domenica, aprile 29, 2007


DURE GIORNATE DI BJJ
Ecco la mia scaletta di ieri:
Firenze-in treno sino a Bologna-stage di Fede-in auto nel traffico disumano della A1 di nuovo a Firenze-via verso la RdC a Lucca-Firenze infine.
Mica male, eh?
Alla mattina una bella sveglia prestiva e via, con le magiche FS (21 euri per fare i quattro passi sino a BO!!) sul magico Eurostar -in ritardo ovviamente- e con Fede e Matteone si raggiunge la palestra dei flesinei.
Bello stage del Mestre, tutto incentrato sulla mobilità del bacino/anche quale nucleo fondante del movimento cedevole che caratterizza il BJJ, figata davvero.
Si finisce in allegria- si fa per dire- quando uno sconosciuto praticante emiliano ha pensato bene di rifilarmi una inzuccata clamorosa sull'occhio sx, aprendomi l'orbita sopraoculare. E vabbè, io sono abituato, me la son tenuta la capocciata e zitto, che siam lottatori e può succedere. Non come un certo maestro dalla salute malferma che tempo addietro, il meschino, andò a piagnucolare dal mestre Careca che i suoi piccini di 90 kg si facevano la bua a lottare con me..!
Dopo una robusta dose di tortellini il gruppo è sceso a sud con l'auto dell'Enrica Yoseikan, che piccina è stata massacrata dal Mestre sulle sue arti marziali 'tradizionali'.
Faccio notare che Fede, da quando si è comprato la moto, ha riscoperto il suo lato 'rebel' e ha messo via il politically correct in favore dell'ironia corrosiva e della critica spietata.
Una fila ininterrotta di auto ci fa mettere infinite ore per arrivare a Firenze dove, salutato el Matteòn si ri-vola a Lucca, dove Fede starà all'angolo di Lorenzo Borgomeo (Tribe) e Matteo Piran (Team Alberton) in occasione del galà dei Rizzoli.
Ancora una volta i comunisti livornesi non deludono le aspettative negative su di loro e ci propinano la solita guappata terronesca.
A partire dal subumano speaker della serata che si permette di annunciare, udite udite, che il Vale Tudo NON è uno sport! Cose vergognose, a cui i fratelli bolcevichi labronici ci hanno abituato da anni, così come gli arbitraggi, scandalosissimi,e le demo di AM tradizionali stile anni '70 come non esistono in nessuna serata al mondo.
Mi dolgo non tanto (o non solo) per la ridicola incompetenza di questi arbitri, tipo quello che continuava a contare un atleta già ritiratosi per getto della spugna- ma soprattutto per la schifosa parzialità casalinga dei suddetti. Avevo detto che non sarei tornato a questa RdC, e sarebbe stato meglio.
Pantomima esagerata nel caso del match di Marco Santi, in cui 'sti arbitri han dato il peggio di sé, squalificando il povero Santicop ingiustamente, simulando che avesse colpito il bolscevico di turno quando invece era perfettamente in piedi, anche se rialzatosi alla dog dick (cazzo di cane). Peccato per Marco e per me, che ho visto contare un boscevico in un incontro di Kick così lentamente che il contender pisano non ce la faceva a non ridere.
Nota positiva la lezione di ring che Lorenzo ha inflitto al suo avversario franzoso, imponendogli contro tutte le aspettative il suo BJJ e costringedolo al tap per armlock da sotto. Grande Lorenzo, dimagritissimo e concentrato.
Peggior figura ha fatto Piran che a onta del fisicone galattico è apparso fuori forma e un po' lento col maroccone francese; meglio che non abbia disputato la finale del torneo col brazil.
Alla prossima gente, arriva Ratinho!

