
"La verità attraversa sempre tre fasi. Dapprima viene ridicolizzata. Poi violentemente contestata. Infine accettata come una cosa ovvia." (A. Schopenhauer)
domenica, novembre 18, 2007

lunedì, novembre 12, 2007

mercoledì, novembre 07, 2007
La truppa centuriata è reduce dalla trasferta subalpina.
Con tanto di figli, mogliere e masserizie varie, quattro di noi eroici giugizzari sono arrivati in ordine sparso sabato pomeriggio alla palestra di Freddy. Lì ci aspettava il mitico "Carcarà", che mi ha subito conquistato. Bianco, elegante e dotato di un fluent english (rara cosa nei brasiliani), messer Braulio da Recife ha tenuto un interessante seminario sulla difesa da passaggio di guardia a schiacciare, denso di utilissimi e ingalluzzenti colpi tra i suoi preferiti da quella posizione.
Il finale è stato una bella lotta di Braulio vs Tutti, e lì el menino ha dato la sua miglior prova della sua proverbiale guardia impassabile. Io sono stato, tanto per la cronaca, finalizzato di strangolamento col bavero proprio per essermi totalmente assorto nella sua jungla di sbarramenti delle sue kilometriche gambe: ma come 'zz fa a essere un medio-massimo quello??
La domenica l'Open di JJ.
giovedì, novembre 01, 2007

SEMINARIO CON FEDE a FIRENZE

mercoledì, ottobre 31, 2007

Nel XIX secolo l'Associazione Britannica di Lotta (Lotta all'epoca ancora con le finalizzazioni), grazie alla sponsorizzazione di alcuni nobiluomini metteva ogni anno in palio una ricca borsa per qualunque "pugile" avesse resistito 3 minuti con un loro esponente.
Ebbene, la terra patria della Noble Art non vide mai nessuno striker incassare el dinero, e tantomeno nessun pugile -tranne forse un peso massimo titolato- andare seppur lontanamente vicino a riscuotere. Nesuno resse mai 3 minuti, quindi.
Il libro da cui sono tratte le informazioni di cui sopra, "Blue blood on the mat", è solo uno dei tanti documenti storici che testimoniano la totale dominazione dei grappler contro gli striker, per giungere infine all'epoca di Royce Gracie e degli UFC.
La ragione di questa clamorosa superiorità e della sua relativa ignoranza da parte del pubblico sono abbastanza misconosciute nel mondo delle AM-SdC, vediamo di sceverarle.
Punto 1:
il grappler nello scontro con lo striker è avvantaggiatissimo dal punto di vista tattico, fisico e strategico.
E' infatti ovvio che per chiudere la distanza e fare qualcosa all'altro lo striker ricorre alle tecniche di percussione che conosce, ma si trova di fronte un avversario che del chiudere la distanza, a differenza di lui, è un maestro. Quello che dà colpi non ha nessuna idea neppur vaga di come avvicinarsi a chi lo prenderà in presa alle gambe, mentre il grappler si allena tutto il tempo su queste cose. Appare chiaro che lo striker possiede un gioco di gambe più veloce e si muove più rapido sul quadrato, ma dovrà cmq stringere prima o poi, incontrando la chiusura sul tempo dell'avversario.
Fisicamente il grappler è normalmente assai più preparato dello striker, per via della più poderosa forma di addestramento fisico che il grappling impone, sviluppando la spinta e la potenza da angoli sconosciuti allo striker, che emette forza sempre e solo dalla presa sulla pianta dei piedi, mente il lottatore spinge dal collo, dalle spalle etc etc.
Strategicamente il lottatore sa che il 'pugile' puro ha una sola e unica chance di fermarlo, e cioè di metterlo KO al primo colpo, ma sia per la nota difficoltà che ha lo striker di colpire mentre l'altro intende solo chiudere la distanza e lottare, sia per la paura di finira a terra (paura di stare in piedi nessun essere umano ne ha), in un territorio sconosciuto totalmente, egli è enormemente avanti nel pronostico. Una volta al suolo la storia è finita, e mentre il lottatore in ottima forma può incassare qualche colpo nessuno può 'incassare una finalizzazione.
Punto 2:
Lottare è un esercizio molto divertente e più vario del percuotere ma meno 'egoico'. Quando siamo davvero pieni di rabbia chiudiamo il pugno per dare in faccia al responsabile, e questa realtà prevede che l'esercizio del boxare (sui generis) risponda più a certe esigenze di tipo caratteriale, avvicinando più praticanti medi, non edotti sui risultati dello scontro inetrstile, allo striking, che immaginano essere più efficente.
Punto 3:
Osservare un combattimento di grappling e notarne le sottigliezze è più cosa di persone esperte, mentre un bel cross al mento è universale. C'è da aggiungere che per l'obiettivo di una telecamera la Boxe&c. rendono meglio in termini di spettacolarità, vettore ancora di più dunque di convogliamento delle masse verso quelle forma di combattimento.
La rinascita della arti di grappling è merito della famiglia Gracie e della lega UFC.
Senza questa unione, tecnica+spettacolo, le MMA non sarebbero mai nate e ancora si sottilizzerebbe sulla presunta efficacia di certe forme di combattimento piuttosto che altre. Per nostra buona sorte l'era degli stili teorici è kaputt, esiste il metodo sperimentale per dirimere le questioni in campo marziale, e le sorti del combattimento come scienza , figlia della sintesi di grappling e di striking, appaiono sempre più luminose.

