lunedì, marzo 09, 2009


CRONACHE dell'ACCADEMIA:
Lunedì 09 MARZO 09
L'allenamento del lunedì, si sa, è quello dove i ragazzi li spremo di più, visto il margine di energia accumulato col riposo finesettimanale, e anche oggi nessuna eccezione alla regola anzi! Con la gara del 22 in arrivo che c'è figuriamoci..
In attesa dell'inzio della lezione mi sparo i miei "pesi del potere"(definizione regalatami dall'amico Giuliano "Lesionaire" Pennese)in stile Pavel e comincio a intaccare già pesantemente la scorta di banane.
20.30. Materassina abbastanza piena stasera, due ragazzi nuovi della Muay Thai a coprire degnamente il posto qualche assente pigrone, i presenti tutti allupati di BJJ e pronti alla pugna. Ligi al dovere i pistoiesi con Piero"Sasso" e qualche anchettano, come Rossano"Babbo"Rossi e Ciro.
Si fa il solito preriscaldamento articolare (con particolare attenzione a schiena e centro del corpo) e poi scateno un minimo di intervall-training, così, tanto per gradire, per far salire la temperie fisica ma anche mentale al grado giusto.
Allenamento va su single leg e poi sua difesa, in scioltezza, per continuare a preparare il corpo allo sforzo; subito lotta di posizione di monta e senza interruzione una posizione di attacco proprio dalla montada (finta di leva e kata-gatame 'cattivo').
E' passata mezz'ora no-stop di lavoro, ci si precipita al primo round di sparring : lotta in piedi a bomba. Ora gli ardimentosi centurioni sono davvero "caldi" e si sfilano via via le lotte di BJJ vero e proprio da 5-6 minuti, una dietro l'altra per 1 ORA piena.
Si finisce come di prammatica con lavoro di addome e accurato streching della schiena. Tutto è bene quel che finisce bene.

sabato, marzo 07, 2009


MA IL JIU-JITSU è
UNO SPORT?
"Io non ho creato uno sport, ho creato un metodo per l'autodifesa!"
Helio Gracie
No, non è solo sport. Il BJJ è un Arte molto poliedrica, della quale UN lato è quello sportivo.
Intendiamoci, io sono un sostenitore a spada tratta dell'agonismo quale aspetto ineliminabile di ogni arte da combattimento, pena la sua decadenza, immiserimento nel puro ritualismo e succesiva morte. Ciò non toglie che il BJJ, come ogni grande e importante cosa prodotta dall'ingegno umano abbia obbiettivi diversi, tra cui il nobile agone.
Io ho spiegato molte e molte volte cosa io intenda quando parlo del Jiu-Jitsu, quale sia la mia interpretazione personale, senza però assolutamente né negare né oppormi a visioni diverse. Come uomo e come marzialista ne ho viste di tutti i colori nella mia esistenza, e ho capito che solo i cretini non cambiano idea anche su argomenti e idee per le quali magari il momento precedente una rivelazione determinante erano granitici. Il cambiamento è necessario, ripensarsi è necessario, la vita é cambiare. Tutto ok, ma la merda di vacca non saprà mai di millefoglie alla crema nemmeno tra mille miliardi di anni di cambiamento...
Del BJJ si possono dare diverse interpretazioni, ma ciò non toglie che nel suo DNA, nella sua costituzione-base esso ha e sempre avrà un'anima trina. E' e sempre resterà un'arte evolutiva della persona umana su tre linee principali:
1) difesa personale
2) cultura del corpo, introspezione mentale, sviluppo caratteriale
3) agonismo nel grappling e nelle MMA
Il BJJ è nato per combattere e misurarsi, c'è poco da fare. E' che il grandissimo know-how che nel frattempo ha sviluppato lo rende utile a molteplici scopi, diversi anche sostanzialmente dalle intenzioni inziali, e questo è l'aspetto più moderno e agonistico dell'arte (un'aspetto cardinale, si ricordi). Ma il BJJ è un metodo di Lotta, è un sistema per far crescere il praticante da tutti i punti di vista, e un essere umano debole o pauroso non può crescere di sicuro.
Per come la vedo io, il lascito dei Gracie all'umanità è un meraviglioso e scintillante metodo di evoluzione personale a base marziale, la cui vastità è tale da consentire a persone diversissime per età ed esigenze individuali di beneficiarne enormemente, e tutto in base alle loro esigenze. Può lottare il bimbo per crescere sano, la donna per smaltire i kg in eccesso e acquistare sicurezza in sé, il pro di MMA e l'anziano riottoso a infognarsi nel circolino parrocchiale. Può lottare l'agonista fanatico ma anche il placido amante della tecnica. A ognuno viene offerto molto, moltissimo, pur rispondendo in modi difformi a richieste differenti.

venerdì, marzo 06, 2009


CULTURA MARZIALE,
CULTURA DELLO SPORT,
CULTURA TOUT COURT.
"Cinque italiani su cento sono analfabeti, trentotto su cento leggono con difficoltà una scritta semplice, l'abitudine alla lettura di libri non coinvolge più del venti per cento della popolazione. "
Il benessere inteso come dare uno scopo all'esistenza è di tipo umano e non simile a quello delle bestie quando si ricorda il motto dantesco: "Fatti non foste a viver come bruti". Ordunque, amici, vi pare possibile che la generale mestizia e grave situazione socio-economica della nostra digraziata Patria non abbiano un tintinnino a che fare con la notiziola che il 38% della popolazione legge con difficoltà una semplice scritta? No vero, eh?
Come ho già avuto modo di ribattere -mila volte, TUTTE le grandi nazioni d'ogni tempo quando furono grandi ebbero in MASSIMA stima la cultura marziale, assieme alla cultura in generale, della quale la prima è parte integrante. Insomma, ogni vera civiltà, a partire dai Patres Romani, dal suo crescere sino all'apogeo fu sempre fucina d'ingegni: filosofia, politica, scienze, combattimento.
Prendiamo l'antica Roma, l'impero Yamato, l'India vedica, il Regno di Mezzo cinese, o qualunque ammirabile esempio di civiltà che voi vogliate: l'idea dell'omo-animale sprofondato a dilettarsi di sciocchezze appare alla fine di questi imperi e contestualmente a una caduta dei costumi unita alla disaffezione per il Mestiere delle Armi. Prima, quando queste realtà sono sane e rigogliose, non difettano né di IDEALI né degli uomini tosti e determinati per metterli in atto.
Quando le civiltà decadono e diventano semplici civilizzazioni, puri assembramenti senza fini comuni né futuro, ecco che emrgono i cicisbei, le maridedefilippi e gli intellettualini spalle a gruccia, tutti tronfi del loro relativismo sofistico inutile. La necrosi della civiltà è un Unione Europea qualsiasi (abbaraccamento di genti disunite in tutto e quindi schiave dei demagoghi) così come lo è un professorino lezioso e deforme di fronte ai virili genii alla Socrate insieme Platone e Cesare o Adriano.
Io, nel mio piccolo, mi reputo sia un onesto cittadino amante della storia che un ricercatore in campo marziale. Ho potuto studiare e collegare direttamente i due campi e -come molti altri assai più insigni di me in precedenza- ho fatto divulgazione sulla necessità et utilità maxima del COLTIVARSI, dello studiare ed allenarsi intesi al continuo sforzo di migliorarsi da ogni punto di vista: spirituale, mentale e fisico.
Uno stato libero e sano non può esistere senza stili di vita che mirino a unire le persone in uno sforzo comune e trascendente, ed è a questo fine che vennero sempre diffuse colà in cui si avanzava nel futuro le arti che mirano a far crescere gli attributi (in tutti i sensi) ai cittadini. Solo un potere malvagio ci può volere tutti deboli e divisi, senza scopo, e solo un siffatto Mostro può e deve de-bellarci tutti.
Come recita l'adagio "Mens sana in corpore sano", ricordando che trattasi di una ricetta: una mente sana alberga soltanto in un corpo sano e viceversa.