venerdì, aprile 27, 2007


Quote del giorno:
"Tutti muoiono, non tutti però vivono veramente"
dal film Braveherat

domenica, aprile 22, 2007


SIMONE 'PISQUANO' SULLA VETTA
Alla fine Simo ce l'ha fatta e oggi pomeriggio ha vinto il titolo italiano di Kickboxing (classe B -75kg.) contro un antipaticissimo bauscia milanese in quel di Scandicci. Sono riuscito a vedere il suo bel match, nonostante fossi stato reclutato seduta stante per le giurie, ma il Pisqua non me lo potevo proprio perdere.
Il Pisquano ha imposto la sua legge, reduce da proficui e intensivi allenamenti in Thailandia com'è, e direi che del suo opponente non c'è nulla da ricordare.
Onore a Simo, mio ex allievo sia di Thaiboxing (quando ancora la facevo) che di BJJ (in cui fu campione italiano a Varese ma che non pratica più), ha sconfitto la mala sorte e .. l'arbitro, che tanto gli furono avversi l'ultima volta sul ring.

ALESSIO è VINCITORE ALL'UFC 70 Manchester
La DèaRoma non poteva tradire il suo Legionario, era ovvio!
Nel giorno del natale dell'Urbe Alessio torna di prepotenza nel giro grosso dei Massimi-leggeri, com'è giusto anzi sacrosanto, con una netta vittoria per T-KO ai danni del canadese Valimaki.
Alessio Sakara, il portacolori italico nel mondo delle MMA, ci regala un'altra soddisfazione enorme; grazie Alè, sei un mito.

venerdì, aprile 20, 2007


UNA DIVINA LOTTA

O meglio: una lotta divina. E' quella mostrata dai 2 eccezionali campioni carioca di BJJ, Leo Viera e Vitor "Shaolin" Ribeiro in una sintesi di alcuni loro celeberrimi scontri.
Questo video -non c'è due senza 3- è segnalato dall'amico emiliano jitsuka Pejo.
Prendete, figlioli, e GODETENE tutti, questo è BJJ, questa è divina lotta, grazie agli Déi!

giovedì, aprile 05, 2007


Quote del giorno:
"Se avessi perso la guerra, sarei stato accusato d'essere un criminale di guerra. Fortunatamente, ero dalla parte dei vincitori"
Curtis Le May
generale dell'USAF durante la Seconda Guerra Mondiale

martedì, aprile 03, 2007



Quote del giorno:

“Dietro ogni grande patrimonio, si nasconde un grande crimine”
H. de Balzac

lunedì, aprile 02, 2007



STRIKERS, GRAPPLERS E LOTTA COME TRAIT-D'-UNION

I sistemi marziali e gli esseri umani in generale, considerati dal dal punto di vista della azione in combattimento, si dividono concettualmente in strikers, cioè che prediligono ricorrere alle percussioni, e grapplers, che invece preferiscono la lotta corpo a corpo con prese e finalizzazioni.
Esempi di arti di striking sono il Pugilato, la Thai Boxe, il Karate, Kung Fu etc. Grappling arts sono invece il Judo, il Brazilian Jiu-Jitsu, la Lotta Olimpica e poche altre, moltissime meno che dell'opposta categoria.