lunedì, ottobre 29, 2007

giovedì, ottobre 25, 2007
Il nostro amico Matteo Minonzio è in partenza per l'Inghilterra, col fido Stefano (Raspadori) all'angolo.
Sulla sua strada sabato un brutto cliente, un bestio english molto forte anche di BJJ. Io spero che le mie brevissime istruzioni sul lavoro al suolo siano quanto basta. In piedi lo devi tenere, Matt, e sfondarlo di vergate nei denti.
Forza Matteo, distruggi il perfido albionico, riporta l'alloro in terra italica, là dove gli compete.
lunedì, ottobre 22, 2007

- Pre-UFC: èra degli stili.
- Novembre 1993, nasce l'UFC; viene visto in tutto il mondo l'evento che rappresenta la prova delle affermazioni in campo marziale.
- Sviluppo delle MMA, meta-metodo che permette il confronto di tutti i sistemi e 'stili', alla ricerca della verifica di ciò che avviene davvero in combattimento posti davanti l'uno all'altro due uomini di corporatura ed esperienza simili.
Diffusione di internet e diffusione delle MMA vanno di pari passo, alla creazione dell'UFC ancora pochi erano gli utenti nel mondo, concentrati soprattutto negli USA, ma con la progeressiva digitalizzazione della società e con l'arrivo delle masse sulla Rete il fenomeno espolde.
- Nascono i siti che trasemttono video in streaming quali Youtube e si mette la parola fine ai vari 'stili'. L'osservazione anche superficiale di poche decine di incontri e la lettura dei report dai vari siti permettono di verificare quali siano le metodiche funzionanti e quali invece no, quali siano le arti veramente marziali da quelle 'stilistiche' e cioè inefficaci in combattimento.
Sul perché e sul percome le arti stilistiche pure siano inutili in combattimento o quasi è stato ampiamente illustrato su questo Blog e altrove. Qui oggi si invece spiegato donde queste così differenti e astruse scuole marziali avessero avuta origine, e come mai oggi siano fortunatamente superate in modo definitvo nella loro separazione e assolutezza.
Alla obiezione di chi mi domanda sul perché della sopravvivenza di dozzine di stili e anzi con la nascita dei più ridicoli sistemi collage, io rispondo che la morte di qualcuno lascia sempre un cadavere. Puzzolente e ingombrante per lungo tempo. Amen.
venerdì, ottobre 19, 2007



mercoledì, settembre 19, 2007

martedì, settembre 18, 2007

lunedì, settembre 17, 2007
venerdì, settembre 14, 2007

mercoledì, settembre 12, 2007

lunedì, settembre 10, 2007

venerdì, settembre 07, 2007

lunedì, settembre 03, 2007

INIZIA LA STAGIONE 2007-2008
mercoledì, agosto 29, 2007
giovedì, luglio 26, 2007

mercoledì, luglio 04, 2007
domenica, luglio 01, 2007

lunedì, giugno 25, 2007
venerdì, giugno 22, 2007
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Giovedì si può partecipare oppure stare a bordo materassina a guardare, e fare eventualmente domande.
giovedì, giugno 21, 2007


Ora tocca ad altri portare avanti il suo lavoro, in tutt'altre direzioni.
domenica, giugno 17, 2007
sabato, giugno 16, 2007