giovedì, marzo 05, 2009


Inizia una nuova Rubrica sul Blog:
CRONACHE dell'ACCADEMIA
05-03-09

Alcuni blogghi famosi in giro per il nostro ambiente mi hanno un po'ispirato e quindi provo a inserire queste minicronache di palestra. In fondo un blog è qualcosa di molto simile a un diario diramato on-line e quindi una cronaca quasi quaotidiana dovrebbe starci bene, ditemelo voi con i vostri attesissimi commenti.

* * *

L'ennesima giornata di pioggia a catinelle decima i valorosi centurioni e oggi alle 13.00 in accademia siamo solo io e il baldo Filippo "Kungfu" Fioretto: pochi ma buonissimi.

In attesa del sempreverde Pippo mi riscaldo e poi, un po' troppo preso dall'entusiasmo, mi sparo girate al petto, snatch con manubrio da 30kg e roundabout per le spalle con il discone da 20. Pagherò caro questo sforzino esagerato subito appresso.

Col SuperPippo pronto all'uopo si parte con una serie/Pavel di trazioni alla sbarra. Il massacrante giochino è fatto così: ci si alterna ogni volta e si sale con le ripetizioni, prima una, poi 2 etc fino a 5, dove si ricomincia senza stop da 1 e tutto questo per 3 giri, totale: 45 trazioni nostop. Pippo peso Piuma vola, io coi miei 90 kg arranco ma NON mollo!

A seguire un protocollo Tabata alla cyclette. E' presto detto: 20 secondi di lavoro al massimo alternati a 10 blandi in recupero, tutto per 7-8 volte. Le gambe bruciano ma non è finita, eh no.

Si fa una doppia di interval training. Ci auto-torturiamo con serie a scalare di accoppiata Burpee-piegamenti standard sulle braccia. Inizia con 10 Burpee seguiti da 10 flessioni, con 10 sec. di riposo ogni volta, poi 9+9, 8+8 etc arrivando a 4+4 dove la serie diventa unica (cioè senza recuperi). 2 giri e vedo la Madonna di Loreto assieme a S.Giuseppe e l'avvocato Agnelli in carrozza...

Col fiato mozzo "mollo" il terzo giro a Pippo e mi sparo una superserie/mista alle parallele: 5 ripetizioni alternati a 1 minuto di corsa+saltelli sul posto per tenere alti i battiti, 5 volte.

Un santo del Valhalla dei lottatori fa si che oggi il tatami sia inagibile per lavori e ci grazia dalla lezione di BJJ coi soliti 30-40 minuti consueti di sparring finale a più non posso, che forse ci avrebbero dato un colpo tale per il quale si sarebbe reso necessario il Reparto Rianimazione del più vicino ospedale!

Decisamente soddisfatti di stanchezza ci rilassiamo ed quindi è il momento dei 10 minuti defaticanti alla cyclette e dello stretching.

A domani.

mercoledì, marzo 04, 2009

UN CLAMOROSO REGALO:
2 MAESTRI AL PREZZO DI 1!
La Dea bendata benedice i futuri iscritti al seminario del 28 Marzo p.v: insieme al ns. Federicone Tisi nazionale, sarà docente nientepopodimeno che Octavio "Ratinho" Couto, nostro amico e grandissimo tecnico di Jiu-Jitsu.

Sarà un appuntamento dal contenuto tecnico e umano difficilmente ripetibile oggi in Toscana e dintorni, beati noi.

Ricordo:
ore 14.30 c/o Palestra Doyukai, Viale Talenti 108 (Firenze), aperto a esperti o principianti assoluti


sabato, febbraio 28, 2009


LOTTARE NON E' SOLO UNO SPORT
Il "gioco della lotta", il più antico e praticato di tutti i tempi, diffuso ovunque, dagli Eschimesi ai Bantù. Strumento di allenamento di tutti gli eserciti, arte marziale e attività agonistica sin dai tempi dei Faraoni, cos'è il lottare?
Lottare è una funzione umana, non è uno "stile", anche se ne esistono infiniti stili.

Dal BJJ alla Greco-Romana, dalle lotte folk al Sumo, la differenza tra i vari sistemi è sensibile ma non totalizzante. Infatti ognuno a modo suo è espressione della naturale tendenza dell'essere umano ad abbracciare i suoi simili sia per il bene che per danneggiarli. Solo la cultura ha creato gli stili, varianti impilate l'una sull'altra, ma ognuna espressione delle biologia e fisiologia della nostra specie.

Io come molti ex-striker ho compreso il valore formativo del 'gioco della lotta' solo troppo tardi per beneficiarne quanto avrei potuto, e questo mi ha spinto a studiare a fondo tutti i dati storici e di scienze antropologiche Mi sono reso conto che invariabilmente, con precisione matematica, sempre -ogni santissima volta- che un popolo o una nazione è salita al rango di grande potenza, dominante della sua epoca, ebbene quel paese in quel momento era un paese di lottatori!

Egitto, Grecia e Roma, ma per restare più vicini a noi nel tempo la Russia di Pietro il Grande o i ruggenti USA di Teddy Roosvelt, ogni potenza al momento della sua crescita e del suo affermarsi è stata un focolaio di grapplers. Non per una ragione di causa/effetto, io suppongo, ma per risonanza, per affinità e co-incidenza.

Un popolo sano è come una singola persona, vuole star bene e "allargarsi", ha VOLONTA' DI POTENZA. Dato che il lottare è in sintesi una funzione dell'essere umano, anch'essa gira al massimo in colui -paese o singolo che sia. davvero se la passi bene.

Come camminare, come respirare o mangiare, tutte sono funzioni biologiche di noi Homo Sapiens, sono la tela sulla quale proiettiamo la nostra intelligenza e quindi tramite le quali ci affermiamo nel Cosmo come creature dotate d'intelligenza, di creatività. Lottare è ANCHE uno sport, è anche un metodo di combattimento, un gioco per adulti o attività formativa per fanciulli, esso è ANCHE (di volta in volta) uno stile ma NON solo.