Ci sono molte interpretazioni sul perché le arti percussive siano la stragran maggioranza, nonostante la dimostrata efficienza ( e forse superiorità) fatta vedere dalle arti lottatorie. Ora non mi addentrerò nel soggetto, che sarebbe cosa troppo lunga. Il fatto è che un essere umano può usare la sua mano sia in percussione che in prensione, e pertanto il la logica insegna che un sistema di combattimento deve contenere elementi sia dell'uno che dell'altro super-sistema. La recente ma intensa storia dei combattimenti MMA (intestile o estremi) mostra questa verità anche dal punto di vista empirico e statistico: per combattere si deve sia saper colpire che afferrare, proiettare e finalizzare con leve e strangolamenti. In pratica il moderno Vale Tudo è la sintesi – o metametodo riassuntivo che dir si voglia- della abilità nelle 4 submodalità di combattimento settoriali identificate nei 4 sport moderni della Boxe, Muay Thai, Lotta Olimpica e Brazilian Jiu-Jitsu.
L'interpretazione fideistica del combattimento non trova spazio nella pratica professionale, che mira all'operatività pura, com' è ovvio, e l'adozione delle 4 modalità ha riproposto, come era del resto prevedibile, lo stesso schema adottato dal Pankrazio antico. Un atleta globale deve saper boxare (Pugilato), colpire di ginocchio, calcio e gomito (Muay Thai), afferare e proiettare (Lotta Olimpica) e posizionarsi al suolo finalizando con colpi o prese (Brazilian Jiu-Jitsu), e naturalmente per la sua pratica professionale ricorrerà ai migliori esperti di arti che quei subsettori li hanno a loro volta sviluppati al massimo con miliardi di match pro durante decenni o secoli di ininterrotta attività a livello mondiale. Insomma il combattimento è scienza e non fantasmagorìa, e la scienza non solo si basa sui fatti rilevabili, ma soprattutto avanza sulla scorta dell'esperienza, scartando ciò che non funziona e tenendo il resto.
Un' attenta analisi dell' iniziale affermazione di questo articolo ci dice che esiste una modalità che funziona invero da collante tra le altre, ed è la Lotta.
Il fatto che le arti e le stesse persone siano sommariamente sempre classificabili tra strikers e grapplers ci mostra con tutta evidenza quello che il ring/gabbia fa vedere in tutti gli scontri MMA, e cioè che sia il grappler che lo striker trovano la loro impostazione confermata o vanificata nella fase di lotta in piedi. L'atleta che predilige percuotere sarà sempre in difficoltà una volta al suolo e vice versa, dunque sia il 'colpitore' che il 'finalizzatore' dovranno considerare la fase di lotta in piedi come l'anello debole della loro strategia e faranno bene a rendersi estremamente pronti nella Lotta, a meno di non veder vanificata tutta la loro tattica. Come potrà infatti lo stiker tenere il match in piedi contro un grappler aggressivo se viene sempre tirato giù? E in che maniera potrà il grappler volgere lo scontro al suolo se la sua Lotta non è decisiva e lo striker lo sfonda di botte mantenendo il match in piedi?
Per la sua velocità, esplosività e in particolare per il suo sofisticato arsenale di attachi alle gambe (i più utili probabilmente nelle MMA) un saporito mix di Greco Romana e Libera, con afflati di Judo e altre lotte, sta diventando -con il nome di lotta in piedi- il vero nucleo centrale o link globale delle MMA. Senza queste decisive abilità e le qualità di forza e reattvità alla fatica che lottare in piedi conferisce, oggigiorno un Vale Tudo non lo si può affrontare. Si può dunque affermare che la Lotta sia un po' il collante e la 'ginnastica' intrinseca delle MMA, e la “modalità intermodale”, visto che la sua efficace utlizzazione o neutralizzazione è indispensabile per le differenti tipologie di combattenti.

