venerdì, dicembre 31, 2010


SPARTA contro GERUSALEMME
ossia
come ci saremmo giocati LEOPARDI


C'era una volta l'Europa. Non quella burocratica e disanimata dell'Unione Europea radicata nel freddo e uggioso Nord. No, all'epoca quelle erano solo lande barbariche prive di interesse per ogni essere umano assennato, c'era una volta il Mediterraneo.

C'erano una volta terre di Re e di Guerrieri, una civiltà senza paragoni che creò le più alte vette del pensiero e della realizzazione umana, perfetta sintesi di Azione e Riflessione. Il Mediterraneo fu padre creatore delle 2 più mirabili stirpi e generò Roma e l'Ellade. Secoli dopo l'Italia e la Grecia si fusero, e si creò un qualcosa di indissolubile che ancor oggi, in questi grigi tempi di decadenza, noi ricordiamo come la civiltà tout court.

Come andò a finire credo lo sappiano un po' tutti. Dal Levante desertico, dall'Asia, giunsero popoli e abitudini diametralmente opposti a quelli dell'ecumene imperiale, idee che non potevano convivere con quelle esistenti e quindi la civiltà classica semplicemente finì ammazzata. Chi prese il potere sapeva che era necessario far terra bruciata, e quindi i templi, le biblioteche, i circoli culturali, le scuole e le palestre furono annientati scientificamente, i Maestri scannati. Fu il buio, il crollo, la fine di tutto.

All'ideale greco-romano della vita gioiosa prese il posto una concezione intrisa di morte e penitenza. Alla visione classica della natura divina dell'Uomo si sostituì il peccato originale, alla santità dello stato il dogma della chiesa. Gli abitanti dell'antico Mediterraneo non credevano certo nelle storie su divinità 'uniche' e gelose, in rivelazioni "extraspecial" fatte a uomini speciali e tantomeno potevano dar retta a chi volesse proibire la ginnastica o i bagni perché "nemici di Dio". Erano appunto civili, infatti. La civiltà per loro andava di pari passo con la libertà di pensiero, l'uso del raziocinio e con alcune attività tra le quali l'educazione fisica dei giovani e cioè in fondo la Lotta. Profeti infusi di Dio e decaloghi divini li facevano ridere con disprezzo, sacerdoti onnipotenti gli facevano correre la mano alla spada. Gli antichi venivano chiamati dai barbari "quelli della Lotta" perché dovunque andassero creavano subito palestre, oltre che templi, scuole e terme.

Un cosmos perfetto di leggi, usi e abitudini incentrate sulla pietas religiosa teneva insieme i popoli della Vita, e al rifiorire di questo atteggiamento che nel corso del tempo è riemersa anche la civiltà, come si può facilmente osservare nel Rinascimento italiano, cioè il rinascere della sensibilità greco-romana appunto, nelle lettere e nelle opere. Il corpo umano era divino a Roma e ad Atene, nulla di peccaminoso da condannare ma anzi opera d'arte da ammirare e riprodurre, e così fu ad esempio per Michelangelo che copiò gli antichi artisti. Il corpo è veicolo di saggezza, va addestrato come la psiche, è il destriero che ci porta attraverso il mistero dell'esistenza e che ci consente la luce della coscienza. Finché i preti poterono non ci fu più Lotta, non ci furono né terme né scuole e per farsi un bagno ci volle il permesso scritto di un vescovo..

L'idea che la vita sia una valle di lacrime e che ci si debba battere il petto nell'angoscia per un aiuto da un Dio onnipotente che però fa il cavolo che gli pare era incomprensibile ai popoli civili. A Sparta Giacomo Leopardi sarebbe stato un fusto, pieno di forza e carattere, con tutti gli amici e commilitoni per sempre vicino e con uno Stato giusto e Dèi della stirpe a cui dedicare la sua esistenza. Non avrebbe avuto la gobba e anzi sarebbe stato un valido oplita dalle possenti spalle, incurante delle mène di qualunque Silvia, senza maniacali indecisioni sull'aiuto degli Dèi di Lacedemone a un suo onesto figlio. A Sparta, Leopardi sarebbe stato addestrato nella Lotta fin da piccolo e tramite la paideia (l'educazione classica dei giovani) sarebbe divenuto forte, sano e ottimista. A Sparta o a Roma il recanatese non si sarebbe macerato nella mestizia finendo in solitudine, grasso e sudicio a scrivere versi contro il mondo cattivo, depresso perché storpio e inviso alle femmine: questo perché la civiltà è un ordine nel quale a un bimbo si dona la forza, l'armonia delle membra e dell'anima.

Oggi noi godiamo della possibilità mirabile di lottare, e di lavarci se per questo, e io trovo che sia nostro dovere far di tutto per impedire una qualche neo-inquisizione futuribile magari con ragioni "democratiche" e "umanitarie" torni a vietare certe attività civili. Trovo che sia nostro compito di uomini ed europei riconquistare le nostre radici, tornare ad essere "quelli della Lotta" invece di "quelli del Calcio".