In fondo la più grande, impareggiabile vetta della cultura e del pensiero, il mondo greco-romano, oltre ad avere Re e Imperatori lottatori ricordava nel Mito i suoi Déi come grapplers!


mercoledì, febbraio 25, 2009


COSA FARE PER I DOLORI
DA ALLENAMENTO
Chiunque gareggi o abbia fatto rientro in un corso avviato dopo lunga sosta, sa quanto possano incidere i dolori muscolari e quanto infastidiscano.
In questo post si noti che NON si parla degli infortuni, ai quali si risponde sempre con:
1) ghiaccio a tonnellate
2) telefonata immediata al fisioterapista
3) eventuale visita al pronto soccorso
Stiamo trattando dei dolori da allenamento, e sembra che ci sia molto poca cultura su come:
1) prevenirli
2) renderli meno dannosi
La prevenzione dell'affaticamento muscolare eccessivo è dovuta alla sapiente organizzazione del lavoro, e in particolare:
1) attento riscaldamento progressivo
2) raffreddamento con puntiglioso accanimento sullo stretching, con posizioni tenute a lungo (oltre 30 sec.)
Non abbiate fretta né di cominciare a picchiarvi né di scappare in doccia alla fine, che ne va della vostra salute: se ben eseguito, lo stretching aiuta enormemente a disperdere l'acido lattico e l'ipertonicità muscolare, quindi armatevi di santa pazienza e allungatevi senza nessuna premura.
Se nonostante lo streching ancora a sera avete i dolori per carichi di sforzo eccessivi/rientro affrettato sulla materassina, è di aiuto assumere aminoacidi ramificati subito dopo il training e 2 aspirine effervescenti a stomaco pieno.

martedì, febbraio 24, 2009


TECNICA O FISICO?
Questa è una domanda classicissima nel BJJ e nonostante tutto non banale.
Il tormentone 'tecnica vs atletismo' è ineliminabile, quindi riflettiamoci sopra. Come tutte le domande inesauribili presenta una serie di sfacettature sulle quali vale ampiamente la pena di riflettere, avanti allora.
Tra le varie arti da combattimento la proporzione tecnica/fisico è per forza di cose molto diversa, ed è chiaro che il pugilato -arte eccezionale- abbia una proporzione diversa, coi suoi 3 pugni-base rispetto al Jiu-Jitsu e le sue dozzine di situazioni che già una cintura bianca deve conoscere a menadito. A mio modo di vedere il BJJ è la più "tecnica" delle combat arts ed è dunque quella che per causa della sua grande varietà e complessità vede la preparazione atletica meno in pole postion.
Il problema che pone sostanzialmente l'agonismo nel BJJ è, parere condiviso da molti, la resistenza di tipo misto, molto meno la forza e l'esplosività, indispensabili in arti con repertorio meno esteso. A rigore di logica un agonista di questa disciplina ha nel mirino una preparazione intesa a sviluppare la capacità di durata-intensità per il minutaggio previsto. Come svilupparla?
I miei insegnanti ma anche molti altri che ho consultato indicano agli amatori la via della materssina, cioè di lottare e sviluppare fiato specifico il più possibile, con le briciole alla preparazione a latere. Parecchi big names del BJJ oltre a lottare -e a magari una routine di Yoga per la flessibilità- uniscono soltanto le famose ripetute, degli sprint di corsa insomma, e i circuiti (che condizionano velocemente tutto il corpo e sono molto flessibili).
Si potrebbe quotare un mio amico maestro di Lotta Olimpica:
"Se ho un ora al giorno, il 100% è Lotta. Se ho 1h e 30, 25 minuti li dedico alla preparazione fisica, se ho 2h una va ai pesi etc".
Anche se non pretendo assolutamente di aver detto niente di innovativo e definitivo sull'argomento, spero però di aver dato occasione di riflessione.

domenica, febbraio 22, 2009


21.02- SEMINARIO DI BJJ a BOLOGNA
con FEDE: REPORT

La dorsale appenninica non rappresenta per me certo un ostacolo e i seminari nel capoluogo emiliano cerco di farmeli sempre.
Arrivato con incolpevole ritardo per il tappo dell'assurda massa di automi diretti allo stadio di pallone (la mia Nemesi), ho partecipato a questo appuntamento tecnico tutto incentrato sulla Guardia a Ragno, cd. Spider, e ne ho tratto davvero benefici consistenti. Molti gli amici della regione presenti al richiamo di Federico - del nord Italia in genere- con in più il mitico Mezzokg/Tuttooro e Alberto Marchetti della Renzo Academy New York col suo babbo.
Al finale per via dei tempi stretti ho potuto lottare solo con 1/2Kg e poi volare via insieme al nostro centurione pistoiese Piero per una cena prevista da tempo.
Saluto tutti gli amici e ringrazio Fede per il solito lavoro fino, ci vedremo al Corso Insegnanti in quel di Roma, ciao!

mercoledì, febbraio 18, 2009


ADDOMINALI
! !
Sul giovane prodigio Antony Johnson e sulla sua incredibile forma fisica cali il mio mesto silenzio, carico d'invidia...

martedì, febbraio 17, 2009


PREPARAZIONE FISICA PER IL
BRAZILIAN JIU-JITSU:
i CIRCUITI
Nell'ambiente del BJJ e degli altri SdC si passa dall'estremo della palestra debosciata, con massimo 5 minuti di riscaldamentino fiacco, a Tana delle Tigri che se non stacchi 200 kg non sei un uomo.
Gli sport da combattimento incorporano così tante situazioni e necessità al loro interno che in pratica la preparazione fisica in queste attività è, ai massimi livelli, difficilissima da mettere a punto. Una piccola differenza regolamentare può già mettere in crisi i raffinati calcoli sul lattato del Professore di Scienza dello Sport, figuriamoci l'istruttore medio con la 3a media...
Per naturale progressione verso la serietà professionale, io consiglio a tutti i colleghi insegnanti di approfondire la materia al di fuori del ristretto ambiente seminariale della lora arte specifica, e di rivolgersi alla migliore letteratura sul mercato nonché a validi insegnanti della materia.
Capisco le obiezioni di ognuno sul tempo e i soldini disponibili, e capisco anche che siano pochissimi anche gli agonisti disposti a sudare (ma anche pagare..) per una preparzione fisica a parte. Una risposta validissima per tutti, dal campione del mondo al sig. Rossi sono i CIRCUITI.
Il senso dei Circuiti è di eseguire un dato numero di esercizi uno appresso all'altro per X ripetizioni/secondi con una determinata logica: circuiti per la forza, per la resistenza etc etc. Il fatto è che una volta apprese poche semplici tecniche tipo piegamenti hindu, trazioni alla sbarra etc, è davvero semplice utilizzare questo allenamento - a corpo libero o con attrezzi che sia- anche sulle nostre materassine standard. Richiedono zero spesa accessoria, funzionano alla grande e si possono modulare a qualsiasi grado d'intensità: dal fiato di GSP a quello del proverbiale sig. Rossi.
Gli SdC si svolgono con un minutaggio standard, e ottima idea è impostare un circuito-base che sia allenante di tutto il corpo e in tutte le 6 direzioni dello spazio per il tempo prestabilito o appena di più. Ad esempio le cinture Bianche di BJJ lottano per 5 minuti, e quindi imparare a eseguire un circuito per sei primi significa andare verso un valido metro di preparazione.
Il più semplice dei circuiti, eseguibile anche nell'andito di casa propria, è quello incentrato sugli esercizi a corpo libero. In base alla mia esperienza funziona molto bene eseguire esercizi focalizzati sulle gambe alternandoli a quelli per il busto/arti superiori. Ne do un esempio:
(riscaldamento articolare, saltelli etc.)
Circuito di 6 minuti
6 stazioni no-stop, ogni stazione per le gambe+addome di 20 sec. e quella successiva imperniata sulle braccia di 10 secondi.
1) hindu squat
2) hindu pushup
3) addominali a libretto
4) sumo squat
5) piegamenti sulle braccia
6) affondi
Due di questi circuiti, fatti bene (cioè impegnandosi, senza trascinarsi)con 2 minuti di riposo tra il 1 e il 2°, sono un totale di nemmeno un quarto d'ora e possono agevolmente sostituire di tanto in tanto la canonica fase di riscaldamento, sia come effetti che come durata temporale. Nel tempo, appoggiandosi alla consulenza di preparatori esperti, si potranno costruire circuiti più smaliziati e con finalità allenanti differenti, ma per il principiante quanto esposto sopra è più che sufficiente nonché di soddisfazione.