venerdì, marzo 30, 2007


ANALISI DELLA MIA LOTTA A TORINO
Rivedendomi posso confermare quello che avevo già scritto.
L'aribtraggio non mi è piaciuto, e cercherò di dimostrare perché. Voglio cmq dire ad alta voce che il mio giovane avversario, Shawn,un agonista puro che ha tra l'altro dominato il NAGA Miami e diverse competizioni, ha vinto meritatamente e che era più in forma di me, good job man.
18 Marzo 2006 - Categoria fino a 88 Kg. - cinture Blu
0:28 :
raspo nettamente con un'azione inziata dentro la materassina; nonostante il mio avversario vada all'indietro verso l'esterno, non viene sanzionato e a me non vengono dati i 2 punti e-colmo- veniamo rimessi in piedi quando gli avevo passato la guardia;
1:10 :
l'arbitro mi minaccia di squalifica per 'spazzate troppo dure' !!!
2:00 :
il mio avversario tira una bella proiezione in sutemi ma io non tocco nemmeno per un sec. con entrambe le spalle e nel far dell'azione già lo riporto nella mia guardia chiusa; ricordo che prima della gara si era ufficialmente detto che nessuna proiezione senza seria stabilizzazione sarebbe stata assegnata e questa decisione mi perplime dunque;
3:15 :
piazzo un raspado netto, entrambe le sue caviglie afferrate, lui cade con botta sonora, tutte e due le spalle piene sul tatami, ma i punti Batatinha ancora una volta nn me li dà;
3:20 :
buon raspado di Shawn, che Patatina gli assegna alla velocità della luce, senza esitare un millisecondo;
Da qui in poi sono stato a fare 1/2 guardia e non è successo poi molto, Shawn aveva più banane (maggior autonomia di fiato) e io non sono riuscito a ribaltare né lui né la situazione.
A mio modesto parere la gara avrebbe preso tutta un'altra direzione se partivamo con i miei 2 punti e la sua guardia passata, ma tant'è. Per me il punteggio vero è 4 a 4 e vantaggio a Shawn, che ha vinto, onore a lui.

martedì, marzo 27, 2007



Quote del giorno:


"Un uomo che non s'inchina davanti a nulla, non potrà mai sopportare il peso di se stesso"
Fiodor Mikhaïlovitch Dostoïevski

COSA PENSO DEL FUMO DA EX-FUMATORE
Tutto il male possibile, in effetti, ma non per la classica 'sindrome dell'Ex'. Facciamo però un passo indietro.
Iniziai a fumare alla tenera età di 12 anni, rubando le Peter Stuyvesand del mio genitore, tiepido tabagista che poi smise poco dopo. Ho aspirato catrame ininterrottamente fino ai 33 anni (con uno stacco di 2 anni) poi, durante una vacanza in Brasile una salutare bronchite mi dette il là per smettere definitivamente. Faccio presente che quando smisi non avevo nessuna pressione per farlo da parte di complessi morali o simili, smisi e basta.
Fumavo perché mi piaceva e perché, come ogni smoker, ne ero schiavo. Le ragioni per le quali i ragazzi inziano son sempre le stesse, ma perché smisi?
Negli anni che hanno preceduto il mio definitivo abbandono del tabacco qualcosa in effetti era successo. Innanzitutto avevo sviluppato sempre più il BJJ, sport che richiede un fiato enorme, eppoi avevano germogliato in me i semi di piantine particolari, quali Chi Kung (basato sulla respirazione) e la meditazione. Fatto sta che a un bel momento il mio essere ha avuto tramite pratiche diverse su diversi piani la forza e la nausea delle sigarette, intese come dipendenza. Quindi non ho smesso perché mi sono sforzato, ho smesso quando sono cambiato dentro.
A oggi sono altre le scelte che ho fatto in termini di stile di vita, ma credo che per quanto mi riguarda aver smesso di fumare sia la mia più grande vittoria, una piccola palingenesi personale.
E non parlo tanto delle preoccupazioni salutistiche -che pura hanno il loro posto per altra gente- ma per aver riconosciuto nella 'bionda' un formidabile cavallo di Troia che le Forze del Male usano quale aggancio alla spirito umano al fine di sottometterlo.
Anni di studi sulle dipendenze mi hanno convinto che certe sostanze, quali ad es. il tabacco, non sono proprio per nulla a caso bandite da ogni scuola che si occupi di elevazione spirituale. Alcune proibiscono la carne, altre l'alcool ( a seconda degli stili e degli obiettivi precipui) ma non ce n'è una che non condanni l'uso di narcotici e tabacco. Ebbene, mi sono convinto che la ragione stia nella pericolosa 'ossificazione' del corpo eterico o vitale che operano, il primo sottile dell'uomo, divenendo quindi queste sostanze un potentissimo tappo all'ingresso di forze sottili benefiche e indi strumento della ottenebrazione della coscienza.
Dunque le multinazionali del fumo sono da riconsiderare una importante pedina che l'Avversario sta usando nel grande gioco della distruzione della coscienza umana per fini suoi. E' infatti molto difficile liberarsi della dipendenza da questa distruttiva sostanza, troppo. Mi ero domandato per anni la ragione di questa così potente dipendenza, e adesso che ho studiato la cosa mi rendo conto che questi cilindretti bianchi sono 'caricati' di certe forze malefiche che li rendono 100.000 volte più pericolosi del loro danno potenziale ai polmoni.
Data la mia natura tradizionale e antimoralistica, evito accuratamente di condannare chiunque per scelte di vita individuali. Però da ex mi sento di consigliare una via di fuga dal demoniaco sigarettone, e dò un suggerimento a chi volesse sfuggirgli.
Al momento che vi decidete, iniziate ad andare a correre tutti i giorni, facendo saune e prendendo vitamine per aiutare il corpo a disintossicarsi. Resistete 1 mese, iniziando con la luna crescente. Alla prossima luna -il mese dopo- siete un bel pezzo avanti, l'avversario è alle corde, e di lì in poi è solo il volersi bene, le sue armi sono spuntate e la vittoria molto facilitata, anche se il pericolo di ricadute è, ahinoi, eterno.