giovedì, giugno 14, 2007

Una delle cose che più mi preme è disperdere il mito delle arti marziali adatte soli ai giovani, con quelli negli 'anta buoni solo per il Tai Chi e la canasta al circolino.
In verità in verità vi dico che sì, ci si può allenare e fare sparring a contatto pieno (in particolare al suolo) con efficacia contro avversari assai più giovani anche dopo la 4a decade di vita, ed oltre.
Come si fa?
Innanzitutto si deve entrare nell'ottica che l'età non fa la differenza. Certo aiuta, chi dice di no, ma la differenza la fanno sempre il fisico, l'esperienza e due grossi bomboloni alla crema nelle mutande.
Ebbene, posto che Madre Natura ci ha messo dei limiti -a cent'anni contro Minotauro nosignornò che non ci vo- qui voglio spiegare che una persona non deve buttare il kimono/guantoni nel cestino passata l'adolescenza, e che ben operando non solo si può iniziare un'arte da combattimento over 30, ma anche calciare nel sederino dei giovani baldanzosetti.
Indispensabili elementi sono i seguenti:
un buon insegnante, uno che capisca la differenza tra i 50 e i venti
una bella dose di pazienza sia nel riscaldamento che nella fase di raffreddamento
forza di volontà nella preparazione fisica da eseguire a parte
portafoglio dotato di sghei per le cure fisiche, imprescindibili
Dunque, dando per scontato che uno si cerchi un buon istruttore, che per i miei gusti personali possibilmente sia di Brazilian Jiu-Jitsu anche o soltanto (al suolo l'età conta molto ma molto di meno che nello striking e nella lotta in piedi), passiamo al secondo punto.
E' del tutto imperativo eseguire un riscaldamento accurato, partendo dal pre-riscaldamento articolare, per passare poi all'innalzare i battiti con corsetta, saltelli etc finendo con i drill tecnici dell'arte in oggetto e stretching dinamico (mai lo statico all'inizio sessione!). Non si può esimersi mai dal riscaldare-allenare in maniera prolissa il rachide (la spina dorsale), eseguendo sempre il ponte di lotta sul naso ed esercizi collegati.
A fine allenamento si allenano sempre e comunque gli addominali in concentrazione, allo scopo di riposizionare a modo la schiena, e lo stretching -statico stavolta- massimamente focalizzato ancora una volta sulla schiena.
A tutti voi, uomini di buona volontà, io consiglio caldamente di rintracciare un valido tecnico di Ashtanga yoga o simili, che la schiena (spina e dintorni) è il centro del problema età, e l'elasticità muscolare periferica ne è il corollario. Yoga dinamico, dove si suda e si fatica,a bomba per tutti.
Per poter fare andare l'auto (il corpo) ci vuole un motore pulito e potente; il telaio (schiena & c.) lo curiamo con lo yoga, i pistoni (muscoli-cuore-polmoni) invece abbisognano di una valida preparazione fisica. Esistono dei metodi a corpo libero di tipo lottatorio validissimi, a cui si possono tranquillamente aggiungere la pesistica fatta 'da furbi' (non bodybuiding!) e altre pratiche accessorie (Chi kung, Feldenkrais etc etc) senza mai scordare la buona vecchia corsa, col Fartlek in testa. Ma che tutto ciò sia sempre preceduto e terminato da come al punto2, per Giove !
Nota: dò per scontata un'attenzione costante all'alimentazione, visto che nessun motoveicolo può marciare bene e durare se rifornito con letame liquido.. Paleodieta, supplementata di Omega-3, magnesio e altri prodotti alla bisogna, senza discussioni.
Infine, allo scopo di poter continuare ad allenarsi in maniera proficua fino a che il Cielo ce lo consente, si deve per forza individuare due serissimi professionisti:
a) un chiropratico
b)un fisioterapista
Ogni qualvolta ci siamo leggermente infortunati o si sia doloranti per bene si deve vistare il fisio, mentre il kiro lo tiene per le incriccate belle forti alle articolazioni e per il tagliando periodico. Questi due amabili signori assovono al compito che nell'auto-manutenzione eseguono il meccanico e il gommista, senza visitare periodicamente i quali l'auto è condannata a durare poco e male.
Ricapitoliamo:
riscaldamento e raffredamento doviziosi e pignoli, col ponte e tutto; potenziamento fisico e yoga nei giorni off e viste tempestive®olari ai Dott.
E tutto questo va fatto subito, da giovani, altrimenti dopo potrebbe essere troppo tardi. Prevenire è quasi l'unica maniera di stare bene, si sa.
Se tutto il suddetto ambaradàn viene adottato, posso personalmente garantire per esperienza vissuta che il giovane fiacco viene tramutato in strofinaccio dal maturo praticante. Ricordiamoci tutti che esistono persone come Randy Couture (campione dei Massimi UFC a 43 anni), Royce Gracie e via discorrendo, gente brizzolata ma assolutamente imbattibile nel combattimento relale senza (quasi) regole, senza citare mr. Skip Hall che fa i vale tudo a 60 anni!
Eppoi ci sono storie come quella di un mio conoscente sui 25, convinto cinta nera dello stile XYZ e ben muscolato, che fece l'esperienza di una scuoletta di Jiu-Jistsubrasiliano proprio nel paese sudamericano. Prima lo tritarono i pischellini minuti, poi i vecchiotti e lo finì un sessantenne piccoletto, facendo precipitare al giovine marzialista l'ego sotto i tacchi delle infradito!
mercoledì, giugno 13, 2007
martedì, giugno 12, 2007

martedì, giugno 05, 2007

lunedì, giugno 04, 2007