domenica, febbraio 15, 2009


SEMINARIO CON FEDE
il 28 MARZO
Primo avviso ai cari frequentatori del blog:
confermato il seminario primaverile col Mestre Tisi il giorno 28 MARZO a Firenze, tra poco più di un mese quindi.
Sarà un seminario su un tema assai interessante e poco conosciuto, quindi mi raccomando di NON mancare, ci divertiremo insieme e impareremo tanto materiale tecnico utile&bello.
Ci vedremo col Careca alla Doyukai il sabato alle 14:15 per tre ore di BJJ purissimo.

giovedì, febbraio 12, 2009

L'ONERE DELLA PROVA

"Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova"
[Euclide]

Nella tragedia dell'esistenza umana, la gran parte delle nostre disgrazie è provocata dalla incapacità mentale della gente di pensare col proprio cervello. Abili manipolatori ci portano per il naso e con arte fina sfruttano le nostre debolezze caratteriali per infinocchiarci.

Le arti marziali, l'ho detto molte volte, per essere attività collegata all'emozione più radicale, la paura e all'istinto più forte, la sopravvivenza, sono un business che da sempre esonda dai confini della semplice tecnica per picchiare ed entra in bui reami della psiche. E' per questo motivo che nel mondo delle AM più che altrove s'incontrano mattoidi lunatici, individui con gravi problemi di selfconfidence e parassiti di ogni risma intesi a lucrare sui suddetti.

Oggi mi è capitato di vedere un ripugnate video in cui un "maestro" peraltro da me conosciuto come abile nel suo, si dedicava a imbonire i suoi adepti con tutta una serie di abili menzogne miste a propaganda tipo PNL e cacchiate vere e proprie. La cosa più triste è stato vedere che dopo un corretto disclaimer, dove enfaticamente annunciava un ecumenico apprezzamento di ogni arte e sdc, il soggetto in questione tipo Gatto&LaVolpe ritornava alle solite menate ipnotiche delle arti 'morte': noi siamo i più forti, il nostro sistema non richiede preparazione fisica perché dotato di tecnica superiore e giù insulti sugli "altri"che secondo questo buontempone sarebbero ragazzate per ridere!

Al di là del fatto che codesto "maestro" non ha mai avuto il fegato di salire su un ring in vita sua, io mi appello al Codice Civile e risolutamente rifiuto che si possano affermare certe cose nel 2009 senza pigliarsi una serie di pernacchie senza fine.
Ho preso l'abitudine ormai di osservare un po' sfiduciato l'andazzo nel mondo del marketing, ma ciò non toglie che mi senta preso per i fondelli da questi signori, dunque ho ancora un frizzo di insubordinazione davanti a un'affermazione senza basi razionali.

Non ha il 'maestro' taldeitali mai voluto/potuto confrontarsi davanti agli altri, nemmeno alla gara di Polka della parrocchia? Benissimo, ognuno il suo, ma basta ipnosi di massa. In quest'era di banda larga, video in streaming etc si sconfina dal ridicolo al paradossale quando si pretende d'INSEGNARE AD ALTRI una cosa che noi per primi non si è mai messa in pratica e che tutti possono verificare. L'epoca delle leggendarie figure mitologiche è finita, abbiamo i mezzi per metterle nel dimenticatoio per sempre, nonostante la sostanziale stupidità umana.

Chi afferma un qualcosa, specie se con lauti guadagni in ballo, ha il dovere di dimostrare oggettivamente con le pezze d'appoggio la bontà di quanto va dicendo, NON il suo interlocutore. Sulla parola o in base a fumose catene leggendarie di supposti maestri ninja non deve credere nessuno, oh basta. In più non ci frega assolutamente nulla se un professionista marziale sia riuscito a dare due legnate a qualche ubriacone nelle bettole: per farlo non serve certo allenarsi una vita, basta un bel destro e tanta freddezza. Combattere significa dare prova di sé, e cosa vale mettersi a vanto di risse nelle disco o di supposte sfide-spettacolo quando poi taldeitali si nega a qualunque confronto verificabile e di significato statistico?

Al giorno d'oggi esistono tutti i contesti regolamentari per provare qualunque 'stile' e a tutti i livelli, dal campionato di quartiere all'UFC. Un vero combattente è chi si mena/aggroviglia in maniera limpida e incontestabile, NON chi fa video didattici e costosi seminari. Se davvero credessero nella bontà di quanto vanno affermando si misurerebbero, non foss'altro per orgoglio e avidità, delle quali han dato bella prova in abbondanza comunque.


mercoledì, febbraio 11, 2009


JOE LAUZON, OSSIA
IL FUTURO NEI PESI LEGGERI
Nella categoria forse più combattuta al mondo, mercé la presenza di tanti jappi talentuosi, si sta prepotentemente mettendo in luce lo stiloso Joe, un ragazzo americano dal JJ stellare.
Leggetevi la spassosa intervista per conoscere questo personaggio.
Qui invece il suo ultimo e attraente combattimento all'UFC (Fight Night):

domenica, febbraio 08, 2009


IL PRIMO LUNEDI' DEL MESE
DEL TEAM
Una iniziativa che il 2009 ha generato è il mini-raduno in scaletta ogni primo lunedì del mese. Con la creazione di 2 nostre filiali si è reso utile un appuntamento fisso per far conoscere le persone, farle lottare tra di loro e anche perché il sottoscritto possa avere un'occasione regolare di supervisionare tutti.
Col passare dei mesi si è visto che questo appuntamento risulta gradito anche ai nostri amici esterni o di altri team che desiderano passare a ruzzolarsi un po' ancor di più se trovano il tatami bello popoloso. Dunque ancor più "Porte aperte al Centurion", vi aspettiamo.