giovedì, marzo 22, 2007


Quote del giorno:
"Il deterioramento di ogni governo inizia con il declino dei principi su cui è fondato"
Montesquieu (1689-1755)
alias Charles Louis de Secondat, Barone di Montesquieu

mercoledì, marzo 21, 2007




Quote del giorno:

"Si può sempre notare
sul naso di qualcun altro
anche una cosa piccolissima
come una formica.
Ma sul proprio naso
a volte non si riesce a vedere
qualcosa grande
quanto uno yak"

Proverbio tibetano

lunedì, marzo 19, 2007


REPORTAGE GARA BJJ TORINO - 18 MARZO 2007

Quando si torna da una trasferta è d'uopo fare il punto.
La gara organizzata da Freddy Linhares è stata bella e divertente, più di 100 iscritti e una bella struttura alla periferia della grigia capitale piemontese. Grazie Fred, bella prova meu irmao!
Io e i miei 3 ragazzi ci siamo divertiti molto; il livello di BJJ era ottimo e c'era parecchi stranieri, di cui diversi erano brasiliani (con le cinture taroccate..).
La solita nota dolente per gli arbitraggi, eccetto naturalmente per il mitico e capacissimo Andrea Baggio, ma così va il mondo; a Batatinha consiglio di non arbitrare mai più, comunque.
I nostri:
Francesco 'Taba' Braccini spiana i suoi avversari nella sua categoria 80kg cin.bianche, lascia tre concorrenti a zero punti e nella finale questo ragazzo di 35 anni becca il brazil tarocco. Piglia il negretto, lo schiaccia sotto e dopo una penalizzazione assurda imposta dall'arbitro, forse ubriaco, (e pure un inaccetabile riposizionamento nella guardia chiusa del brazil quando il Taba gliel'aveva già passata), il nostro eroe prende pure la schiena al tipo. Poi però finisce il gas e incassa un triangolo.
Eccezionale prova del produttoredisicurezza e Argento!
Nicola 'Segretario' Ciaramelli nei 70kg bianche vince nettamente la prima lotta e perde di pochissimo la seconda. Aspetta le due ore che il suo avversario non la forza di fare e prende uno strameritato bronzo per abbandono.
Un'ottima prestazione e un BJJ maturo per Nico, migliorato di 5 spanne in poco tempo.
Francesco 'Podologo' Pelonero in categoria (85 kg bianche) trova un avversario preparato e esce dignitosamente ai punti. Nell'assoluto lotta da Dio, domina il bravo pelato e passa a trovare..il brazil tarocco di prima. Il Podo(logo) lotta benissimo, ma l'arbitro c'ha la testa in vacanza e i punti sono quelli del Monopoli. Alla fine, dopo aver quasi finalizzato per triangolo Fra perde in maniera misteriosa.
Guardia ferrea, carattere assai più indurito, il Podo è un grande, applausi.
La mia lotta (Blu -85kg) preferisco non commentarla molto.
Perdo ai punti -stesso arbitro delle altre ns. due sconfitte di cui sopra- contro un marine di 24 anni, molto forte, allenato da Galzenati a Napoli,di ritorno da un periodo intensivo in Brasile. Questo match sarà presto su Youtube.com, così ognuno potrà giudicare. Onore cmq a Shawn, che c'aveva il fiato doppio rispetto a me e che, alla fine, mi ha messo sotto.
La cosa che mi ha fatto però schiantare dal ridere e che debbo riportare è che all'inizio il coloured arbitrante mi voleva squalificare..perché tiravo spazzate troppo forti! Nelle cinture blu e tra gente di 90 kg, che robe..!
[Nota a margine: 4 partecipanti e diverse lotte sostenute, ma NESSUNO ha avuto mai passata la sua guardia]
Una giornata di sport molto gradevole e un segnale positivo per tutto il movimento del BJJ in Italia, per fare sempre meglio. Avanti NOSTRI prodi!