26 commenti:

Agon ha detto...

Parole veritiere di forza, Mario. Complimenti per l'ennesimo articolo, fiducioso e ottimista!

Mario Puccioni ha detto...

Grazie, agonale amico :D

Lorenzo Ostano ha detto...

Eccezionale articolo Mario. Non so che dire...Condivido la tua visione e la metafora del Leopardi è azzeccatissima. Grazie molte...

Mario Puccioni ha detto...

Grazie anche a te, Lorenzo. Un saluto

Max ha detto...

Molto bello l'articolo, anche se credo che Leopardi l'avrebbero buttato dalla rupe..porello, lo scopo di creare sudditi destinati alla sofferenza terrena in vista di un premio supremo rende il popolo malleabile. Lacedemone è stato il primo esempio di democrazia ed uguaglianza con i suoi limiti, ma se servivi con onore la patria un pezzo di terra te lo davano..Complimenti Max da Bg

Marte ha detto...

io credo che Freud farebbe i soldi cont e in terapia.......detto questo ci sono inesattezze teologiche sulla spiritualità cristiana e sulla civiltà greca.....come dire "strumentalizzare ciò che ti serve per far tornare meglio i proprio discorsi"....

Mario Puccioni ha detto...

Marte: S. Freud fu un noto maniaco sessuale e truffatore parascientifico reso famoso dal regime a cui fu utile: il giusto esempio per uno come te.

Marte ha detto...

Molte idee su come strutturare una società di cui parli tu anche nell'ultimo post furono prese da sparta poprio dal nazismo e dal comunismo....quindi credo che potremmo starci ore a trovare reciproche contraddizioni...

e poi in altri post usi molta psicologia del profondo, inconscio eccecc.....aspetta non ricoro chi fu il primo a parlarne...ah si S. Freud...sputare nel piatto dove si mangia....

Mario Puccioni ha detto...

Caro "Marte", voi sapientoni maniaci anonimi avete il vizio di venir qui a sbrodolare sul blog bordate di cazzate atomiche senza rendervi conto della figura di guano che fate.
La psicologia di Freud non esiste, era solo un imbroglione maniaco sessuale quel frurfante. Il profondo della coscienza è stato scandagliato migliaia di anni fa dalle scienze vere, quelle tradizionali occidentali e opreintali, altro che 'ste cavolate psicanalistiche del regime mondialista del cavolo. Addio e buon sogno della coscienza, che però dubito che tu abbia, eroe.

Agon ha detto...

A dire il vero "Marte", a detta del libro "Storia della psicologia" usato nell'omonimo esame, il primo psicologo fu, rullo di tamburi: Aristotele :D

Anonimo ha detto...

Oltretutto aggiungo: Oggi chi parla di psicologia realmente cita al massimo Jung. Per il testo, vorrei capire quale parte della teologia cristiana e greca sono errate. Perchè se proprio vogliamo dirla tutta senza la grecia il cristianesimo non avrebbe avuto nemmeno una teologia (lo spauracchio cristiano, lucifero, era il padre di uno dei Re della tessaglia, figlio di Alba, il "diavolo" invece era pan), tralasciando il nemico inventato, per i cristiani non esisteva nemmeno l'anima, concetto che hanno appreso dai greci (difatti, il cristiano risorge dalla terra, ma la resurrezione è intesa nel corpo, di anima UMANA non si parla). Potrei continuare all'infinito, ma mi fermo qua.
PS.
Leopardi sarebbe nato ad atene;)

Dario

MARTE ha detto...

Apparte non capisco da quali pulpito tu abbia il coraggio di parlare. Visto che non sei nè uno scienziato nè tantomeno un medico. Poi ripeto in tanti tuoi articoli usi concetti proprio della psicoanalisi, sputi nel piatto dove alle volte mangi.

Poi se per darti ragione ti rinchiudi nella tua fortezzina centuriotica fa pure...ricordati che dal momento che apri un blog, esprimi il tuo pensiero in rete e lasci aperta la possibilità di commentare automaticamente ti apri alle critiche che in un paese libero sono giuste fare o non fare

se poi tu hai paura del giudizio...questa è un altra questione

nel dialogo "internos" ti facevo più intelligente, e meno frustrato...diciamo meno ragazzo liceale..

MARTE ha detto...

PS:...vorrei capire anche tutte queste accuse a freud dove le hai trovate....visto che non è stato accusato da nessuno a giudizio per i motivi da te elencati....ripeto adolescienziale ripicca la tua...

MARTE ha detto...

ad agon: ma io non ho citato come primo psicologo Freud....lo stesso Freud come Jung ed altri partolo da Aristotele.

ah Aristotele era molto critico riguardo la società spartana e le sue usanze....

Mario Puccioni ha detto...