martedì, febbraio 03, 2009


DEDICATO A UN CLOWN
Non solo il "sonetto" sulla maglietta di Tito, ma soprattutto il video più avanti, dal suo autore e da me.
A Fedor"Emperor"Emelianenko invece va il nostro ennesimo ringraziamento, essendo lui non solo (e non soltanto) il miglior combattente di tutti i tempi, quello mentalmente superiore e che potrebbe battersi con onore in tutte le modalità senza sfigurare con i miti delle 4 Magic Arts, ma anche (e soprattutto) un degno esempio di uomo, padre, sportivo e patriota.
Dana White, sei un disadattato sociale.

lunedì, febbraio 02, 2009


UFC 94:
TUTTO COME PREVISTO
Il vostro Mariaccio si conferma buon pronosticatore di UFC e azzecca il risultato dei 2 co-main event.
GSP impone la sua superiore fisicità a BJ e lo sfonna proprio, costringendolo all'inglorioso getto della spugna, anche se il primo round dell'hawaiano è stato a tratti meraviglioso. Il francocanadese continua a migliorare,dopo aver sviluppato un pugilato e un wrestling strepitosi anche al suolo scintilla, visto che ha ridicolizzato uno dei più forti di tutti i tempi - e scusate se è poco!
Epica impresa del nostro Samurai Lyoto "Dragon" Machida che supera tutte le previsioni e, invece di affidarsi al suo eccellente gioco di rimessa, affronta a muso duro il granitico Thiago Silva e lo demolisce di colpi&proiezioni, finendolo con un KO da brivido di diretto dx in tuffo sul il poveraccio in guardia.
Il Samurai ha un incredibile 14-0, ha distrutto fior di campioni in carriera e soprattutto nell'ottagono ma l'arci-nerd Dana ancora non gli dà la title shot, facendo intendere che potrbbe preferire il mongo Jackson a lui!
Eccellente anche il resto dell'evento, seppur non sono mancate ancora una volta forti perplessità sui giudizi arbitrali, a partire dalla decision favorevole a Karo Parisyan sul coreano Kim.

domenica, febbraio 01, 2009


EUROPEI BJJ 2009
ITALIAN CONNECTION ALLA GRANDISSIMA!
Nella capitale lusitana si conclude un altro campionato continentale che la nostra Italian Conncetion affronta con favoloso successo.
La nostra si conferma anni luce la più forte equipe italiana e piazza una serie di podii impressionante, tra i quali spiccano un fantastico Bronzo per Andrea "Pitbull" Baggio nelle Nere (Master) e un ORO nelle Marroni per Andrea "1/2kilo" Verdemare. Eccezionale addirittura la finale tutta IC vinta nelle Viola da Davide "Rostok"Garavaglia su Fabrizio "Neo"Screpante.
Un calorosissimo ringraziamento ai nsotri fratellini per aver difeso con tanto successo le bandiere (di squadra e nazionale) dimostrando insieme agli altri conterranei (RGC, GB Italia) un sempre crescente livello di competitività del Jiu-Jitsu italico.

sabato, gennaio 31, 2009


FORZA FUNZIONALE
VS
BODYBUILDING
Molti moltissimi rappresentanti delle arti marziali 'morte' denunciano dei fisici ridicoli & inutili e, spesso dopo un'umiliante passeggiata in spiaggia, si gettano a capofitto nel Culturismo d'accatto, invischiandosi nei più beceri luoghi comuni di quel mondo un po' assurdo.
Vuoi forse dire, Mario, che il vero combattente deve essere brutto a vedersi?
Niente di più falso. Il combattente può essere assai meraviglioso nella sua fisicità, posto che un assiduo allenamento dalla più tenerà età lo abbia forgiato coprendone tutte le eventuali magagne genetiche. Se invece -come avviene a molti- inizia a sviluppare atleticità già adulto, il fisico delle statue greche sarà probabilmente chimerico, ma non impossibile sarà invece avere una concreta eccellenza rispetto alla media.
La differenza tra il semplice culturista e il fighter ben messo non sta negli strumenti di lavoro quali manubri e bilanceri ma in una totale antitesi ideologica. Il bodybuilder è figlio dell'epoca dell'APPARIRE e sviluppa una trucida gonfiezza solo per gli occhi degli astanti, mentre il combattente ben allenato e muscolato ottine un fisico da pantera come CONSEGUENZA del suo allenamento. Il vero atleta (da Athlon, cioè Lotta) mira ad essere, mentre il culturista solo a farsi vedere ripieno.
La mia concezione olistica dell'allenamento figlia della tradizione Classica mi impone di avere un fisico piacevole, né grasso né gobbo unito al massimo di efficenza possibile nell'arte di combattere, e trovo che sia obbligatorio per ogni allenatore far chiarezza con i suoi discepoli tra la vulgata del petto nandrolato e la forza funzionale, la forza che serve a qualche cosa:
si può e si DEVE essere in forma a 360 gradi mantenendo gli occhi fissi sull'ESSERE "forti" e n-o-n sul sembrarlo agli occhi dei profani.
Un fighter sarà agile, di riflessi felini, ben piantato e di postura impeccabile, se poi anche molto muscolato lo deciderà lui e il suo DNA, ma è cmq secondario.
Un atleta di arti marziali reali potrà dunque (e dovrà) più mirare ad assomigliare a un ginnasta (tipo Yuri Chechi per capirsi) che a un bombolone cinghialato da fiera zootecnica. Come diceva il titanico Mas Oyama, fondatore del durissimo Karate a contatto pieno Kyokushin: " La carne in ecceso non serve a nulla né alle vacche né a te".

giovedì, gennaio 29, 2009

TRAPASSATO IL MAESTRO
HELIO GRACIE

Oggi è defunto a 95 anni il Mestre Helio. Il suo lascito per le AM, per lo sport e per l'umanità in genere è incalcolabile; io la ringrazio, Maestro.

Come molti hanno detto, oggi è un giorno triste per le Arti Marziali; voglio però pensare che dall'altra dimensione questo guerriero solare possa fare ancora di più per i praticanti di BJJ, per i combattenti e anche un po' per sto mondo cane.

Sorrido a immaginare questo inesorabile combattente svegliarsi al massimo dello splendore fisico e psichico nel Valhalla- ivi trasportato dagli Dèi della Lotta- e incontrare Kimura, Kano, Gama, Carnera e tutti gli altri grandi generosi e valenti uomini che spinsero in avanti la gioventù e infiammarono d'ardore i cuori dei popoli. Helio avrà sicuramente mormorato con accento carioca: "Che bello, quanti avversari con cui lottare!"

