezzo i fantasmagorici 'sistemi di combattimento israeliano', vera dimostrazione che il pubblico delle AM si beve tutto. L'esercito più codardo del mondo, quello che spara dai carriarmati anche sui bimbi nel seggiolone, l'armata dei vigliacchi è divenuta mito marziale contemporaneo! Eppure i borghesotti impauriti gli comprano i DVD, oh yeah.
Come ho già spiegato, è purtroppo del tutto indifferente se il maestro-istruttore-guru etc. sia in buona fede o meno. Anzi, direi che la maggior parte lo sono senza dubbio (schifosi invece sono quelli che alle loro spalle lucrano) ma ciò nulla toglie che stiano ingannando se stessi tra i kata o le tecniche da bunker palestinese che dir si voglia, e traviando i loro allievi sfortunati. I problemi psicologici che sottostanno oggi alle motivazioni dei consumatori di DVD 'israeliani' (ieri del colpo del coniglio) sono tali che impediscono loro una presa di contatto con la (dura) realtà e li spinge nella deriva onirica, nel Paradiso del combattente borghesotto, che ne busca dal muratore incacchiato ma fantasieggia di uccidere il pro di NHB col colpo segreto del coniglio.
Ribadiamolo: un addestramento serio deve essere basato sul REALISMO, e non c'è realismo alcuno nel praticare il 100% del tempo a velocità irrisoria contro compagni supercollabortivi. L'addestramento marziale vero deriva dal conttatto pieno e al contatto pieno ritorna sempre, non c'è scampo. Ciò non inficia il valore didattico di tutte le pratiche accessorie tipo stretching, sensibilità tatttile e via discorrendo, solo che non vanno mai confuse col vero nucleo. I militari veri questo lo hanno sempre saputo, e creano dei combattenti a partire dall'addestramento marziale a 'contatto pieno', cioè fisicamente il più possibile impegantivo per il soggetto (lottare ma anche marciare, strisciare nel fango etc.) in quanto l'unico che possa ovviamente formare il carattere del soldato, non certo per il suo uso pratico diretto. In buona sostanza siamo tutti bipedi con timore delle botte, e l'unica maniera di levarsi una paura è riprodurre la situazione temuta più volte fino alla desensibilizzazione (entro i limti genetici del soggetto, anche addestrati non tutti possono guidare in Formula 1 o entrare all'UFC!), sviluppando abilità che derivano da una consolidata tradizione di combattimento provato in migliaia/milioni di match.
[aggiungo per la 52.000a volta che il combattimento tra due esseri umani statisticamente coinvolge sia l'uso della mano in prensione sia in perscussione, ecco il perché oggettivo ( e non ideologico-fideistico) di conoscere tutte le 4 aree del combattimento disarmato]
In parole povere le cd. arti marziali 'tradizionali' dove non si spinge il complesso psicofisico al massimo e dove non ci si allena a contatto pieno contro avversari non collaborativi E anche esperti, gare comprese, sembrano molto belle a vedersi ma poi falliscono tragicamente in azione, generando la comune voce di popolo secondo la quale il 'marzialista' cintura nera ne rimedia un sacco e una sporta dal muratore 'cattivo'; saggezza popolare che infatti non conosce un esempio corrispondente per il campione di Boxe o lOlimpionico di Lotta...
Posto qui di seguente due gustosi video sull'argomento:

sabato, agosto 12, 2006


Quote del giorno:

"Tutta la moderna concezione del mondo si fonda sull'illusione che le cosiddette leggi naturali siano la spiegazione dei fenomeni naturali"
Ludwig Wittgenstein
filosofo austriaco

mercoledì, luglio 19, 2006


SOSTA VACANZE
Una breve nota per confermare quello che avevate già potuto vedere da soli, e cioè che non sono nei pressi di un pc, sono in ferie.
Acqua di mare, scorribande in montagna e niente pensieri. Chiamatemi scemo!
A presto, pueblo.