venerdì, marzo 16, 2007



UNO STILE MARZIALE VS. IL MALESSERE MODERNO

Oggi mi sento di buonumore, non so perché, c'ho tanti di quei cavoli per capello che dovrei essere dell'umore nero-gigiastro della maggior parte dei nostri conterranei di questi tempi.
E invece no. Dentro la mia modesta persona c'è una forza che fa schiattare di rabbia i miei occasionali conoscenti (non i veri amici), i quali si misurano con me e -occhieggiando le loro spallucce cadenti sostenute da lonze birraiole- si incacchiano quando gli spiego che non c'ho una lira, che mi devo organizzare una casa dove vivere e un lavoro per campare ma che sono sereno.

Di solito questi tizi iniziano lamentandosi delle cose che non gli girano, e io gli rispondo con la mia gioia per il sole che brilla; passano a dolersi del coniuge/fidanzato/a che fa il bricconcello e io rido permettendomi qualche citazione confuciana sulla vacuità delle scelte di coppia. Incavolati ammazzano la conversazione buttandola sul lavoro, il Totem delle loro vite, e io li ghiaccio svalorizzando ironicamente il concetto in sé di lavoro rispetto al nobile impegno. Depressi allora elencano le costose dipendenze a cui debbono dar sfogo e io, ilare, rispondo che non fumo, non bevo né certo mi drogo, e che al posto del Viagra mi ci vorrebbe un farmaco che abbia l'effetto contrario! Insomma, finisce che s' incazzano come tori, invidiosi e velenosi.

Io che non sono egoista, cerco sempre di spiegare che non ho segreti, che la mia vita è dura come e più della loro ma che che però c'ho la riserva Duracell tripla rispetto alla sua, in virtù di aver scelto un modo di campare che va diametralmente nella direzione opposta e che mi dà la forza, il più delle volte, di smitizzare il casino del momento e di concentrarmi su altro.

A voler essere precisi ci sarebbe da spiegare i motivi profondi della differente scelta esistenziale, ma il concreto motorino che mi permette di depurare la psiche dalle nebbie quotidiane, ripianare l'umore compromesso e ridarmi (quasi) sempre una parvenza di forza è in buona sostanza l'allenamento, in particolare quello di Brazilian Jiu-Jitsu.