R.I.P


mercoledì, gennaio 28, 2009


VIOLENZE SULLE DONNE E DINTORNI
Una società malata la si riconosce soprattutto dalla codardia e malvagità che vi allignano, che vi prosperano. E' mia opinione che la vigliaccheria programmatica del nostro pesudo-occidente si stia rivelando anche ai piu' ottusi.
I continui attacchi alle signore/signorine vanno di pari passo con altre ributtanti ma epidemiche consuetudini, degne solo di esseri subumani, quali le torture sugli animali o la satanica pedopornografia. La nostra società è vile, intrisa di maramaldaggine fino all'osso, e tra i vili l'abuso del più debole è la REGOLA.
Mi preme convogliare il messaggio alle donne: sveglia, è un mondaccio, stateve accuortte. Imparate a difendervi, imparate a lottare ma soprattutto prendete le precauzioni di base (evitare luoghi solitari, ubriacarsi in rave parties etc.) e -per favore- invece di uscire col pottino ingellato figlio di papà, date corda a uomini veri, ben piantati e decisi a vendere cara la pelle.
Concludo con un video very inspirational. Secondo voi è facile che la violentino a lei?

martedì, gennaio 27, 2009




ALLA FINE NE RESTERA'
SOLTANTO UNO
A poca distanza dall'evento di Dublino l'UFC torna a Vegas e propone una serata stellare. Clou naturalmente l'attesissimo rematch tra BJ vs GSP, considerato il più tecnico titolo in palio della storia delle MMA, e con ben 2 cinture all togheter.
Scegliere chi preferire tra quei due fantastici campioni e mirabili atleti mi è impossibile; BJ il mito, GSP il superatleta multitasking, è durissima. Diciamo che fare pronostici è assurdo ma l'hawaiano è forse qualcosina di più come 'personaggio', ma il canadese ha dalla sua quasi 10 kg di muscoli.. boh..
Altro scontro incredibile, e da me più atteso del main event, è lo scontro fratricida interbrazileiro tra il mio fighter preferito Lyoto "Dragon" Machida e Thiago Silva, l'altro mio preferito. Tenuto in freezer per l'infortunio del secondo, alla fine questo scontro stellare si concretizza, arrivando a far ombra al match principale, azzardo.
Sono due mostri, col record immacolato, che l'UFC fa scontare appositamente per salvarsi da una finale di categoria tutta forestiera (NB: Dana White vai a cacare). Lyoto è il vero artista marziale, l'uomo senza paura col Bushido in vena, mentre Thiago è il combattente più aggressivo ed eccitante in giro.
Qui non ho esitazioni però: vinca Lyoto e che lo Spirito dei Samurai lo conduca alla finale per la definitiva vittoria nella Guerra Cosmica del guerriero contro i bruti yankee tipo Rampage o Evans.
BANZAI!!!

giovedì, gennaio 22, 2009

UFC DUBLINO - REPORTAGE
Ebbene si, alla fine gliela feci e finii per vedere un UFC dal vivo. Molto lo devo alla Ryanair (biglietto a ufo), al mio amico jistuka romano Mike Savarese (alloggio da lui a ufo) e a mia moglie Alessia, che si è sorbita SEI ore di O2 Arena.

Dublino è una simpatica città, pulita e briosa nonostante il tempo di merda che c'è fisso, abitata da gagliardi giovanotti amanti del Rugby, della birra e della mazzate. Popolo simpatico gli irish, certo messi meglio della colonia italy anche se pure lì si notano le avvisaglie del crollo socio-morale, ma tant'è, parliamo di UFC.

L'arena dei Docks è nuovissima, affollata all'inverosimile di aficionados che già dalla mattina avevano 'invaso' il centro di Dublino. Poca fila e via, in piccionaia (viva i megaschermi davvero). L'undercard è stata polposa, con al centro per noi l'amarissima sconfitta del gladiatore italico Ivan Serati. Ivan l'ho visto teso, forse per l'importanza storica del match, partiva troppo da lontano coi take-down e messo sotto dall'orsaccio polacco non è riuscito a venirne fuori più. Onore a lui, si rifarà molto presto.

A me l'evento -lunghissimo per davvero- è piaciuto, le botte ci sono e sode, e tutto il contorno circense all'amerighéna in fondo non mi disturba, marginale com'è rispetto alle grandissime prestazioni sportive che si vedono dentro l'ottagono. Si, qualche risatina me l'han ben strappata le ganzate dello speaker e di Joe Rogan, ma in fondo è un GRANDE SHOW, e lo si può godere in maniere diverse. Io coglievo l'aspetto mitologico degli scontri, la tecnica e le finezza, altri magari sentivano più l'aspetto da show business.

Molti incontri finiti con risultati dubbi, e parecchi delusioni per me. In pratica dei miei favoriti ha vinto solo il mitico Toquinho. Mi è venuto da commuovermi quando, nell'intervista centro-ring dopo la vittoria sofferta contro l'infaticabile Jeremy Horn, ha risposto a Rogan, che gli chiedeva come mai non fosse riuscito a finalizzare il suo avversario, di essersi rotto la mano già al 1 round!!

Su Hendo-Franklin sono in disaccordo coi giudici e col popolo di internet, per me era un pareggio, cmq un grandissimo match. Esaltante anche la (dubbia) vittoria del bombardiere oriundo Davis su Lytle, acclamato per minuti di seguito dal caloroso pubblico locale. Sono incazzatissimo per la ghigliottina a pollo presa da Kang e dispiaciuto anche per il giovane celta sconfitto dall'albionico coetaneo: 41 anni in due!

Arrivederci Dublin, avrei fatto carte false per vedermi il prossimo di UFC, quello con BJ vs GSP, ma va bene così. Arrivederci irlandesi, popolo gagliardo, che ama il Rugby, il calcio gaelico e la boxe, un popolo ancora sano, che porta i bambini a correre sotto la neve e a vedere uomini coraggiosi affrontarsi virilmente nell'agone, a presto.


venerdì, gennaio 16, 2009


UFC A DUBLINO
SI PARTE!