Senti pazzoide anonimo alias "marte", il blog è apero ai commenti di persone in carne&ossa, con nome e cognome. i vigliacchi maniaci della rete NON sono autorizzati a postare un bel nulla.

Chi sono io evidentemente non lo sai, e le castronerie atomiche che continui a sparare su argomenti a te ignoti (ti è già stato spiegato da altri lettori oltre a me) quali storia grecoromana, filosofia e psicologia sono in linea col profilo pischiatrico di voi mentecatti.

MARTE ha detto...
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Anonimo ha detto...

Ma perché tutto questo odio verso Dio e la Religione?
La Religione ha portato ordine nel caos e dà sicurezza.

Mario Puccioni ha detto...

Anonimo religioso,
mi dispiace ma questo post non reca nessun odio né verso "dio" nè verso la "religione", è evidente che hai letto molto male.

Se ripercorri il testo troverai evidenti segni di apprezzamento per UN CERTO MODO europeo tradizionale di concepire e Dio e la Religione. L'avvento di certe superstizioni esotiche invece portò solo distruzione, asfissia mentale e abolizione della civiltà, creando i Leopardi infelici al posto degli Spartiati guerrieri e sani.

Andrea ha detto...

In poche parole il cristianesimo ha castrato ΕΥΡΩΠΗ, e purtroppo per certi versi è vero.

Anonimo ha detto...

"A Sparta, Leopardi sarebbe stato addestrato nella Lotta fin da piccolo".

No,nella pagana sparta sarebbe stato abbandonato
sul taigeto.




Saluti.

Mario Puccioni ha detto...

Ma quanta ignoranza..

Leopardi NON nacque deforme, lo diventò per via della folle 'educazione' ricevuta. Si rese storpio, gobbo (scoliotico diremmo oggi) e tutto il resto vivendo i disvalori della sua epoca.

Nella Sparta antica sarebbe divenuto sano e forte.Tornare ai libri, marsch.

Francesco La Manno ha detto...

Bellissimo articolo, Mario!

agonalis ha detto...
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Mario Puccioni ha detto...

Passano gli anni, ti continuia nascondere dietro nick diversi ma resti lo stesso ottuso ignorante.

Certamente a Sparta tutti gli uomini liberi praticavano il Pancrazio, bastano 5 minuti 5 per verificare una cosa che sanno un po' tutti. tanto per gradire posterò un link di un lavoro tra le migliaia reperibili in rete:
http://dantestheauthor.hubpages.com/hub/Pankration-An-Introduction-into-an-Ancient-Olympic-Fighting-Style-and-Sport

Le citazioni degli autori non spartani su ciò sono innumerevoli, così come quelle sulle vittorie spartane alle varie gare panelleniche in tantissime specialità, persino una donna!
http://it.wikipedia.org/wiki/Cinisca

Seppur è un fatto noto che non gareggiassero FUORI DA SPARTA nell'atletica pesante, è altresì vero che questo punto non ha nulla a che vedere con il fatto che tutti i cittadini liberi invece fossero in queste specialità allenati sin dalla più tenera età. Il mio articolo, povero ignorantone, non dice il contrario: a SPARTA un bimbo nato come Leopardi sarebbe stato ALLENATO E RESO UOMO con la Lotta.

Studia, pover'uomo che non sei altro.

agonalis ha detto...
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Mario Puccioni ha detto...

Davide Ferro, ma nooo hahahaha, che sorpresa!

Il fatto che un link non ti garbi, caro il mio Ferro, non significa che non sia appropriato. Gli Spartani gareggiavano, lo sanno tutti, e basta un giro di 5 minuti persino su wiki per controllare, addirittura le DONNE spartane, caso più unico che raro. Quindi hai torto.

Confutare un sinonimo? Il punto è che nel ginnasio si lottava, credo che questo tu lo sappia. Tutta l'educazione dei Greci era costruita intorno alla lotta, e questo in primis a Sparta. O credevi che facessero il leg extension il pilates nella sabbia del ginnasio? Non credo.

Se ti vuoi fare una cultura sul primato ideale della Lotta e del ginnasio che lo identificava presso Elleni e barbari, ci sono citazioni a bizzeffe degli antichi e numerosi studi moderni. Ad es:

The Gymnasium of Virtue: Education & Culture in Ancient Sparta
Di Nigel M. Kennell

Ho perso il conto di quante fonti antiche spiegano il valore e la durezza ammirata dei Lacedemoni nell'atletica pesante, ma il fatto è che il mio articolo NON parla di competizioni interelleniche, a questo punto dispero che tu sappia leggere.

In via del tutto eccezionale ti linkerò un articolo contemporaneo, che però è uno dei mila sull'argomento. Se vuoi capire capisci, e sennò resterai il solito Davide Ferro di sempre:

http://bleacherreport.com/articles/28473-ancient-greek-pankration-the-origins-of-mma-part-one