Essì, cari miei, la materassina con la sua ammaliante semplcità, con la sua verità, funziona come un superaspiratutto mentale, e per quel tempo che la calchi annulla qualunque pensiero ordinario, proiettando il lottatore in uno zen dinamico senza prezzo. In aggiunta, le dure sessioni di sparring esercitano il corpo in maniera approfondita, dandogli energia sovrabbondante, utile per guarire le ferite della psiche. Lottare è un massaggio per tutti i muscoli ma soprattutto una mano santa per l'anima, visto che si è costretti ad abbandonare le sovrastrutture borghesi e affrontare se stessi, dandosi metaforicamente una boccata d'aria, lasciando emergere la propria mascolinità e analizzando impietosi, sessione dopo sessione, le proprie deficenze caratteriali.

A quelli che mi rispondono che non hanno tempo, che c'hanno la famiglia e le solite menate, io rispondo che essi non sanno quello a cui rinunciano! Se solo potessero entrare 20 minuti in “proiezione astrale” nel corpo di un vero atleta di SDC e di un lottatore in particolare, gustare la calma potenza e l'equilibrio che lo stile di vita gli donano (ma che lui certo può vanificare se fa il cojone), sono certo che correrebbero a iscriversi in palestra alla velocità della luce.

Io non credo che esistano studi in questo senso,e se ci fossero verrebbero oscurati con cura, ma sono convinto che si possa statisticamente dimostrare quanto i veri lottatori siano in migliore salute della media dei borghesi. E non solo come minore incidenza di malattie e rafreddori vari, ma come salute dell'animo. Vogliamo scommettere che si suicidano 1000 volte meno dei comuni antisportivi, che usano meno droghe e compiono meno reati, in particolare quelli vili contro bimbi e animali? Vogliamo giocarci la camicia che prendendo i primi 20 stimati maestri di BJJ e 20 loro coetanei scelti a caso sull'elenco, i borghesi hanno il decuplo dei problemi a definire il loro senso del vivere? Si perchè certamente anche il vero grappler c'ha i cazzi suoi e le tristezze del duro vivere, mica è Buddha reincarnato, solo che c'ha uno strumento per dare un senso -che non è la Lotta in sé- al suo essere su questo planetoide. Ecologia del complesso psicofisco, insomma, e tramite questo (potenzialmente) coscienza.

In questa società cibernetica, dove tutti i supporti convenzionali della persona (religione, famiglia, mestiere etc etc.) vengono annientati dalla macina della modenità, intorno a noi incontriamo masse di individui spaesati e privi di appiglio, generalmente incapaci di scoprire un modo degno di vivere perchè troppo deboli nel corpo e nella mente. Ecco perché il Potere stimola i consumi e ostacola le arti di Marte, per il semplice fatto che non vuole individui solidi e consci di sé ma solo mandrie di deboli -e quindi docili- pecorine da tosare.

lunedì, marzo 12, 2007



Quote del giorno:

"Non è comodo incarnarsi in una Nazione che bisognerebbe prendere a calci nel sedere, però bisogna che qualcuno lo faccia"
Prof. Pio Filippani Ronconi

martedì, marzo 06, 2007



LE REGOLE DELLA SALUTE
di Paramhansa Yogananda

"Cercate di ricordare le seguenti regole, da includere nella vostra alimentazione vegetariana quotidiana e direte addio alla malattia. Questa è una ghirlanda di perle delle leggi della salute raccolte dall'immenso oceano di studi sulla dietetica:

Una carota al giorno (con una parte di fusto e radici, senza raschiarla, solo ben lavata). Masticatela bene. La natura l'ha resa dura per rafforzare i vostri denti con la masticazione. Una volta abituati al gusto vi sembrerà dolce e saporita. E presto scoprirete che le carote cotte sono completamente rive di gusto, oltre al fatto che sono soltanto il cadavere della carota, al quale è dipartita l'anima-vitamina.
Un limone al giorno.
Un'arancia al giorno.
Una mela al giorno.
Un bicchiere di latte di mandorla., o di qualche altro tipo di noce. (Macinate bene due cucchiai di noci e mischiateli con acqua).
Verdure a foglia verde tritate, ogni giorno.
Una manciata al giorno di datteri e uva passa non trattati.
Evitate la farina bianca e di mangiare troppo.
Tenete pulito il colon.
Pane integrale, formaggio fresco e un bicchiere di latte fanno bene a chi svolge un duro lavoro durante il giorno.