Oh, alla fine ce l'ho fatta, vado a vedere dal vivo l'UFC. Anni e anni di sproloqui internettiami derivanti dalla sola visione di brutti video taroccati, e poi eccoci, mi fiondo in Irlanda (grazie Ryanair) per godermi una mini-vacanza all'insegna della lega di MMA più importante che ci sia.
Sono curioso ed emozionato, vado per la prima volta sull'Isola di Smeraldo e anche all'UFC, fighissimo!
Saluti&baci, I'm on my way.

giovedì, gennaio 15, 2009


DUE UNIVERSI A CONFRONTO
"Ci sono sport in cui basta una palla sola per la competizione. Per altri sono necessarie due palle…questa è la differenza!"
Anonimo [trovata su internet]

mercoledì, gennaio 14, 2009


"DIFESA PERSONALE"
ESISTE?
Esiste la possibilità di apprendere in palestra, tramite normali corsi di arti marziali o simili, a difendersi tout court da un'aggressione?
La risposta è NO.
In palestra -repetita iuvant- si può infatti solo (ma non è poco..) imparare a combattere, sviluppare cioè quelle abilità legate ad affrontare a mani nude -escludo se ci sono lame o pistole- un uomo che ci attacca, e questo secondo varie modalità.
Infatti è altrettanto impossibile replicare le infinite variabili di un confronto tra esseri umani e la tempesta ormonale che ne consegue quanto rendere veristica al pari di una guerra una semplice esercitazione militare. Nel nostro DNA, nel profondo del nostro subconscio stanno ben piantati blocchi, paure individuali e della razza, traumi ,e tutta una miriade di "cose" il cui emergere e dipanare è il VERO compito di un'arte marziale. La paranoia dell'essere aggrediti, la fissazione malata dei colpi mortali, l'incistarsi sull'accumulo di tecniche e il rifiuto del virile confronto da ring/tatami sono in effetti una MALATTIA, un regresso dell'Ego e sono a mio parere da considerarsi antitetici (opposti) alle discipline da combattimento funzionali, lo sapete.
In un vero confronto, anche solo verbale col capufficio, emergono quei pilastri di forza caratteriale che si sono piantati afrontando se stessi (le proprie paure) ed esorcizzandole, almeno in parte. SaperSI forti DENTRO ci rende forti FUORI, tranquilli e al di là della necessità di dimostrare qualcosa a chicchessia. Ecco perché i grandi pugili,olimpici di Lotta e Judo, campioni di MMA etc sono persone così rilassate e che non fanno di norma risse. Sono giunti all'equilibrio interiore (che non vuol dire siano emuli di Ghandi!) tramite un incessante "psicoanalisi da tatami", tramite infinite legnate prese in amicizia e cordiale cameratismo prima, nella virile competizione poi.
La 'difesa personale' in sé non esiste, le varianti dell'incontro/scontro tra esseri umani sono troppe; come la catalogate voi una ridda di borsettate tra casalinghe in lizza per i saldi? E le spintonate tra bambini all'asilo? Un focoso urlìo tra colleghi davanti alla macchina del caffè? In nessuno di questi casi sarebbe 0% utile attacare i genitali o mescere ginocchiate in bocca, eppure sono situazioni miliardi di volte di più comuni dell'improbabile-mitica aggressione del bullo nel vicolo cieco (anche se pur esiste). Seguitemi: per tutti i casi più importanti o diffusi di scontro fisico, inclusa la classica scazzotata nel traffico auto, le cd arti 'marziali' o corsi di DP hanno zeppato la testa del praticante di attributi/riflessi inutili e anzi dannosi, che o lo bloccano tipo stoccafisso o lo inducono a reazioni spropositate che ne demoliscono inutilmente la fedina penale.
Come ho detto troppe volte, per la mia ventennale esperienza di atltea, coach e professionista della security, le persone che sanno 'difendersi' in maniera equlibrata sono solo quelle che hanno sviluppato:
1) fisico forte e resistente tramite preparazione fisica funzionale
2) abitudine a colpire ed essere colpiti, ma anche proiettati e bloccati al suolo
3) capacità di gestire l'adrenalina (sparring vs avversari non collaborativi ed esperti, gare, risse)
Come si vede il BJJ che propagando e insegno con onore ha dei 'buchi' (capacità di prendere e assestare colpi) e non ci nascondiamo dietro un dito, anzi, lo si dice ampiamente.
Il praticante medio di BJJ è mio modo di vedere cmq il meglio attrezzato per il confronto reale, dispondendo di una strategia che gli dà la capacità di gestire tutte le fasi di un combattimento e in particolare l'unica dove la sua probabile ineriorità fisica può essere volta al meglio, la fase al suolo. Il BJJ rende particolarmente forti psicologicamente per la sua capcità di infondere sicurezza al praticante, abituandolo al conttato fisico quotidiano contro persone assai più pesanti ma anche per la semplice ma fondamentale abilità di tenere sotto controllo una persona senza massacrarla. Ciò non toglie che, come dico sempre, è la specializzazione che rende forti, ma anche parziali, ed è per questo che per il mio logo ho scelto la dicitura Mixed Martial Arts pur io gestendo un team di BJJ!
Se escludiamo le discipline sportivo-marziali, che per necessità le sviluppano di suo queste caratteristiche psico-fisiche utili al combattere, a cosa si dovrebbe rivolgere in alternativa un aspirante "picchiatore"? Al Rugby.
Il Rugby (che io cmq non ho mai praticato) insegna la forza caratteriale e muscolare, il senso del gruppo e abitua al contatto pesante, dà valore al fiato e ad assestare qualche bella legnata in amicizia all'avversario. Insomma, sviluppa attributi virili. Non è per nulla a caso che nei paesi dove le MMA viaggiano bene, gli ex rugbisti sono un fottìo tra i fighters o tra i pro della security, ça va sans dire.

lunedì, gennaio 12, 2009


ITALY RANOCCHIA



"La ranocchia che non sapeva di essere cotta"
di O.Clerc
Immaginate una pentola piena d’acqua fredda in cui nuota tranquillamente una piccola ranocchia.
Un piccolo fuoco è acceso sotto la pentola e l’acqua si riscalda molto lentamente.
L’acqua piano piano diventa tiepida e la ranocchia, trovando ciò piuttosto gradevole, continua a nuotare.
La temperatura dell’acqua continua a salire.
Ora l’acqua è calda, più di quanto la ranocchia possa apprezzare, si sente un po’ affaticata, ma ciò nonostante non si spaventa.
Ora l’acqua è veramente calda e la ranocchia comincia a trovare ciò sgradevole,ma è molto indebolita, allora sopporta e non fa nulla.
La temperatura continua a salire,fino a quando la ranocchia finisce semplicemente per cuocere e morire.
Se la stessa ranocchia fosse stata buttata direttamente nell’acqua a 50 gradi, con un colpo di zampe sarebbe immediatamente saltata fuori dalla pentola.
Ciò dimostra che, quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta. Se guardiamo ciò che succede nella nostra società da qualche decennio possiamo vedere che stiamo subendo una lenta deriva alla quale ci stiamo abituando.
Una quantità di cose che avrebbero fatto inorridire 20, 30 o 40 anni fa, sono state poco a poco banalizzate e oggi disturbano appena o lasciano addirittura completamente indifferente la maggior parte delle persone. Nel nome del progresso, della scienza e del profitto si effettuano continui attacchi alle libertà individuali, alla dignità, all’integrità della natura, alla bellezza e alla gioia di vivere,lentamente ma inesorabilmente, con la costante complicità delle vittime, inconsapevoli o ormai incapaci di difendersi.
Le nere previsioni per il nostro futuro, invece di suscitare reazioni e misure preventive, non fanno altro che preparare psicologicamente la gente ad accettare delle condizioni di vita decadenti, anzi drammatiche. Il martellamento continuo di informazioni da parte dei media satura i cervelli che non sono più in grado di distinguere le cose ...Quando ho parlato di queste cose per la prima volta, era per un domani. Ora è per oggi !!! Coscienza o cottura, bisogna scegliere! Allora se non siete, come la ranocchia, già mezzi cotti, date un salutare colpo di zampe, prima che sia troppo tardi
SIAMO GIA’ MEZZI COTTI ? O NO ?

sabato, gennaio 10, 2009


E MENTRE IL PAESE AFFONDA CANTANDO..
Noi no.
A ognuno il suo: a 'loro' tutto l'ambaradàn di politici ladri, veline troje, calciatori mezzeseghe, transessuali opinion leader e la depressione incalcolabile che deriva da vivere un'esistenza inutile basata sul Nulla, noi NO.
A loro - e giustamente- il Festival di San Remo, a noi "lotte, sudore ed orecchie a cavolfiore" e tutti i valori correlati, s'intende.
Nella ricerca della forza e della forma fisica, della vis caratteriale sotto sforzo, nel cameratismo di team/accademia senza infingimenti, nel virile approccio alla vita in generale c'è proprio un MONDO che mi/ci separa dal comune profano neghittoso, bugiardo e pappardelloso tipico della colonia italy dei ns. giorni. A noi che lottiamo/combattiamo interessano (ben) altre cose-persone-situazioni.
All'italiota medio(cre) lasciamo tranquillamente la sua esistenza fondata su anti-miti devastanti, creati per lui dai suoi Padroni, tipo Alberto Sordi e gli italiani sempre mandolinari, il Calcio di Moggi&c., i cantautori drogati e le rockstar ghéi etc.
Per noi c'è di ben altro, di luminoso e di antitetico a questi horror-i, carissimi. C'è un universo di luce, verità e giustizia che i poveri umanoidi dell'italy manco suppongono possa esistere. E come s'inkazzano quando vi vedono diversi, vi sentono parlare in modo che mina tutte le loro stupide certezze da celobrolesi tossici, come vorrebbero trascinarvi a fondo con loro!
"Non ti curar di lor, ma guarda e passa" diceva Padre Dante. Per i poverelli che s'infervorano a causa del festival canoro più scopertamente TRUCCATO del mondo solo la compassione si potrà concepire. Piccoli uomini per un piccolo paese, che s'azzuffano solo per rubare, truffare, pugnalare alle spalle e demolire quel poco di grandioso che dagli Antenati è sopravvissuto fino a oggi. Noi però NO.

lunedì, gennaio 05, 2009


TEAM-CENTURION su
FACEBOOK
Anche se relativamente nuovo per l'italy, il social network più famoso del mondo si sta diffondendo a macchia d'olio.
Invito tutti i frequentatori del blog a iscriversi al nostro gruppo lì ospitato e gentilmente a invitare i loro contatti a iscriversi da noi. Per il momento riporto il mio primo post, una breve ma -sofferta e meditata credetemi- sintesi di 6 anni di studi della mia amata arte marziale.
Brazilian Jiu-Jitsu come validissimo strumento di evoluzione personale:
1) una disciplina divertente, tramite la quale socializzare in un ambiente sano e amichevole
2) un metodo di cultura del corpo, con il quale ottenere una perfetta forma fisica senza noia
3) uno sport agonistico accessibile a tutti, dove si gareggia a contatto pieno ma senza colpi in faccia
4) un metodo che insegna delle basi utili nella difesa personale
5) una base imprescindibile per le MMA
6) un'Arte a tutto tondo- intesa a sviluppare la persona umana in tutte le sue parti costitutive: cervello, carattere, fisico e Spirito

venerdì, gennaio 02, 2009


BJJ, SINGOLE MODALITA' & MMA
La serata capodannizia del K1-DYNAMITE ha riportato sugli allori il BJJ-wizard Shinya Aoki, uno dei miei preferiti in assoluto. La sua strepitosa performance contro il supercampione Eddie Alvarez, una bestiaccia davvero, mi induce nella tentazione di riproporre l'annosa questione della primazìa del BJJ all'interno del "quadriumvirato" delle MMA.
Il veloce imporsi delle MMA sul proscenio mediatico (nb:all'estero) ha creato -come sempre nell'emergere delle mode- una schiera di neofiti appassionati pseudoesperti di questo sport, tra i quali spesso l'empito sfocia nel tifare puro e semplice.Tifo e analisi spassionata di un evento sono agli antipodi, tifare cancella l'obiettività.
Osservando la prestazione di Aoki secondo me si riconferma per la netta prevalenza del Jiu-Jitsu tra le 4 Magic Arts, la sua capacità di far vincere statisticamente atleti meno fisicamente dotati e soprattutto senza eccessivo spargimento di sangue.
Anche un profano assoluto potrà vedere nettamente quale differenza di stazza muscolare e atleticismo generico ci sia tra i 2 campioni - e Alvarez un campionissimo lo è- ma al contempo come un atleta 'only-BJJ' fino alla guardia seduta possa dominare col suo superiore "stile" Eddie, che cmq nel BJJ è un fenomeno lo stesso. Fosse stato altrettanto 'only' nella Muay Thai o nella Libera l'inferiorità FISICA lo avrebbe tarpato, e la sua superiorità modale singola non si sarebbe molto probabilmente espressa allo stesso modo.
Una prova esemplare di quanto vo dicendo si ha proprio durante la stessa serata, quando il Re del K1 Semmy Schilt, il più titolato e gigantesco kickboxer al mondo, per battere l'antipatico "Mighty Mo" Sliga a cosa ha fatto ricorso siori&siore? Ma la buon vecchio BJJ!! Una finalizzazione al suolo e via ..ahahahaha! Che l'epitome dello striking NON ricorra ai colpi per sconfiggere un altro striker puro (più basso 30 cm poi), è la materializzazione di tutto quanto ho sempre sostenuto, eperdicncibacco.
Ultima ma non ininfluente prova data alla mia tesi, è la sonora scanagliata inflitta dall'olandese nero Alistair Overeem all'olandese marocchino, l'odioso Badr Hari. In questo caso lo scontro Badr lo giocava in casa, regole K1, eppure il muscolare Alistair -che nello striking puro per esperienza e titoli sta ad Hari come il Poggibonsi al Real Madrid- lo ha strasfonnato di brutto. La grandissima padronanza del corpo e del fattore mentale acquisita con anni e anni di grappling ha secondo me influito al 99%, regalando a Overeem un "animal spirit" che gli ha consentito di ..rubare a casa dei ladri.
Disclaimer:
le MMA sono appunto mixed, il BJJ è ovviamente solo una delle componenti, e ogni vero combattente (non solo atleta di MMA) deve per forza integrare le singole modalità per essere completo.
Ciò detto appare a me evidente che, sia per l'enorme preponderanza statistica di campioni di BJJ ai vertici delle leghe più importanti e redditizie, sia per dimostrazioni di stile in inferiorità atletica conclamata quakli quelle di Aoki (ma anche Royce Gracie), il BJJ sia sempre il "primus inter pares" tra le arti funzionali/modalità.