Ma non si deve morire di fame, o mangiare meno del cibo di cui si ha bisogno. Un uomo di abitudini sedentarie, come uno scrittore o un impiegato, dovrebbe assumerne piccole quantità più volte al giorno piuttosto che fare pochi pasti abbondanti, e ogni tanto dovrebbe digiunare. Un uomo che lavora fisicamente deve mangiare di più e prendere più sostituti della carne, noci, latte, ecc. Aggiungere uno o due uova sode, o un litro di latte al giorno, o sei cucchiai di mandorle con acqua o latte, servirà ad acquistare forza per poter affrontare un duro lavoro. Ogni volta che potete, bevete un bicchiere di succo d'arancia e noci.

Un errore comune dei vegetariani è quello di prendere una quantità insufficiente di cibo, o di mangiare un cibo 'morto' di verdure cotte, privo di tutte le vitamine. Mangiare carne non è più dannoso che mangiare un pasticcio di verdure disintegrato dalla cottura. Mangiando verdure cotte i vegetariani perdono forza e dentro di loro vorrebbero tornare ad una dieta carnea. Il menu che ho indicato sopra contiene il nutrimento minimo per un individuo. Distribuite gli alimenti indicati tra colazione, pranzo e cena, ma non tralasciatene alcuno. Seguendo questo menu vi salverete dalla fatica di leggere complicati libri di dietetica e dall'invasione di malattie improvvise che nascono dalla mancanza di uno o più dei sedici elementi e delle vitamine che il corpo richiede per sostenersi.

Evitate erronee combinazioni di amidacei e carne, o di amidacei e latte.

Le regole per vivere felici e in buona salute comprendono (oltre all'esercizio fisico, all'aria pura, al sole e alla corretta alimentazione) le abitudini mentali del sorriso sincero, dell'abilità creativa, della concentrazione, del buon carattere, della conservazione dell'energia sessuale e del frequentare buone compagnie."
Paramhansa Yogananda, "Alimentazione Yoga", Edizioni Vidyananda
TORNEO DI BJJ IL 18 MARZO A TORINO
Organizzato dalla accademia Gracie Barra Torino di Freddy Linhares, regolamento ufficiale.
Le iscrizioni le abbiamo fatte, chi si decidesse solo ora è pregato di segnalarmelo al volo.

domenica, marzo 04, 2007


A 43 ANNI RANDY E' DI NUOVO IL RE

Randy Couture, detto "The Natural" è in cima alla montagna, il campione dei Massimi all'UFC è ancora lui. Si riprende il titolo principale del più duro sport al mondo, e dall'alto delle sue strapassate quattro decadi mostra ai giovani cosa voglia dire essere un eroe.
Si perché già il solo farlo il vale tudo è la dimostrazione di coraggio virile che tutti sappiamo, ma uscire dal ritiro e a quarantatré anni rischiare il grugno (e la reputazione) per un sogno è cosa che ben pochi possono vantare.
Onore a Capitan America, uno yankee davanti al quale va giù il cappello.

giovedì, marzo 01, 2007


STORICO SORPASSO: L'UFC VENDE PIU' DELLA BOXE
In termini di vendite pay-per-view, e non solo, ma l'UFC vende più della Boxe di sempre -l'anno top per essa fu il '99- e dell'oscenissimo show-wrestling, le cui vendite in yankeeland collassano (finalmente).
Il ritorno annuale della PPV relativo alle vendite dell'organizzazione dei Fertiitta Bros quest'anno è stato della sbalorditiva cifra di 200 milioni di dollari.